398: il porto non riesce ad agganciare la bretella

· Inserito in Vicenda Lucchini
Fiorenzo Bucci

PIOMBINO 3 mag­gio 2014 – Qualche giorno fa il pres­i­dente del­la Provin­cia di Livorno, Gior­gio Kutufà è inter­venu­to sul Tir­reno per chiarire: “Non sono 70 — ha det­to – ma addirit­tura 142 i mil­ioni per com­pletare la bretel­la del­la 398 fino alle ban­chine del por­to”. Lui, a quel che si legge, lo avrebbe appre­so in una riu­nione pre­lim­inare all’Accordo di pro­gram­ma che è sta­to fir­ma­to pochi giorni fa per la ricon­ver­sione del polo indus­tri­ale di Piom­bi­no. Addirit­tura al pres­i­dente è sem­bra­to ecces­si­vo lo stanzi­a­men­to che si divide tra i 50 mil­ioni che dovrà scu­cire la Sat per il pri­mo trat­to Mon­tege­moli-Gag­no e gli altri 92, nec­es­sari, sec­on­do Kutufà per il sec­on­do trat­to da Mon­tege­moli a Pog­gio Bat­te­ria.
Cer­to che, se di fronte ad un’opera indis­pens­abile per la qual­i­fi­cazione del por­to, una infra­strut­tura di cui si par­la da tem­pi bib­li­ci, ha prob­le­mi di com­pren­sione anche il Pres­i­dente del­la Provin­cia siamo pro­prio a pos­to.
Provi­amo­ci noi a tentare di capire nel mare delle carte che si sono accu­mu­late negli anni.
Si potrebbe par­tire da molte par­ti, limi­ti­amo­ci alla sto­ria recente: l’11 dicem­bre 2010 viene fir­ma­to in Comune a Piom­bi­no “L’accordo per il pro­l­unga­men­to del­la 398”. Sono pre­sen­ti tra gli altri il sin­da­co, Gian­ni Ansel­mi, l’allora min­istro delle infra­strut­ture Altero Mat­te­oli, gli espo­nen­ti di Anas, Sat, Cam­era di Com­mer­cio e Autorità por­tuale.
Il doc­u­men­to è un pro­to­col­lo d’intesa sec­on­do cui – come si legge in una nota del Comune – “la Sat assolverà buona parte di questo com­ple­ta­men­to infra­strut­turale, impeg­nan­dosi a inserire nel piano finanziario del­la Livorno-Civ­i­tavec­chia la prog­et­tazione e la real­iz­zazione del pro­l­unga­men­to del­la 398 da Mon­tege­moli fino a Capez­zo­lo e preve­den­do anche la costruzione di rampe di svin­co­lo per il com­par­to retro­por­tuale, ver­so viale Unità d’Italia, e per le aree pro­dut­tive ex Irfid e Col­ma­ta. Per il sec­on­do lot­to fino al por­to, inoltre, entro la fine del 2011 il Min­is­tero delle infra­strut­ture, con il sup­por­to del Min­is­tero dell’ambiente, si impeg­na a coor­dinare le attiv­ità per la prog­et­tazione defin­i­ti­va di questo trat­to finale fino a Pog­gio Bat­te­ria, con l’obiettivo di risol­vere in questo las­so di tem­po le com­p­lessità prog­et­tuali che questi pochi chilometri di stra­da pre­sen­tano, a causa del­la vic­i­nan­za degli impianti indus­tri­ali. Una vol­ta giun­ti alla prog­et­tazione defin­i­ti­va, sarà la Sat ad eseguire i lavori del col­lega­men­to con il por­to di Piom­bi­no, poten­do con­tare su una cop­er­tu­ra di 20 mil­ioni di euro da parte del­la Regione, di 1 mil­ione da parte del­la Cam­era di Com­mer­cio di Livorno e di un ulte­ri­ore finanzi­a­men­to min­is­te­ri­ale che garan­tirà la cop­er­tu­ra glob­ale dell’opera dopo la prog­et­tazione e la definizione sicu­ra di un quadro com­p­lessi­vo dei costi. Le opere saran­no real­iz­zate sub­or­di­nata­mente all’approvazione da parte del Cipe del prog­et­to defin­i­ti­vo dell’intero com­ple­ta­men­to Livorno-Civ­i­tavec­chia e del rel­a­ti­vo piano eco­nom­i­co-finanziario. Sec­on­do la tem­p­is­ti­ca descrit­ta dal vicepres­i­dente del­la Sat, entro aprile 2011 potrà essere chiu­so il prog­et­to defin­i­ti­vo dell’intero cor­ri­doio tir­reni­co. L’auspicio è quel­lo che tut­ta la Livorno-Civ­i­tavec­chia sia per­cor­ri­bile entro il 2017. La real­iz­zazione dell’opera si svol­gerà per lot­ti fun­zion­ali e la real­iz­zazione del­la 398 andrà di pari pas­so con i lavori dell’autostrada”
Il sin­da­co Ansel­mi antic­i­pa che, “…in base agli impeg­ni pre­si con la Sat, i lavori per la 398, con­tes­tual­mente a quel­li del lot­to fun­zionale dell’autostrada, dovreb­bero con­clud­er­si entro il 2015”. Una cosa che ad oggi sem­bra davvero improb­a­bile.
