Apritiborgo dedicato a memoria come conoscenza

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CAMPIGLIA MARITTIMA 8 agos­to 2019 — Apriti­bor­go ABC, il fes­ti­val del teatro e delle arti di stra­da che si svolge dall’11 al 15 agos­to nel cen­tro anti­co di Campiglia Marit­ti­ma speg­ne con l’edizione 2019 le sue prime 15 can­de­line: un tra­guar­do di tut­to rispet­to che lo con­fer­ma tra i mag­giori appun­ta­men­ti del genere in Toscana, con un’identità spic­ca­ta rispet­to al panora­ma gen­erale. Sì per­ché da alcune edi­zioni il fes­ti­val ha ogni anno un tema intorno al quale si svilup­pano i suoi con­tenu­ti, quest’anno è la memo­ria, e il suo sot­toti­to­lo è “La memo­ria è conoscen­za”.
La sin­da­ca Alber­ta Tic­ciati, dopo aver pos­to l’accento sul tema del­la memo­ria che ci aiu­ta ad avere coscien­za e conoscen­za delle nos­tre radi­ci, ha par­la­to del­la por­ta­ta enorme dal pun­to di vista cul­tur­ale e artis­ti­co e si è espres­sa favorevol­mente affer­man­do che la nuo­va ammin­is­trazione crede molto nel­la man­i­fes­tazione alla quale intende dare un futuro, non per­ché è qual­cosa che si è ered­i­ta­to , ma per­ché in essa si crede fer­ma­mente. “Un even­to dai tan­ti pro­tag­o­nisti che per una ammin­is­trazione pic­co­la come la nos­tra è ogni anno una sfi­da, non è scon­ta­to far­lo, ma cre­di­amo che la cul­tura, la conoscen­za e l’arte siano ele­men­ti che per­me­t­tono a una comu­nità di crescere ed andare avan­ti e Apriti­bor­go, con la sua forte carat­ter­iz­zazione di lab­o­ra­to­rio cul­tur­ale inte­gra­to nel bor­go, è uno stru­men­to eccel­lente che per­al­tro coni­u­ga for­mazione, tur­is­mo, sup­por­to all’economia”.
Alber­to Masoni di Ter­zos­tu­dio, diret­tore artis­tic odel fes­ti­val ha ricorda­to che alcu­ni anni fa, riflet­ten­do su come il fes­ti­val fos­se trainante per la vivac­ità del bor­go e del suo intorno, si è man­i­fes­ta­ta l’esigenza di carat­ter­iz­zare il fes­ti­val rispet­to ad altri pur bel­li, con begli spet­ta­coli ma sen­za un filo con­dut­tore vero. “Dall’anno scor­so abbi­amo scel­to di impostare il fes­ti­val intorno a un tema, nel 2018 L’altra metà del cielo, fes­ti­val dec­li­na­to al fem­minile, quest’anno il tema del­la memo­ria, per­ché essa sem­bra sfug­gir­ci non tan­to nel ricor­do di un fat­to, ma in quan­to con­testo di cause ed effet­ti che inci­dono sul­la nos­tra esisten­za. Insom­ma, conoscere attra­ver­so la memo­ria non dipende dal suc­ces­so del­la ricer­ca sul nos­tro smart­phone”.
“Il tema sarà riconosci­bile attra­ver­so immag­i­ni gigan­ti di Campiglia, ma comu­ni a tutte le sto­rie, di momen­ti di vita del­la comu­nità: il comizio, il funerale, lo sciopero… e poi abbi­amo anche volu­to inserire altri seg­nali, tut­to il lavoro di Mas­si­mo Mat­ti­oli dell’Accademia di Belle Arti e del­la com­pag­nia Vien­itelo­rac­con­to di Pao­la Cop­pi­ni è riv­olto a questo. Infine, abbi­amo prodot­to uno spet­ta­co­lo per Campiglia, trat­to dal rac­con­to Il guan­to di vel­lu­to, vinci­tore del pre­mio Rac­con­tare Campiglia del 2017, di Emilio Gar­davil­la”.
