Sottoscritto addendum al contratto di vendita tra Nardi e rebrab

Avanti con Aferpi e che dio ce la mandi buona

PIOMBINO 30 giu­gno 2017 – Avanti con Aferpi e che dio ce la man­di buo­na e sen­za ven­to. Non può che esse­re que­sta la con­clu­sio­ne cui si arri­va dopo aver let­to il comu­ni­ca­to stam­pa del mini­ste­ro del­lo svi­lup­po eco­no­mi­co che spie­ga la sot­to­scri­zio­ne, tra la pro­ce­du­ra di ammi­ni­stra­zio­ne straor­di­na­ria del­la Lucchini e il grup­po Cevital, di un “adden­dum” del con­trat­to di ven­di­ta del­la Lucchini del 30 giu­gno 2015. Il comu­ni­ca­to stam­pa, che si può leg­ge­re sot­to inte­gral­men­te, annun­cia il pro­lun­ga­men­to fino al 30 giu­gno 2019 del perio­do di sor­ve­glian­za da par­te degli orga­ni del­la pro­ce­du­ra di ammi­ni­stra­zio­ne straor­di­na­ria sul­la base di un Piano di azio­ne che pre­ve­de il cro­no­pro­gram­ma dei nuo­vi impe­gni. Se (sot­to­li­neia­mo il se) que­sto vuol dire che nei pros­si­mi due anni Rebrab ha accet­ta­to di non licen­zia­re o met­te­re in cas­sa inte­gra­zio­ne i lavo­ra­to­ri assun­ti e dun­que di dar loro una qual­che tran­quil­li­tà non può che esse­re moti­vo di sod­di­sfa­zio­ne, ma l’asino cade imme­dia­ta­men­te allor­ché si leg­go­no gli impe­gni del Piano d’azione, che non è dato cono­sce­re nel­la sua inte­rez­za, ed il loro cro­no­pro­gram­ma. La sin­te­si offer­ta dal mini­ste­ro pre­ve­de che Cevital/Aferpi indi­vi­dui, entro il 31 otto­bre 2017, una part­ner­ship per la par­te side­rur­gi­ca del Progetto Piombino o a pre­sen­ta­re, nel­lo stes­so ter­mi­ne, un pia­no indu­stria­le (sot­to­li­neia­mo un pia­no indu­stria­le di cui non si espli­ci­ta­no le com­po­nen­ti) con evi­den­za del­le fon­ti di finan­zia­men­to cer­te (vale la pena di ricor­da­re che Rebrab fino­ra ha cer­ca­to nel suo sti­le finan­zia­to­ri in ambien­te ban­ca­rio rice­ven­do rispo­ste nega­ti­ve). E que­sto signi­fi­ca che oggi, men­tre si fir­ma l’addendum, non esi­ste un pia­no indu­stria­le per la par­te side­rur­gi­ca, non esi­ste un part­ner indu­stria­le e non esi­ste alcun finan­zia­men­to. Cioé quel­lo che inve­ce vole­va da subi­to il mini­ste­ro quan­do con­te­stò ad Aferpi l’inadempimento sul­la ese­cu­zio­ne degli inve­sti­men­ti pre­vi­sti nel pro­gram­ma indu­stria­le.
Stesso ragio­na­men­to per la par­te logi­sti­ca e agroa­li­men­ta­re per le qua­li Aferpi si impe­gna a pre­sen­ta­re le rela­ti­ve pro­po­ste ope­ra­ti­ve entro sei mesi dal­la appro­va­zio­ne del pia­no side­rur­gi­co.
Dunque ad oggi né pia­ni, né pro­get­ti né finan­zia­men­ti. Tutto riman­da­to.
E nel­la tran­si­zio­ne la ripre­sa dell’attività di lami­na­zio­ne ad ago­sto 2017 per le rota­ie e ad otto­bre per bar­re e ver­gel­la, pia­no libe­ra­zio­ne aree (sman­tel­la­men­ti impian­ti pic­co­li con fine lavo­ri a set­tem­bre 2017 e asse­gna­zio­ne degli ordi­ni entro otto­bre 2017 per lo sman­tel­la­men­to di gran­di impian­ti, con fine lavo­ri nell’ otto­bre 2019),  veri­fi­ca ad otto­bre 2017 sull’ emis­sio­ne degli ordi­ni e suc­ces­si­va­men­te ogni sei mesi a par­ti­re da gen­na­io 2018
Tutti impe­gni più vol­te espres­si e dichia­ra­ti e più vol­te disat­te­si e pro­ro­ga­ti.
Ma nel comu­ni­ca­to c’è per­si­no una curio­si­tà. Sembra infat­ti che l’ ema­na­zio­ne del decre­to inter­mi­ni­ste­ria­le 23 giu­gno 2017 auto­riz­zi la pro­se­cu­zio­ne dei con­trat­ti di soli­da­rie­tà ai sen­si dell’art. 42, com­ma 3, del d.lgs.148/2015, fino alla data del 31 dicem­bre 2018 e assi­cu­ri il man­te­ni­men­to per i lavo­ra­to­ri del livel­lo di red­di­to garan­ti­to dal con­trat­to di soli­da­rie­tà vigen­te nel bien­nio 2015/ 2017. La doman­da è mol­to sem­pli­ce: e allo­ra tut­te le gri­da e le pro­te­ste dei gior­ni scor­si da cosa era­no giu­sti­fi­ca­ti? Forse basta­va una chia­ra ed espli­ci­ta tele­fo­na­ta del mini­stro del lavo­ro?
Naturalmente il comu­ni­ca­to sot­to­li­nea che la vio­la­zio­ne di quan­to inse­ri­to nell’addendum in meri­to alla ripre­sa pro­dut­ti­va, alla ricer­ca del­la part­ner­ship ed alla pre­sen­ta­zio­ne del pia­no indu­stria­le, costi­tui­reb­be gra­ve ina­dem­pi­men­to di Aferpi e quin­di cau­sa di riso­lu­zio­ne espres­sa ai sen­si dell’art. 1456 c.c.. In altre paro­le ciò che non è sta­to fat­to ieri potrà esse­re fat­to doma­ni. Come se i pro­ble­mi che sono di natu­ra poli­ti­ca ed eco­no­mi­ca si potes­se­ro risol­ve­re con stru­men­ti di natu­ra for­ma­le.
In atte­sa di leg­ge­re i testi dell’addenudm, del pia­no d’azione e quant’altro, se ce ne ver­rà data la pos­si­bi­li­tà, pub­bli­chia­mo di segui­to alcu­ni comu­ni­ca­ti stam­pa.

