Belle di Natale, replica in gran spolvero in primavera

· Inserito in Teoria e pratica

PIOMBINO 21 feb­braio 2019 — Si chia­mano proiezioni architet­turali. Furono già real­iz­zate  nel cor­so delle ultime fes­tiv­ità natal­izie (cfr arti­co­lo di Stile libero Idee dal­la Val di Cor­nia  Natale con illu­mi­nazione e proiezioni architet­turali) e poiché, dice la Giun­ta comu­nale, furono par­ti­co­lar­mente apprez­zate dal­la cit­tad­i­nan­za e dai numerosi tur­isti accor­si per ammi­rar­le, saran­no repli­cate in pri­mav­era, esat­ta­mente nel peri­o­do com­pre­so tra la metà di mar­zo e mag­gio 2019. Anzi si farà anche di più per­ché men­tre allo­ra si spese 22.997 euro ora si spender­an­no 51.600 euro com­pren­sivi di attiv­ità tec­niche ed ali­men­tazioni elet­triche. Lo dice la delib­er­azione del­la Giun­ta comu­nale 41 del 13 feb­braio 2019.
D’altra parte, dice la Giun­ta comu­nale,

  • nell’anno in cor­so ricorre il 500.mo anniver­sario del­la morte di Leonar­do da Vin­ci, genio asso­lu­to che tan­to ha rap­p­re­sen­ta­to per la cit­tà di Piom­bi­no,
  • il Comune di Piom­bi­no ha inten­zione di ono­rare tale ricor­ren­za con un alles­ti­men­to scenografi­co, gra­zie alla proiezioni architet­turali, in gra­do di porre in evi­den­za i trat­ti salien­ti e carat­ter­is­ti­ci del­la sto­ria del pro­prio ter­ri­to­rio, dagli Etr­uschi, al Medio­e­vo fino ad arrivare al rinasci­men­to con Leonar­do da Vin­ci.

Le zone ed i mon­u­men­ti inter­es­sati dalle proiezioni saran­no le seguen­ti :

  • Piaz­za Edi­son : Mura,
  • Riv­el­li­no,
  • Piaz­za Ver­di – Palaz­zo “Bar Cristal­lo” e Palaz­zo “OVS – Ice Palace”,
  • Piaz­za Cap­pel­let­ti – Teatro Met­ro­pol­i­tan e Palaz­zo “Ex Bar Loren­zo Mag­nifi­co”,
  • Tor­rione,
  • Palaz­zo Civi­co – Torre Cam­pa­naria,
  • Piaz­za Bovio – Palaz­zo Appi­ani,
  • Castel­lo,
  • Piaz­za Gram­sci – Proiezioni su piano stradale zona blu.

Si trat­ta, dice anco­ra la Giun­ta comu­nale,  di par­ti­co­lari azioni di abbel­li­men­to del­la cit­tà e di ani­mazione “a tema stori­co”, da gestir­si per una parte in via diret­ta, e dunque la spe­sa di 51.600 euro, com­pren­sivi di attiv­ità tec­niche ed ali­men­tazioni elet­triche, è pien­amente gius­ti­fi­ca­ta.

(Foto di Pino Bertel­li)

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