Il pro­to­col­lo di inte­sa del gen­naio 2010 era sta­to pre­ce­du­to da una serie di altri atti che, per non annoiare, vogliamo rias­sumere solo ripor­tan­do i titoli dei comu­ni­cati stam­pa emes­si dal Comune di Piom­bi­no nelle varie occa­sioni: 7 mar­zo 2008: “398, pron­to il pre­lim­inare: con­seg­na­to da Sat il prog­et­to di pro­l­unga­men­to fino al por­to”; 30 set­tem­bre 2008: “Con­feren­za di servizi sul­la 398”; 1 otto­bre 2008: “Prime osser­vazioni tec­niche sul trac­cia­to del­la 398”; 13 dicem­bre 2008; “Altri 13 mil­ioni nel­la casse del Comune per la 398”.

Siglato il pro­to­col­lo di inte­sa del dicem­bre 2010, si va avan­ti a pas­si caden­za­ti sen­za nes­sun acu­to per un po’ di tem­po. Il 2011 e buona parte del 2012 pas­sano sostanzial­mente nell’attesa con due sole notazioni. Nel­la pri­ma si dà atto del­la “forte con­ver­gen­za tra Regione e Comune per lo svilup­po del­la 398 e del por­to”. Un pas­sag­gio nel quale il sin­da­co Ansel­mi dice tra l’altro: “L’iter pro­ce­du­rale del PRG por­tuale, l’avvicinarsi del­la con­clu­sione del­la con­feren­za dei servizi che porterà all’affidamento del­la real­iz­zazione del por­to tur­is­ti­co di Por­to Bat­te­ria, richiedono che il com­ple­ta­men­to del­la 398 pro­ce­da spedi­ta­mente. L’altra ques­tione impor­tante che si affi­an­ca alle altre e su cui ragio­ni­amo da tem­po, è la volon­tà del­la Regione e degli enti locali del ter­ri­to­rio di pre­scri­vere al sogget­to attua­tore dell’opera nel­la mas­si­ma misura pos­si­bile per il sot­to­fon­do del lot­to toscano del­la Tir­reni­ca di mate­ri­ale di recu­pero in luo­go di mate­ri­ali di cava. E’ evi­dente che in ques­ta prospet­ti­va la can­di­datu­ra del­la Tap per la for­ni­tu­ra di questo mate­ri­ale sia forte e nat­u­rale, anche alla luce dei risul­tati del­la sper­i­men­tazioni effet­tuate”.
Per la cronaca il “mate­ri­ale di recu­pero” di cui si par­la è il con­glomix che entra così per la pri­ma vol­ta in un doc­u­men­to rel­a­ti­vo alla 398.