Comunicati vari
Ministero svi­lup­po eco­no­mi­co
Questa mat­ti­na è sta­to sot­to­scrit­to tra la pro­ce­du­ra di ammi­ni­stra­zio­ne straor­di­na­ria del­la Lucchini e il grup­po Cevital un “adden­dum” al con­trat­to del 30 giu­gno 2015.
L’accordo, che si è reso neces­sa­rio dopo la con­te­sta­zio­ne ad Aferpi dell’inadempimento sul­la ese­cu­zio­ne degli inve­sti­men­ti pre­vi­sti nel pro­gram­ma indu­stria­le, pre­ve­de in sin­te­si:

  1. il pro­lun­ga­men­to fino al 30 giu­gno 2019 del perio­do di sor­ve­glian­za da par­te degli orga­ni del­la Procedura di ammi­ni­stra­zio­ne straor­di­na­ria, sul­la base di un Piano di azio­ne che pre­ve­de il cro­no­pro­gram­ma dei nuo­vi impe­gni;
  2. l’impegno di Cevital/Aferpi, a indi­vi­dua­re, entro il 31 otto­bre 2017, una part­ner­ship per la par­te side­rur­gi­ca del Progetto Piombino o a pre­sen­ta­re, nel­lo stes­so ter­mi­ne, un pia­no indu­stria­le con evi­den­za del­le fon­ti di finan­zia­men­to cer­te;
  3. l’impegno di Aferpi a ripren­de­re l’attività pro­dut­ti­va con le tem­pi­sti­che del Piano di Azione che pre­ve­de:

