Continuiamo a dare credibilità a Cevital

· Inserito in Lavoro e lavori, Lettere
pervenuta in redazione

PIOMBINO 15 luglio 2016 — Piano indus­tri­ale Afer­pi e situ­azione dei lavo­ra­tori al cen­tro del­la riu­nione che si è tenu­ta ques­ta mat­ti­na pres­so la sala con­sil­iare del comune tra sin­da­cati di cat­e­go­ria Fiom, Film, Uilm, rap­p­re­sen­tan­ti RSU e il vicesin­da­co Ste­fano Fer­ri­ni, gli asses­sori all’am­bi­ente Mar­co Chiarei e all’ur­ban­is­ti­ca Car­la Maestri­ni.
L’in­con­tro, richiesto dai sin­da­cati in vista del­la con­vo­cazione del prossi­mo 28 luglio al min­is­tero del­lo svilup­po eco­nom­i­co, è servi­ta a fare il pun­to sulle molte ques­tioni in essere, dal­la situ­azione del­la sca­den­za degli ammor­tiz­za­tori sociali in rap­por­to al piano Afer­pi, alle dif­fi­coltà finanziarie di Rebrab per i prob­le­mi politi­ci con il suo paese, alle pro­ce­dure autor­iz­za­tive in cor­so da parte di Regione e Comune.
In par­ti­co­lare, da parte dei sin­da­cati, è sta­to chiesto all’am­min­is­trazione comu­nale di esprimere un giudizio chiaro sul­la cred­i­bil­ità e sosteni­bil­ità di un piano che, anche se non uffi­cial­mente, è sta­to mod­i­fi­ca­to rispet­to a quel­lo per il quale i sin­da­cati stes­si ave­vano fir­ma­to l’ac­cor­do con l’azien­da cir­ca un anno fa.
“I lavo­ra­tori han­no accetta­to una riduzione sig­ni­fica­ti­va del pro­prio stipen­dio, han­no affer­ma­to i rap­p­re­sen­tan­ti di Fiom, Film, Uilm, sul­la base di questo accor­do che ora appare diver­so, con dilazioni tem­po­rali anche sig­ni­fica­tive che pos­sono gener­are prob­le­mi gravi per la cop­er­tu­ra degli ammor­tiz­za­tori sociali e con numeri sul per­son­ale dif­fer­en­ti.”
Per questo la neces­sità di un con­fron­to con le isti­tuzioni e di avere delle risposte certe da parte del gov­er­no che di quel­l’ac­cor­do è sta­to il garante.
“La situ­azione è sicu­ra­mente com­p­lessa – ha evi­den­zi­a­to Ste­fano Fer­ri­ni – e non è cer­ta­mente quel­la che ci sarem­mo aspet­tati lo scor­so anno. Dob­bi­amo comunque tenere pre­sente la situ­azione da cui siamo par­ti­ti, anco­ra più dif­fi­cile di ques­ta, in cui per molto tem­po abbi­amo vis­su­to il ris­chio di non avere com­pra­tori o di con­seg­nare lo sta­bil­i­men­to a sogget­ti poco cred­i­bili o con piani che prevede­vano una occu­pazione ridot­ta all’os­so. Con­di­vi­do per­tan­to le pre­oc­cu­pazioni dei sin­da­cati, che sono anche le nos­tre, e riten­go legit­ti­ma la doman­da pos­ta alle isti­tuzioni. A ques­ta doman­da rispon­do però facen­done un’al­tra per provare a capire meglio. E cioè se mon­si­uer Rebrab avesse val­u­ta­to non più con­ve­niente restare a Piom­bi­no, non sarebbe sta­to molto più sem­plice per lui aspettare la sca­den­za dei due anni di obbli­go a man­tenere l’oc­cu­pazione in base all’ac­cor­do fir­ma­to e las­cia­re il piano come orig­i­nar­i­a­mente pre­sen­ta­to da Cevi­tal, anziché pro­durre in Regione doc­u­men­ti che ipo­tiz­zano nuovi sce­nari? E che sen­so avrebbe avu­to