La sec­on­da notazione del novem­bre 2011 si riferisce all’approvazione di una delib­era regionale “che con­tiene aspet­ti essen­ziali per la real­iz­zazione del­la nuo­va autostra­da tra Ceci­na e Civ­i­tavec­chia, con richi­es­ta di posizioni chiare su pedag­gi, uti­liz­zo mate­ri­ali, via­bil­ità alter­na­ti­va e tem­pi”. Negli alle­gati all’atto, sono con­tenute numerose richi­este di inte­grazioni al prog­et­to Sat, indi­cate dai Comu­ni. Il sin­da­co Ansel­mi così com­men­ta: “Un risul­ta­to politi­co impor­tante, del quale sono fiero, frut­to anche del lavoro dei con­sigli comu­nali. La Regione ha fat­to un otti­mo lavoro sin­te­tiz­zan­do le istanze dei ter­ri­tori. In par­ti­co­lar modo per Piom­bi­no sono state recepite tutte le istanze avan­zate. Tra le richi­este del­la Regione, fon­da­men­tale la pre­scrizione che prevede la real­iz­zazione inte­grale del­la bretel­la fino al por­to che tro­va cop­er­tu­ra finanziaria sia nel Pro­to­col­lo d’intesa con il min­is­tero delle Infra­strut­ture del dicem­bre 2010, sia nell’accordo Sta­to-Regione degli giug­no 2011. Molto impor­tante inoltre anche il fat­to che l’inizio dei lavori del­la 398 deb­bano coin­cidere con l’avvio dei lavori di real­iz­zazione dell’intera autostra­da, il che con­sen­tirà di accel­er­are i tem­pi per l’avvio dei cantieri. Altra richi­es­ta essen­ziale, la ques­tione dei pedag­gi e la neces­sità di prevedere un sis­tema che garan­tis­ca la riduzione pro­gres­si­va del pedag­gio per gli uten­ti che fan­no un uso ricor­rente dell’autostrada stes­sa, nonché forme di esen­zione per i res­i­den­ti, al fine di evitare lo sposta­men­to del traf­fi­co autostradale ver­so la via­bil­ità locale. Insieme a questo, si chiede inoltre di indi­vid­uare e real­iz­zare le oppor­tune via­bil­ità com­pla­nari, lad­dove ce ne sia bisog­no e ci sia comunque la neces­sità del pedag­gio. L’autostrada dovrà essere real­iz­za­ta, inoltre, val­u­tan­do in prim­is la pos­si­bil­ità di riu­ti­liz­zo di mis­cele di mate­ri­ali o di prodot­ti prove­ni­en­ti dalle lavo­razioni indus­tri­ali di scorie indus­tri­ali; questo rende nat­u­rale la can­di­datu­ra di Tap con il suo con­glomix”.
Tut­ta roba che col pas­sare del tem­po rimane a mezz’aria, mai attua­ta, spes­so dimen­ti­ca­ta.
Per arrivare a qual­cosa di impor­tante si deve scor­rere il cal­en­dario fino al 24 gen­naio 2013 quan­do viene data la notizia che per la “398 è pron­to il prog­et­to defin­i­ti­vo real­iz­za­to da Sat”.
Il sin­da­co Ansel­mi al riguar­do com­men­ta: “Siamo sta­ti noi a con­cor­dare con il Cipe questo iter per­ché vol­e­va­mo essere sicuri di avere in mano la prog­et­tazione dell’intero trat­to fino al por­to e non soltan­to del lot­to 7, da Mon­tege­moli a Gag­no. Per non cor­rere questo ris­chio, abbi­amo prefer­i­to avere la prog­et­tazione defin­i­ti­va di tut­ta la stra­da, definen­done i tem­pi in maniera chiara e preve­den­do poi un sec­on­do ritorno al Cipe per l’approvazione di tut­to il prog­et­to. Purtrop­po con la crisi isti­tuzionale il Cipe non potrà essere riu­ni­to a breve, ma bisogn­erà aspettare l’insediamento del nuo­vo gov­er­no. In ogni caso nel­la delib­era si dice chiara­mente che finchè il Cipe non approverà il prog­et­to defin­i­ti­vo dei lot­ti non anco­ra rat­i­fi­cati, tra i quali anche il nos­tro, non saran­no avviati i lavori del­la Tir­reni­ca”.