per la par­te side­rur­gi­ca
la ripre­sa dell’attività di lami­na­zio­ne ad ago­sto 2017 per le rota­ie e ad otto­bre per bar­re e ver­gel­la
pia­no libe­ra­zio­ne aree: sman­tel­la­men­ti impian­ti pic­co­li con fine lavo­ri a set­tem­bre 2017 e asse­gna­zio­ne degli ordi­ni entro otto­bre 2017 per lo sman­tel­la­men­to di gran­di impian­ti, con fine lavo­ri nell’ otto­bre 2019
la veri­fi­ca ad otto­bre 2017 sull’ emis­sio­ne degli ordi­ni e suc­ces­si­va­men­te ogni sei mesi a par­ti­re da gen­na­io 2018

per la par­te Logistica e Agroalimentare
Aferpi si impe­gna a pre­sen­ta­re le rela­ti­ve pro­po­ste ope­ra­ti­ve entro sei mesi dal­la appro­va­zio­ne del Piano side­rur­gi­co

La vio­la­zio­ne di quan­to inse­ri­to nell’Addendum in meri­to alla ripre­sa pro­dut­ti­va, alla ricer­ca del­la part­ner­ship ed alla pre­sen­ta­zio­ne del pia­no indu­stria­le, costi­tui­reb­be gra­ve ina­dem­pi­men­to di Aferpi e quin­di cau­sa di riso­lu­zio­ne espres­sa ai sen­si dell’art. 1456 c.c.
L’Addendum tie­ne con­to del­la ema­na­zio­ne del decre­to inter­mi­ni­ste­ria­le in data 23 giu­gno 2017 che auto­riz­za la pro­se­cu­zio­ne dei con­trat­ti di soli­da­rie­tà ai sen­si dell’art. 42, com­ma 3, del d.lgs.148/2015 fino alla data del 31 dicem­bre 2018, con man­te­ni­men­to per i lavo­ra­to­ri del livel­lo di red­di­to garan­ti­to dal con­trat­to di soli­da­rie­tà vigen­te nel bien­nio 2015/ 2017.