“Ma lo sguar­do del fes­ti­val va oltre – nota Masoni — sal­va­guar­da tut­to il miglior panora­ma artis­ti­co ital­iano e inter­nazionale del genere e ris­er­va atten­zione ad ogni tipo di pub­bli­co: oltre alla rif­les­sione gli spet­ta­coli offrono diver­ti­men­to con spet­ta­coli adat­ti a tut­ta la famiglia, altri più pen­sati per i bam­bi­ni, altri per gli adul­ti in modo che tut­ti pos­sano stare volen­tieri e aver voglia di tornare”.
Mas­si­mo Mat­ti­oli, pro­fes­sore di scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Firen­ze, reg­ista e autore, ha pre­sen­ta­to il nuo­vo prog­et­to che rin­no­va, da 13 anni, il sodal­izio con l’associazione cul­tur­ale Vien­itelo­rac­con­to di Pao­la Cop­pi­ni con la rap­p­re­sen­tazione de “Il principe (e il) ranoc­chio” e “La memo­ria del ter­ri­to­rio – sto­rie a più voci!” alla Ter­raz­za Del Man­ci­no, e “La memo­ria Can­ta­ta” spet­ta­co­lo itin­er­ante nel­la Via del Pog­giame. E’ ques­ta una fuci­na in cui si intrec­ciano for­mazione, pas­sione, lab­o­ra­toriper attori (molti dei quali entra­no da bam­bi­ni e riman­gono da adul­ti), scenografi prove­ni­en­ti dal ter­ri­to­rio come da altre aree per creare un ter­reno fer­tile di scam­bio e incon­tro di espe­rien­ze.
È di Pao­la Cop­pi­ni (Ass. Vien­itelo­rac­con­to, scrit­trice, attrice, nar­ra­trice) l’appello al mon­do dell’informazione:“Avrei piacere che i gior­nal­isti venis­sero a vedere, anche la stam­pa deve met­tere le sue parole nel rac­con­to, per osser­vare e per criti­care, ma in modo da sta­bilire un con­tat­to diret­to con quel­lo che si va a descri­vere”.
Per il grup­po dei gio­vani pro­tag­o­nisti del­lo spet­ta­co­lo già a Campiglia per alles­ti­men­ti e prove, alla con­feren­za stam­pa han­no par­la­to Andrea Vitali, che ha pre­sen­ta­to l’organizzazione del­la stra­da in del­la Memo­ria Can­ta­ta in quat­tro postazioni, qui si incon­tr­eran­no vec­chi giochi tramite i quali recu­per­are la memo­ria dei bam­bi­ni, e con essa il piacere di gio­care. Fil­ip­po Salvi­ni, che si è con­cen­tra­to sul fat­to che ogni anno è sem­pre un’esperienza diver­sa, una grande oppor­tu­nità per chi come lui vor­rebbe diventare un attore pro­fes­sion­ista. Gia­co­mo Cas­set­ta, appas­sion­a­to di scrit­tura ma scenografo, ha por­ta­to all’attenzione del lavoro a monte del fes­ti­val: “Un’azione che unisce più gen­er­azioni, osser­vare e rubare con gli occhi è sti­mo­lo di conoscen­za che si trasfor­ma in un aut­en­ti­co arric­chi­men­to”.
L’assessore alla cul­tura Gian­lu­ca Cameri­ni si è det­to molto curioso di vedere come il nobile pen­siero espres­so nel sot­to­ti­o­lo ver­rà dec­li­na­to nel fes­ti­val nel quale dice di avere fidu­cia. Infine il pres­i­dente dell’Ente Val­oriz­zazione Alber­to Bro­gioni, anch’egli un gio­vanis­si­mo impeg­na­to come volon­tario per la sua comu­nità, che apprez­za e sostiene il tema “Memo­ria è conoscen­za” per­ché “Non dob­bi­amo dimen­ti­care le nos­tre radi­ci se non vogliamo perdere la nos­tra stes­sa iden­tità, un pun­to fer­mo per essere anco­ra meglio e più con­sapevol­mente proi­et­tati ver­so il futuro in maniera aper­ta al mon­do”.

Uffi­cio stam­pa Comune di Campiglia

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