Del prog­et­to, che non è comunque un prog­et­to esec­u­ti­vo, ven­gono indi­cate anche le carat­ter­is­tiche essen­ziali. Così si apprende che il trac­cia­to stradale, che si snoderà per oltre cinque chilometri, avrà inizio in cor­rispon­den­za del pun­to finale del­la stra­da statale a Mon­tege­moli. Qui sarà real­iz­za­ta una rota­to­ria e un cav­al­cavia che dovrebbe col­le­gare la 398 sopra la stra­da Geo­det­i­ca, sen­za soluzione di con­ti­nu­ità per chi arri­va quin­di da Ven­tu­ri­na. Il trac­cia­to pros­eguirà poi par­al­le­la­mente al fos­so Cor­nia man­te­nen­dosi affi­an­ca­to alla sua spon­da destra, e attra­ver­so il fos­so Mon­tege­moli. Con un viadot­to ver­rà scav­al­ca­ta la lin­ea fer­roviaria di col­lega­men­to Luc­chi­ni-FS e il fos­so Cor­nia vec­chia, pros­eguen­do alla sin­is­tra del­lo stes­so e man­te­nen­dosi per poco più di un chilometro nel­la zona tra la fer­rovia e il fos­so.
Un altro svin­co­lo impor­tante sarà pre­vis­to nel­la zona ex Irfid, vici­no alle “Terre Rosse”, pun­to cen­trale del trac­cia­to, che garan­tirà il col­lega­men­to alla futu­ra zona cantieris­ti­ca, alla strut­tura di dipor­to su via delle Terre Rosse, e poi su viale Unità d’Italia. Il col­lega­men­to sarà reso pos­si­bile da un’altra rota­to­ria pos­ta a destra del fos­so Cor­nia vec­chia che per­me­t­terà lo smis­ta­men­to dei flus­si.
Il sec­on­do trat­to del per­cor­so, che pros­eguirà a due cor­sie, sarà carat­ter­iz­za­to invece dal pas­sag­gio all’interno del­la zona indus­tri­ale di pro­pri­età Luc­chi­ni e dal­la pre­sen­za del­la fer­rovia Campiglia-Piom­bi­no. Il trac­cia­to attra­verserà la via­bil­ità stradale e la lin­ea fer­roviaria, entrambe di pro­pri­età Luc­chi­ni, con un viadot­to. Pros­eguen­do ver­so il por­to la stra­da attra­verserà la lin­ea fer­roviaria che, nel trat­to fino alla stazione di Por­tovec­chio, ver­rà ricon­fig­u­ra­ta con un viadot­to. A Por­tovec­chio sono pre­viste inoltre due rampe per il col­lega­men­to con il por­to com­mer­ciale di Piom­bi­no, in usci­ta e in entra­ta. A questo pun­to il trac­cia­to prin­ci­pale si alz­erà per pas­sare al di sopra del cav­al­ca­fer­rovia pre­vis­to e pros­eguire ver­so il por­to con solo due delle quat­tro cor­sie orig­i­nali. La stra­da si dividerà poi in due rampe che per­me­t­ter­an­no il col­lega­men­to, con un sis­tema ad anel­lo, alla zona di imbar­co del por­to com­mer­ciale e al futuro por­to tur­is­ti­co di Pog­gio Bat­te­ria.
Non si lesinano nell’occasione anche notizie sui costi: 50 mil­ioni per il pri­mo trat­to, 64 mil­ioni il sec­on­do trat­to dal Gag­no fino a Por­to Vec­chio e altri 30 mil­ioni per il trat­to più cos­toso in soprael­e­va­ta da Por­to Vec­chio fino a Pog­gio Bat­te­ria. Per un totale di 144 mil­ioni di euro che il Tir­reno, in un lun­go servizio con tan­to di foto del sin­da­co di fronte ad una enorme pianti­na, arro­ton­derà a 145.Tirreno
Ed ecco, ritor­nan­do alle ultime ester­nazioni mer­av­igli­ate di Gior­gio Kutufà, che gira e rigi­ra i con­ti in qualche modo tor­nano. Il pres­i­dente del­la Provin­cia ha sen­ti­to dire durante un incon­tro pre­lim­inare all’accordo di pro­gram­ma del giorni scor­si che i mil­ioni per tut­ta la bretel­la non sono 70 ma 142, il Tir­reno riferisce la notizia nei giorni scor­si con un tito­lo a 4 colonne ma la novità e la mer­av­iglia sono rel­a­tive: bas­ta infat­ti leg­gere la pri­ma pag­i­na del­la cronaca di Piom­bi­no del 25 gen­naio 2013 per avere suf­fi­ci­en­ti lumi. Ovvi­a­mente tut­to un altro dis­cor­so è quel­lo di ved­er com­pi­u­ta un’opera del genere in tem­pi ragionevoli. Tan­to è vero che nei mesi suc­ces­sivi gli annun­ci spac­ciati per certezze finis­cono nel soli­to libro dei sog­ni e perfi­no ven­gono dimen­ti­cati da chi dovrebbe avere almeno un po’ di memo­ria.