Comune di Piombino
Oggi vener­dì 30 giu­gno alle ore 12 si è svol­to pres­so il mini­ste­ro del­lo svi­lup­po eco­no­mi­co un incon­tro su Aferpi. Alla riu­nio­ne han­no par­te­ci­pa­to, oltre al sin­da­co di Piombino Massimo Giuliani e al suo vice Stefano Ferrini, il mini­stro del­lo svi­lup­po eco­no­mi­co Carlo Calenda e il vice mini­stro Teresa Bellanova, il respon­sa­bi­le dell’ufficio ver­ten­ze del Mise Giampietro Castano, il com­mis­sa­rio straor­di­na­rio Piero Nardi, il pre­si­den­te del­la regio­ne tosca­na Enrico Rossi e il suo con­si­glie­re per il Lavoro Gianfranco Simoncini e le rap­pre­sen­tan­ze sin­da­ca­li nazio­na­li e ter­ri­to­ria­li.
I pre­sen­ti sono sta­ti infor­ma­ti del­la fir­ma, avve­nu­ta alle ore 10, dell’addendum al con­trat­to del 30 giu­gno 2015 tra la pro­ce­du­ra straor­di­na­ria del­la Lucchini e il grup­po Cevital. La riu­nio­ne è sta­ta l’occasione per appro­fon­di­re con isti­tu­zio­ni e sin­da­ca­ti ter­mi­ni e por­ta­ta dell’accordo.
“L’addendum – affer­ma­no Giuliani e Ferrini – ha il pre­gio di trac­cia­re un per­cor­so mol­to strin­gen­te che pre­ve­de come Rebrab deb­ba pre­sen­ta­re, entro il 31 otto­bre 2017, un pia­no indu­stria­le con un part­ner indu­stria­le per la par­te side­rur­gi­ca oppu­re pre­sen­ti un pia­no cor­re­da­to da fon­ti di finan­zia­men­to cer­te”.
L’addendum sta­bi­li­sce infat­ti che nel frat­tem­po Aferpi si impe­gni a ripren­de­re l’attività pro­dut­ti­va con le tem­pi­sti­che del Piano di Azione che pre­ve­de per la par­te side­rur­gi­ca, come evi­den­zia una nota uffi­cia­le del mini­ste­ro del­lo svi­lup­po eco­no­mi­co, la ripre­sa dell’attività di lami­na­zio­ne ad ago­sto 2017 per le rota­ie e ad otto­bre per bar­re e ver­gel­la; un pia­no di libe­ra­zio­ne del­le aree, ossia sman­tel­la­men­ti di impian­ti pic­co­li con fine lavo­ri a set­tem­bre 2017 e l’assegnazione degli ordi­ni entro otto­bre 2017 per lo sman­tel­la­men­to di gran­di impian­ti, con fine lavo­ri ad otto­bre 2019.
In più è fis­sa­ta una veri­fi­ca ad otto­bre 2017 sull’emissione degli ordi­ni e suc­ces­si­va­men­te ogni sei mesi a par­ti­re da gen­na­io 2018.
Per la par­te logi­sti­ca e agroa­li­men­ta­re l’azienda dovrà impe­gnar­si a pre­sen­ta­re le rela­ti­ve pro­po­ste ope­ra­ti­ve entro sei mesi dal­la appro­va­zio­ne del pia­no side­rur­gi­co.
In caso di vio­la­zio­ne di quan­to sta­bi­li­to nell’Addendum (in meri­to alla ripre­sa pro­dut­ti­va, ricer­ca del­la part­ner­ship e pre­sen­ta­zio­ne del pia­no indu­stria­le) Aferpi sarà con­si­de­ra­ta gra­ve­men­te ina­dem­pien­te, con la con­se­guen­te riso­lu­zio­ne del con­trat­to.
“Una pos­si­bi­li­tà – sot­to­li­nea­no sin­da­co e vice­sin­da­co – assi­cu­ra­ta anche dal raf­for­za­men­to dei pote­ri di con­trol­lo del com­mis­sa­rio straor­di­na­rio, gra­zie alla recen­te appro­va­zio­ne del Decreto Mezzogiorno”.
Sul fron­te del­le retri­bu­zio­ni, vie­ne con­fer­ma­to quan­to già emer­so duran­te il comi­ta­to ese­cu­ti­vo per l’attuazione dell’Accordo di pro­gram­ma del­lo scor­so 28 giu­gno: vie­ne quin­di assi­cu­ra­ta ai lavo­ra­to­ri la stes­sa retri­bu­zio­ne (con i rela­ti­vi trat­ta­men­ti acces­so­ri pre­vi­sti dal con­trat­to) garan­ti­ta dai vec­chi con­trat­ti di soli­da­rie­tà fino alla fine del 2018.
“Si trat­ta di un per­cor­so che met­te in sicu­rez­za i lavo­ra­to­ri e che, al con­tem­po, per­met­te all’azienda , se ne avrà natu­ral­men­te le capa­ci­tà come anche noi auspi­chia­mo, di dimo­stra­re la con­cre­ta attua­zio­ne del pia­no indu­stria­le. Sebbene non sia anco­ra una solu­zio­ne defi­ni­ti­va alla vicen­da – pro­se­guo­no – oggi è sta­to defi­ni­to un qua­dro chia­ro del per­cor­so da intra­pren­de­re. In que­sto per­cor­so il mini­stro Calenda e il vice mini­stro Bellanova si sono impe­gna­ti a segui­re l’evolversi del pia­no step by step. E noi fare­mo lo stes­so”.
Infine, duran­te l’incontro la Regione e il Comune han­no posto di nuo­vo l’attenzione sui cir­ca 30 milio­ni dispo­ni­bi­li per poli­ti­che atti­ve del lavo­ro, non essen­do sta­ti spe­si dal­la Regione negli anni 2015 e 2016 e ades­so rien­tra­ti nel­la dispo­ni­bi­li­tà dell’Inps.
“La Regione – con­clu­do­no Giuliani e Ferrini – si è dimo­stra­ta atti­va da sem­pre su que­sto fron­te e non voglia­mo subi­re i ritar­di nel­la ren­di­con­ta­zio­ne dei sol­di uti­liz­za­ti dal­le altre real­tà regio­na­li”.
Per que­sto moti­vo il mini­ste­ro del lavo­ro ha assi­cu­ra­to che darà una rispo­sta in meri­to al per­cor­so per l’utilizzo dei 30 milio­ni nell’incontro in pre­vi­sio­ne nei pri­mi gior­ni del mese di luglio.