trattare e con­clud­ere con Sms Demag per l’ac­quis­to di forno elet­tri­co e treno rotaie, atti­vare tutte le pro­ce­dure autor­iz­za­tive per poi mol­lare tut­to? Per questo moti­vo mi sen­to di dire che in ques­ta rimod­u­lazione degli inves­ti­men­ti dob­bi­amo cred­er­ci. Ciò non vuol dire min­i­miz­zare le prob­lem­atiche aperte che tale rimod­u­lazione com­porterà e non vuol dire nascon­dere quelle sul cap­i­tale cir­colante, stante le dif­fi­coltà di cui leg­giamo sui rap­por­ti col suo gov­er­no. Per­ciò è impor­tante mon­i­torare costan­te­mente la situ­azione ed in questo sen­so l’in­con­tro, per il quale il Sin­da­co Mas­si­mo Giu­liani si è spe­so nei giorni scor­si insieme al Pres­i­dente Rossi, alla Sot­togre­taria Velo ed al con­sigliere regionale Ansel­mi per ottenere una data cer­ta del­l’in­con­tro tra mon­sieur Rebrab ed il Gov­er­no e poi tra gov­er­no e sin­da­cati, va pro­prio in tale direzione. Cias­cuno deve fare la sua parte con sen­so di respon­s­abil­ità e real­is­mo, com­pre­so il sis­tema ban­car­io che anco­ra può fare molto per con­sen­tire ad un prog­et­to com­p­lesso ed immer­so nelle dif­fi­coltà che conos­ci­amo di pot­er­si real­iz­zare.”
Nel cor­so del­l’in­con­tro si è par­la­to anche degli iter autor­iz­za­tivi che Regione e Comune stan­no pre­dispo­nen­do per con­sen­tire la real­iz­zazione dei nuovi impianti.
“Sul fronte delle autor­iz­zazioni ambi­en­tali – ha spie­ga­to l’asses­sore Chiarei – Afer­pi può avviare la mes­sa in sicurez­za dei pro­pri suoli in fun­zione del­la rein­dus­tri­al­iz­zazione. Ci sono poi altri pro­ced­i­men­ti aper­ti, Afer­pi ha chiesto infat­ti la ver­i­fi­ca di assogget­ta­bil­ità a Via del­la nuo­va acciaieria elet­tri­ca. Ques­ta prat­i­ca è attual­mente in Regione e il Comune dovrà dare il suo parere entro il 27 luglio. Per quan­to ci riguar­da sti­amo lavo­ran­do con tem­pi molto veloci in modo da non causare ritar­di in questo sen­so. Anche per quan­to riguar­da la vari­ante urban­is­ti­ca Afer­pi, approva­ta dal­la giun­ta pochi giorni fa, è sta­to avvi­a­to il pro­ced­i­men­to di Vas (Val­u­tazione ambi­en­tale strate­gi­ca) e a ques­ta seguirà l’au­tor­iz­zazione vera e pro­pria degli impianti (AIA), non anco­ra avvi­a­ta.”
“In tem­pi davvero stret­ti gli uffi­ci comu­nali han­no dato avvio al pro­ced­i­men­to per la vari­ante Afer­pi, ha sot­to­lin­eato l’asses­sore Maestri­ni, tan­to che per l’8 agos­to è con­vo­ca­ta la con­feren­za dei servizi in Regione nel­la quale ci auguri­amo che tut­to pos­sa andare per il ver­so gius­to. Non era una scelta facile né scon­ta­ta quel­la che abbi­amo fat­to, ma era la cosa gius­ta da fare per per­me­t­tere a questo piano indus­tri­ale di real­iz­zarsi.”
Il Comune si è poi pre­so l’im­peg­no di appog­gia­re la richi­es­ta dei sin­da­cati di chiedere al Pres­i­dente Rossi un incon­tro anal­o­go a quel­lo svolto in Comune per capire cosa ne pen­sa la Regione di tut­ta ques­ta situ­azione.

UFFICIO STAMPA COMUNE DI PIOMBINO

Commenta il post