Il 25 gen­naio 2013 la Cos­ta Con­cor­dia era già naufra­ga­ta da oltre un anno ed il dibat­ti­to sul por­to di des­ti­nazione del relit­to già occu­pa­va le cronache. Il folto schiera­men­to in favore del por­to di Piom­bi­no vede­va allo­ra, tra i prin­ci­pali antes­ig­nani, il min­istro dell’ambiente Cor­ra­do Cli­ni. Fu sua l’iniziativa di inserire all’ordine del giorno dei lavori dell’ultima sedu­ta del gov­er­no Mon­ti, un decre­to “omnibus” che trat­ta­va diverse emer­gen­ze del Paese tra cui quel­la del­la crisi indus­tri­ale com­p­lessa a Piom­bi­no. Il provved­i­men­to era forte­mente ind­i­riz­za­to alla con­quista del relit­to del­la Con­cor­dia ma neanche una vol­ta, nell’unico arti­co­lo ded­i­ca­to alla cit­tà toscana, il nome del­la nave da recu­per­are veni­va ram­men­ta­to. Il quel decre­to, il numero 43 del 26 aprile 2013, si indi­ca­vano invece due sca­den­ze ravvi­c­i­nate: entro trenta giorni dove­va essere sot­to­scrit­to un accor­do di pro­gram­ma nel quale definire opere e finanzi­a­men­ti riguardan­ti soprat­tut­to l’ampliamento e la riqual­i­fi­cazione del por­to di Piom­bi­no e, sem­pre entro 30 giorni, il Cipe avrebbe dovu­to delib­er­are per dare l’ok alla bretel­la di col­lega­men­to per il por­to. Il cam­mi­no acci­den­ta­to ver­so la con­ver­sione in legge del decre­to por­tarono ad un lun­go slit­ta­men­to delle sca­den­ze tan­to che l’accordo di pro­gram­ma venne fir­ma­to a metà agos­to, dopo il varo qualche giorno pri­ma di un inutile pro­to­col­lo di inte­sa e, al Cipe, la bretel­la del­la 398 non è mai sta­ta dis­cus­sa nonos­tante il ter­mine ulti­mo per delib­er­are fos­se sta­to indi­ca­to nel 25 agos­to 2013.
Gio­va però riportare tes­tual­mente cosa al riguar­do si dice del pri­mo trat­to del­la 398 nel decre­to del 27 aprile 2013: “Al fine di con­sen­tire la real­iz­zazione degli inter­ven­ti infra­strut­turali des­ti­nati all’area por­tuale di Piom­bi­no, il Cipe, entro ses­san­ta giorni dal­la data di entra­ta in vig­ore del­la legge di con­ver­sione del pre­sente decre­to (ndr: il 26 giug­no 2013) delib­era in ordine al prog­et­to defin­i­ti­vo rel­a­ti­vo al lot­to 7 – trat­to tra l’intersezione del­la stra­da 398 fino alla svin­co­lo di Gag­no – com­pre­so nel­la bretel­la di col­lega­men­to al por­to di Piom­bi­no, parte inte­grante dell’asse autostradale Ceci­na-Civ­i­tavec­chia, approva­to con delib­era del Cip n. 85/2012 del 3 agos­to 2012 , pub­bli­ca­ta sul­la Gazzetta uffi­ciale n. 30 del 27 dicem­bre 2012. L’impegno finanziario del lot­to 7 – trat­to tra l’intersezione del­la stra­da statale 398 fino alla svin­co­lo di Gag­no (ndr: sono, come det­to, 50 mil­ioni di euro) – è a cari­co del­la con­ces­sion­ar­ia Sat, in con­for­mità ed in coeren­za con il piano finanziario dell’intera opera dell’asse autostradale Ceci­na- Civ­i­tavec­chia”.