Regione Toscana 1
“Penso che la fir­ma sull’addendum posta sta­ma­ni con­sen­ta di fare pun­to e a capo in una vicen­da com­ples­sa, e di dare cer­tez­ze ai lavo­ra­to­ri che ieri han­no giu­sta­men­te fat­to sen­ti­re la loro pro­te­sta. Il nostro obiet­ti­vo deve esse­re quel­lo di tor­na­re a pro­dur­re accia­io e non si può pre­scin­de­re dall’accensione del for­no elet­tri­co. Da par­te nostra con­ti­nue­re­mo ad impe­gnar­ci su tut­te le que­stio­ni sul­le qua­li pos­sia­mo dare il nostro con­tri­bu­to: da quel­le urba­ni­sti­che, alle boni­fi­che, all’utilizzo dei fon­di euro­pei”.
È  que­sto il com­men­to a cal­do del pre­si­den­te del­la Regione Toscana, Enrico Rossi, al ter­mi­ne dell’incontro che ha avu­to que­sta mat­ti­na a Roma al Ministero del­lo svi­lup­po eco­no­mi­co sul­le pro­spet­ti­ve di Aferpi e del suo pia­no indu­stria­le per Piombino, pre­sen­ti il mini­stro Carlo Calenda, il sin­da­co Massimo Giuliani e i rap­pre­sen­tan­ti del­le orga­niz­za­zio­ni sin­da­ca­li nazio­na­li e loca­li oltre a quel­li del Ministero del lavo­ro.
Nel cor­so del suo inter­ven­to il pre­si­den­te Rossi ha rin­no­va­to la richie­sta di sbloc­co dei 30 milio­ni di euro desti­na­ti alla Toscana e alle sue poli­ti­che atti­ve per il lavo­ro, che ver­reb­be­ro impie­ga­ti tra l’altro per for­ma­re i lavo­ra­to­ri  del com­pren­so­rio piom­bi­ne­se. Ha poi posto nuo­va­men­te la que­stio­ne del com­ple­ta­men­to del­la bre­tel­la stra­da­le per la qua­le ha det­to di atten­de­re i 50 milio­ni di euro pro­mes­si dal Ministero dei tra­spor­ti e dall’Anas.
“Ribadisco infi­ne — ha con­clu­so Rossi — che per Piombino ser­vi­reb­be anche un impe­gno del Governo che con­si­sta in una pres­sio­ne sul­le ban­che affin­ché con­ce­da­no a chi vuo­le inve­sti­re i finan­zia­men­ti richie­sti e atte­si. E noi que­sta pres­sio­ne con­ti­nue­re­mo, gar­ba­ta­men­te, ad eser­ci­tar­la”.

Regione Toscana 2 
“In que­sta vicen­da si è indub­bia­men­te per­so tem­po e ci sono sta­ti ritar­di da par­te di Aferpi. Per me però è sem­pre sta­ta chia­ra la volon­tà di Rebrab di rea­liz­za­re l’accordo del 2015. Oggi que­sto adden­dum mi con­vin­ce, per­ché fis­sa tap­pe pre­ci­se per la ripre­sa dell’attività pro­dut­ti­va, per gli inve­sti­men­ti, per l’attuazione di quan­to pre­vi­sto dal pia­no finan­zia­rio, sta­bi­len­do un nuo­vo tra­guar­do per la fine del pros­si­mo otto­bre. E mi con­vin­ce anche per­ché dà garan­zie ai lavo­ra­to­ri”.
Il pre­si­den­te del­la Regione Toscana, Enrico Rossi, tor­na sul­la vicen­da Piombino — Cevital — Aferpi, per com­ple­ta­re il suo pen­sie­ro.
“Il pia­no indu­stria­le di Aferpi — aggiun­ge — al momen­to è l’unico che con­sen­te di occu­pa­re tut­ti i lavo­ra­to­ri. Altre ipo­te­si ana­lo­ghe al momen­to non sono in cam­po. Mi pare poi inte­res­san­te, rispet­to alle attua­li dif­fi­col­tà finan­zia­rie dell’impresa, che le sia data la pos­si­bi­li­tà di tro­va­re part­ner capa­ci di soste­ner­la. Questo raf­for­za la volon­tà di rea­liz­za­re il pro­get­to indu­stria­le”.
Dopo aver espres­so apprez­za­men­to per il lavo­ro svol­to dal Governo, Rossi ha infi­ne osser­va­to come “impor­tan­tis­si­me” sia­no sta­te le lot­te dei lavo­ra­to­ri.

Fim-Fiom-Uilm . Rsu Aferpi — Piombino Logistics
Terminato incon­tro al Mise fra le Organizzazioni Sindacali e Il Ministro del­lo Sviluppo eco­no­mi­co Carlo Calenda. Il mini­stro ci ha infor­ma­to del­la fir­ma dell’ adden­dum fra Aferpi e l’amministrazione straor­di­na­ria avve­nu­ta sta­mat­ti­na. Gli ele­men­ti che carat­te­riz­za­no tale adden­dum sono di natu­ra sia tem­po­ra­le che sostan­zia­le. Viene pro­lun­ga­ta fino al 30 giu­gno 2019 il perio­do di sor­ve­glian­za e tute­la dei lavo­ra­to­ri da par­te degli orga­ni del­la pro­ce­du­ra. Per quan­to riguar­da la con­ti­nui­tà pro­dut­ti­va vie­ne impo­sto a Aferpi a ago­sto 2017 la ripar­ten­za del tre­no rota­ie e ad otto­bre per bar­re e ver­gel­la. Entro il 31 otto­bre cevi­tal deve impe­gnar­si o ad indi­vi­dua­re una part­ner­ship per la par­te side­rur­gi­ca del pro­get­to di Piombino o in alter­na­ti­va a pre­sen­ta­re il finan­zia­men­to del pia­no cor­re­da­to dal­le dichia­ra­zio­ni di impe­gno dei sog­get­ti finan­zia­to­ri. . Cevital deve impe­gnar­si a ter­mi­na­re gli sman­tel­la­men­ti dei pic­co­li inter­ven­ti entro set­tem­bre 2017. E per i gran­di impian­ti è neces­sa­rio l’assegnazione ordi­ni entro il 2017 e fine lavo­ri a otto­bre 2019. Per quan­to riguar­da la par­te logi­sti­ca agroa­li­men­ta­re afer­pi si impe­gna a pre­sen­ta­re i pia­ni indu­stria­li entro sei mesi dall’approvazione del pia­no side­rur­gi­co. Questi ele­men­ti se non ottem­pe­ra­ti saran­no ogget­to di rescis­sio­ne del con­trat­to. Per quan­to riguar­da l’ammortizzatore socia­le sarà ero­ga­to fino al 31/12/2018 con la pos­si­bi­li­tà di pro­ro­gar­lo per altri 18 mesi con le stes­se carat­te­ri­sti­che sala­ria­li del con­trat­to di soli­da­rie­tà che abbia­mo avu­to fino al 30 giu­gno 2017. Inoltre il Ministero ci con­fer­ma che l’azienda può anti­ci­pa­re l’integrazione sala­ria­le così come è sem­pre sta­to fat­to. Per quan­to riguar­da i det­ta­gli del­la adden­dum e dell’incontro del MISE dia­mo appun­ta­men­to ai lavo­ra­to­ri all’assemblea che si ter­rà sta­se­ra davan­ti alla por­ti­ne­ria cen­tra­le alle ore 20:00.