Men­tre bene o male l’accordo di pro­gram­ma sot­to­scrit­to a metà agos­to 2013 definisce in 113 mil­ioni gli stanzi­a­men­ti per il por­to (il 47 per cen­to sono finanzi­a­men­ti già inviati e mai spe­si, il 7,5 per cen­to viene eroga­to dal gov­er­no: 10 mil­ioni dal min­is­tero dell’ambiente e 10 dal min­is­tero delle infra­strut­ture, ed il resto deri­va da un mutuo di 50 mil­ioni che, garante la Regione, viene con­trat­to dall’Autorità por­tuale di Piom­bi­no), appe­na un cen­no, nel testo, viene ded­i­ca­to alla stra­da: “si pos­sono des­tinare – è scrit­to – le even­tu­ali risorse ripro­gram­ma­bili” alla real­iz­zazione del trat­to Gag­no-Pog­gio Bat­te­ria del­la 398.
Quin­di tut­to fer­mo in atte­sa del­la mai giun­ta deci­sione del Cipe per il pri­mo trat­to fino al Gag­no e sostanzial­mente anco­ra bloc­cati al vec­chio annun­cio del gen­naio 2013 cir­ca il prog­et­to del trat­to finale del­la stra­da.
Di più i 2,5 chilometri da Mon­tege­moli all’ingresso di Piom­bi­no restano legati alla definizione del prog­et­to defin­i­ti­vo dell’intera autostra­da come indi­ca­to nel decre­to di aprile e perfi­no ad una mai smen­ti­ta pre­sa di posizione del­la Sat che, per oper­are mate­rial­mente sul trac­cia­to, ha sem­pre indi­ca­to come prevalen­ti e prece­den­ti deb­bono essere le boni­fiche delle aree che fan­no parte di un Sin, cioè di un Sito di Inter­esse Nazionale, appun­to da bonifi­care. Chi al riguar­do deb­ba oper­are le boni­fiche e con quali finanzi­a­men­ti non è mai sta­to defini­to.
Gli infini­ti ritar­di nelle deci­sioni del Cipe per il trat­to Mon­tege­moli-Gag­no così come fis­sato nel decre­to di aprile, riguardano sostanzial­mente un rim­pal­lo di pre­scrizioni e risposte alle pre­scrizioni tra il min­is­tero dell’ambiente ed il min­is­tero delle infra­strut­ture. Tan­to che più volte (il 22 set­tem­bre 2013 l’allora sot­toseg­re­tario alle infra­strut­ture Eras­mo D’Angelis, più di recente il sot­toseg­re­tario Sil­via Velo, l’onorevole Andrea Man­ci­ul­li ed il vicem­i­nistro Clau­dio De Vin­cen­ti) è sta­ta indi­ca­ta come “prossi­ma” la delib­er­azione del Cipe sul­la 398 sen­za che, in una deci­na di sedute dal 25 agos­to 2013 ad oggi, l’argomento sia sta­to anche solo sfio­ra­to dal Comi­ta­to inter­min­is­te­ri­ale.
È in ques­ta situ­azione che siamo giun­ti all’accordo di pro­gram­ma del 24 aprile 2014 dal tito­lo “Dis­ci­plina degli inter­ven­ti per la riqual­i­fi­cazione e la ricon­ver­sione del polo indus­tri­ale di Piom­bi­no”. Un doc­u­men­to che, almeno dal numero dei fir­matari che con­trag­gono impeg­ni, dovrebbe promet­tere bene. Per la cronaca lo han­no infat­ti fir­ma­to: la Pres­i­den­za del Con­siglio dei min­istri, il Min­is­tero del­lo svilup­po eco­nom­i­co, il Min­is­tero del­la dife­sa, il Min­is­tero delle infra­strut­ture e dei trasporti, il Min­is­tero dell’ambiente e del­la tutela del ter­ri­to­rio e del mare, il Min­is­tero del lavoro e delle politiche sociali, l’Agenzia del demanio, la Regione Toscana, la Provin­cia di Livorno, il Comune di Piom­bi­no, l’Autorità por­tuale di Piom­bi­no, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli inves­ti­men­ti e lo svilup­po di impre­sa.