UGL
“I lavo­ra­to­ri dell’ex Lucchini e dell’intero indot­to han­no biso­gno di cer­tez­ze. Ben ven­ga l’addendum al con­trat­to del 30 giu­gno 2015 sot­to­scrit­to tra il com­mis­sa­rio straor­di­na­rio dell’azienda e il grup­po Cevital affin­ché quest’ultimo si impe­gni ad indi­vi­dua­re, entro il 31 otto­bre 2017, una part­ner­ship per la par­te side­rur­gi­ca del pro­get­to Piombino o a pre­sen­ta­re, nel­lo stes­so ter­mi­ne, un pia­no indu­stria­le”.
Così Antonio Spera, segre­ta­rio gene­ra­le dell’Ugl Metalmeccanici, al ter­mi­ne dell’incontro di oggi al Mise, a cui ha par­te­ci­pa­to insie­me a Daniele Francescangeli, segre­ta­rio nazio­na­le dell’Ugl Metalmeccanici con dele­ga alla Siderurgia e Sabrina Nigro, segre­ta­rio pro­vin­cia­le Ugl Metalmeccanici Piombino.
“Chiediamo di cono­sce­re nei det­ta­gli – pro­se­gue Spera – i pun­ti car­di­ni dell’addendum e, in tem­pi stret­ti, ave­re un nuo­vo con­fron­to con il gover­no”.
“Unica prio­ri­tà – pro­se­gue il sin­da­ca­li­sta – è che si con­ti­nui a pro­dur­re accia­io in que­sto sito e che non ven­ga­no meno gli impe­gni pre­si dal grup­po. Non ser­vo­no solo ras­si­cu­ra­zio­ni ma un pia­no di rilan­cio chia­ro per tut­to l’indotto. Le garan­zie van­no este­se all’intero uni­ver­so lavo­ra­ti­vo che ruo­ta attor­no ad Aferpi”.
“Importante – con­clu­de – che per tut­ti i lavo­ra­to­ri e nei pros­si­mi 18 mesi, si pas­si dal con­trat­to di soli­da­rie­tà alla Cigs con man­te­ni­men­to del livel­lo di red­di­to garan­ti­to dal con­trat­to di soli­da­rie­tà vigen­te nel bien­nio 2015–2017”.

 Fim Cisl
Oggi regi­stria­mo dopo mesi di mobi­li­ta­zio­ne del sin­da­ca­to, dei lavo­ra­to­ri con il soste­gno del­la cit­tà e del ter­ri­to­rio, un impor­tan­te pas­so in avan­ti per il futu­ro dell’acciaio di Piombino ñ sostie­ne il segre­ta­rio nazio­na­le Fim Cisl Nicola Alberta e del coor­di­na­to­re nazio­na­le Fim-Cisl Fausto Fagioli — una sfi­da dif­fi­ci­le ma pos­si­bi­le. Il Ministero ha otte­nu­to impe­gni giu­ri­di­ca­men­te vin­co­lan­ti da Cevital, che sono coe­ren­ti con quan­to richie­sto dal sin­da­ca­to e dai lavo­ra­to­ri; a par­ti­re dal riav­vio del­le linee di lami­na­zio­ne entro líe­sta­te e il rein­se­ri­men­to dei lavo­ra­to­ri con una dimi­nu­zio­ne degli ammor­tiz­za­to­ri. Mentre sul pia­no degli inve­sti­men­ti Cevital deve dare segui­to impe­gni pre­si in sede mini­ste­ria­le che sia­no coe­ren­ti con il pia­no indu­stria­le sia su quel­lo che riguar­da gli impian­ti, il for­no elet­tri­co e lía­rea di pro­du­zio­ne. Ora biso­gna con­ti­nua­re su que­sta stra­da rispet­tan­do tem­pi e gli impe­gni per garan­ti­re una pro­spet­ti­va di svi­lup­po all’acciaio di Piombino, all’indotto e a tut­to il ter­ri­to­rio.
Intanto ieri sera di ritor­no da Roma si sono svol­te le assem­blee ai lavo­ra­to­ri per met­ter­li al cor­ren­te dei risul­ta­ti dell’incontro al Mise. Con la pro­ro­ga del­la sor­ve­glian­za del gover­no per altri due anni e dopo aver mes­so in sicu­rez­za i lavo­ra­to­ri ora per la ver­ten­za Aferpi, per l’indotto per un inte­ro ter­ri­to­rio ini­zia una fase nuo­va con tan­te dif­fi­col­tà ma più cer­tez­ze.