In questo ulti­mo accor­do di pro­gram­ma, il prob­le­ma 398 viene affronta­to all’articolo 9, denom­i­na­to “Poten­zi­a­men­to del­la infra­strut­tura viaria dell’area por­tuale di Piom­bi­no: com­ple­ta­men­to del­la bretel­la di col­lega­men­to dell’autostrada Tir­reni­ca al por­to di Piom­bi­no – col­lega­men­to Gag­no – Mon­tege­moli”.
Questo arti­co­lo 9 si com­pone di 4 com­mi:
Pri­mo ComIn adem­pi­men­to alle pre­scrizioni derivan­ti dal­la delib­era Cipe 85/2012 ed al fine di com­pletare l’iter di approvazione del lot­to 7, bretel­la di Piom­bi­no, in aderen­za alle com­p­lessive indi­cazioni del Cipe rel­a­tive alla real­iz­zazione dell’Autostrada tir­reni­ca in con­ces­sione a Sat, il Gov­er­no ed il Min­is­tero delle infra­strut­ture e dei trasporti, coer­ente­mente all’ottemperanza inter­venu­ta ad opera del­la deter­mi­na diret­to­ri­ale del Min­is­tero dell’ambiente del 10 feb­braio 2014 e tenu­to con­to degli speci­fi­ci impeg­ni finanziari già assun­ti dal­la Sat e dal­la Regione Toscana, sono impeg­nati ad indire la con­feren­za dei servizi approv­a­ti­va del prog­et­to defin­i­ti­vo dell’opera per l’inoltro al Cipe, entro il mese di luglio 2014, del prog­et­to defin­i­ti­vo del trat­to svin­co­lo Geo­det­i­ca-Gag­no.
In questo testo pare di capire che, men­tre restano in pie­di gli impeg­ni finanziari riguar­do a tut­ta la bretel­la per la Sat (50 mil­ioni per il pri­mo trat­to fino al Gag­no, da con­tem­plare nel prog­et­to defin­i­ti­vo del­la Tir­reni­ca) e del­la Regione Toscana, viene assun­to l’impegno a con­vo­care una Con­feren­za dei servizi, ovvero l’incontro di tutte le par­ti attive nell’esecuzione dell’opera, per arrivare ad un prog­et­to defin­i­ti­vo di tut­ta la 398 superan­do così gli adem­pi­men­ti che stan­no attual­mente bloc­can­do l’iter. Il prog­et­to defin­i­ti­vo usci­to dal­la Con­feren­za dei servizi dovrà poi pas­sare per il Cipe, cioè attra­ver­so un iter che potrebbe non essere breve. E comunque super­a­to questo esame, esisterà un prog­et­to defin­i­ti­vo del quale solo il trat­to da Mon­tege­moli al Gag­no sarà finanzi­a­to come meglio rib­a­di­to nel sec­on­do com­ma dell’articolo 9.
Sec­on­do Com­ma:
L’assegnazione delle risorse nec­es­sarie alla real­iz­zazione del trat­to “uno” sono disponi­bili a valere sulle risorse appor­tate dal piano eco­nom­i­co e finanziario com­p­lessi­vo del­la Sat; men­tre per la real­iz­zazione del trat­to “due”, da Gag­no a Pog­gio Bat­te­ria, la Sat ha provve­du­to, in attuazione dell’intesa sot­to­scrit­ta nel 2010, a redi­gere la sola prog­et­tazione.
In questo com­ma viene appun­to rib­a­di­to quel che è già con­tenu­to nel decre­to di aprile 2013. Ovvero, come più volte spec­i­fi­ca­to, una vol­ta giun­ti ai prog­et­ti esec­u­tivi, sarà la Sat a finanziare con 50 mil­ioni di euro il trat­to Mon­tege­moli-Gag­no. La soci­età con­ces­sion­ar­ia invece per il trat­to Gag­no-Pog­gio bat­te­ria, si farà cari­co del­la prog­et­tazione esec­u­ti­va, come del resto si era già vis­to il 24 gen­naio 2013 quan­do il sin­da­co Gian­ni Ansel­mi ave­va ste­so le gran­di carte dell’opera di fronte ai gior­nal­isti per pre­sentare il prog­et­to di mas­si­ma.
Non viene però spec­i­fi­ca­to nell’accordo come ver­rà finanzi­a­ta almeno la parte più con­sis­tente dal Gag­no al Pog­gio Bat­te­ria che, sem­pre rifer­en­do­ci alla pre­sen­tazione del sin­da­co a gen­naio 2013, dovrebbe avere un cos­to di 94 mil­ioni. Nel­la stes­sa pre­sen­tazione Ansel­mi riferì alla stam­pa che il Comune prevede­va di river­sare sul­la 398 i 20 mil­ioni che la Sat si era impeg­na­ta a con­cedere per la via­bil­ità alter­na­ti­va (la Fiorenti­na-Ghi­ac­cioni), la Regione era dis­pos­ta a sbor­sare 20 mil­ioni ed il gov­er­no altri 25. Si arriverebbe così a cir­ca 65 dei pre­sun­ti 94 nec­es­sari. Non è dato a sapere se queste disponi­bil­ità – ripeti­amo non rib­a­dite nell’accordo – esis­tano anco­ra.
Ter­zo com­ma:
Il Min­is­tero delle infra­strut­ture e dei trasporti si impeg­na ad indi­vid­uare risorse aggiun­tive da trasferire al Comune di Piom­bi­no per real­iz­zare la parte ter­mi­nale dell’asse viario di acces­so al por­to nel trat­to da Gag­no a Pog­gio Bat­te­ria tenen­do con­to, in rac­cor­do col Min­is­tero dell’ambiente, anche dei costi e delle modal­ità di ges­tione delle roc­ce e delle terre di sca­vo.
Anche in questo caso siamo in pre­sen­za non di un finanzi­a­men­to ma di uno dei molti impeg­ni pre­visti dall’accordo. Tan­to per chiarire non può sfug­gire che una cosa è un finanzi­a­men­to a bilan­cio ed una cosa ben diver­sa è un impeg­no, per quan­to autorev­ole, a reperire fon­di. In ogni caso, l’eventuale finanzi­a­men­to potrebbe aggiunger­si a quel­li che indi­cava­mo nel com­ma due per ren­dere even­tual­mente più conc­re­ta la real­iz­zazione del trat­to di stra­da fino al por­to. Non sfugge però che, in questo caso, indi­care tem­pi ragionevol­mente bre­vi per aprire i cantieri è un vero azzar­do.
Com­ma quar­to:
Il gov­er­no assume l’impegno a ricer­care le risorse nec­es­sarie per real­iz­zare il com­ple­ta­men­to dell’autostrada tir­reni­ca anche preve­den­do un’integrazione di risorse pub­bliche.
Questo com­ma si gius­ti­fi­ca per il fat­to che sen­za il com­ple­ta­men­to dell’opera non ver­rà real­iz­za­ta neanche la bretel­la per il por­to, a cui è inti­ma­mente lega­ta. Appare evi­dente anche la pres­sione soprat­tut­to del­la Regione Toscana da sem­pre ori­en­ta­ta ver­so la con­clu­sione più rap­i­da pos­si­bile di tut­ta la nuo­va autostra­da. C’è anche in questo caso da ril­e­vare che nell’accordo si par­la di impeg­no e non di stanzi­a­men­to che, nel­la fat­tispecie, non sarebbe per­al­tro neanche al momen­to quan­tiz­z­abile.
Da seg­nalare invece che, a fronte di una tut­to­ra con­sis­tente e dif­fusa con­tra­ri­età alla real­iz­zazione dell’autostrada, esiste nei fat­ti anche una ril­e­vante dimin­uzione dei flus­si veico­lari sull’attuale Vari­ante Aure­lia tale da rimet­tere in dis­cus­sione i con­ti eco­nomi­ci del­la strut­tura da parte del­la Con­ces­sion­ar­ia. Non stupirebbe, al riguar­do, se alcune com­po­nen­ti soci­etarie del­la Sat (www.tirrenica.it), tor­nassero a riesam­inare il loro impeg­no sul­la Tir­reni­ca.

 

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