Cevital, Aferpi e Piombino Logistics
Comunicano che que­sta mat­ti­na, dopo appro­fon­di­ta discus­sio­ne, è sta­to sot­to­scrit­to tra la pro­ce­du­ra di Amministrazione Straordinaria del­la Lucchini e Lucchini Servizi e le azien­de del Gruppo Cevital un “Addendum” al con­trat­to pre­li­mi­na­re ed al con­trat­to di ces­sio­ne dei com­ples­si azien­da­li Lucchini Piombino, del ramo Vertek Piombino e del ramo Lucchini Servizi del 30 giu­gno 2015.
L’accordo, che si è reso neces­sa­rio a segui­to di un’esplicita richie­sta del Ministero del­lo Sviluppo Economico, sta­bi­li­sce una pro­ro­ga all’attività di sor­ve­glian­za da par­te degli orga­ni del­la Procedura di ammi­ni­stra­zio­ne straor­di­na­ria per ulte­rio­ri 24 mesi a par­ti­re dal 1° Luglio 2017.
Al fine di man­te­ne­re la con­ti­nui­tà ope­ra­ti­va e gli impe­gni occu­pa­zio­na­li sul sito di Piombino, Cevital, che ave­va già impe­gna­to 100 milio­ni di euro, ha sbloc­ca­to un finan­zia­men­to sup­ple­men­ta­re di cir­ca 50 Milioni di euro; tale impor­tan­te sfor­zo segna la non discu­ti­bi­le volon­tà di soste­ne­re lo svi­lup­po eco­no­mi­co e socia­le del ter­ri­to­rio e del­la regio­ne.
Questo ulte­rio­re ed imme­dia­to impe­gno per­met­te­rà fin dal mese di ago­sto 2017 di assi­cu­ra­re la con­ti­nui­tà del­la pro­du­zio­ne.
Contestualmente alla pro­ro­ga dell’attività di vigi­lan­za, è sta­ta con­fer­ma­ta la coper­tu­ra sala­ria­le con uno spe­ci­fi­co ammor­tiz­za­to­re socia­le a favo­re dei dipen­den­ti Aferpi e Piombino Logistics.
Rispetto alle voci che si stan­no dif­fon­den­do in meri­to alla pro­ro­ga del con­trat­to di Solidarietà a segui­to dell’incontro odier­no pres­so le sedi del Ministero del­lo Sviluppo Economico, l’Azienda dichia­ra che riguar­do ai cri­te­ri appli­ca­ti­vi dell’ammortizzatore socia­le for­mal­men­te auto­riz­za­to, si atter­rà a quan­to pre­vi­sto dal Decreto 99553 del 23 giu­gno scor­so e dal­la Circolare 3 del Ministero del Lavoro e del­le Politiche Sociali del 13/2/2017 al pun­to 3.3.

(Foto di Pino Bertelli)

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