Come le scuole preparano per il lavoro

· Inserito in I numeri

PIOMBINO 7 dicem­bre 2018 — L’edizione 2018/19 di Edus­co­pio  del­la Fon­dazione Agnel­li è online con dati aggior­nati e alcune novità.  In Edus­co­pio si trovano infor­mazioni com­pa­ra­bili sug­li esi­ti uni­ver­si­tari e lavo­ra­tivi degli stu­den­ti che han­no fre­quen­ta­to le scuole dei vari ter­ri­tori. Nel nos­tro caso i dati delle scuole che si ritrovano in un rag­gio di 40 chilometri da Piom­bi­no.
Tra le mis­sioni fon­da­men­tali dell’istruzione sec­on­daria di sec­on­do gra­do vi è quel­la creare le con­dizioni per le quali gli stu­den­ti pos­sano intrapren­dere con suc­ces­so il pas­so suc­ces­si­vo nelle pro­prie trai­et­to­rie di vita.
Per molte ragazze e molti ragazzi il pas­so suc­ces­si­vo al diplo­ma è l’accesso ai cor­si uni­ver­si­tari; si trat­ta in prevalen­za di stu­den­ti che han­no fre­quen­ta­to cor­si di stu­dio di tipo liceale e un buon numero di stu­den­ti con alle spalle stu­di tec­ni­ci (cir­ca il 40%). Invece, la rima­nente parte degli stu­den­ti che han­no con­se­gui­to un diplo­ma tec­ni­co e cir­ca l’80% dei diplo­mati che han­no fre­quen­ta­to un isti­tu­to pro­fes­sion­ale si ori­en­tano ver­so un ingres­so nel mon­do del lavoro.
Ed è pro­prio quan­do ci si tro­va davan­ti alla com­p­lessità di un esame uni­ver­si­tario o di una man­sione da svol­gere sul lavoro che ci si rende con­to del reale val­ore dell’istruzione rice­vu­ta a scuo­la.
L’idea di fon­do del prog­et­to Edus­co­pio è pro­prio quel­la di val­utare gli esi­ti suc­ces­sivi del­la for­mazione sec­on­daria — i risul­tati uni­ver­si­tari e lavo­ra­tivi dei diplo­mati — per trarne delle indi­cazioni di qual­ità sull’offerta for­ma­ti­va delle scuole da cui essi proven­gono.
Gli indi­ci uti­liz­za­ti, leg­gi­bili nelle schede, sono

Indice di Occu­pazione
È la per­centuale degli occu­pati (col­oro che han­no lavo­ra­to almeno 6 mesi entro i pri­mi due anni dal con­segui­men­to dal diplo­ma), su col­oro che NON si sono imma­tri­co­lati all’università (occupati+sottoccupati+altro). Dunque, per val­utare la capac­ità for­ma­ti­va del­la scuo­la in ter­mi­ni di inser­i­men­to lavo­ra­ti­vo dei diplo­mati, ci con­cen­tri­amo solo sui diplo­mati che han­no man­i­fes­ta­to un inter­esse esclu­si­vo per il mon­do del lavoro
Indice di Coeren­za tra stu­di fat­ti e lavoro trova­to
È la per­centuale di diplo­mati che a 2 anni dal diplo­ma lavo­ra­no e han­no una qual­i­fi­ca pro­fes­sion­ale per­fet­ta­mente in lin­ea con il tito­lo di stu­dio con­se­gui­to. Non include col­oro che lavo­ra­no ma han­no una qual­i­fi­ca pro­fes­sion­ale trasver­sale, cioè comune a più titoli di stu­dio (ad es. commes­si in attiv­ità com­mer­ciali di diver­si set­tori mer­ce­o­logi­ci), e per i quali non si può val­utare con certez­za il gra­do di coeren­za; né ovvi­a­mente col­oro che lavo­ra­no ma han­no una qual­i­fi­ca pro­fes­sion­ale non in lin­ea con il pro­prio tito­lo di stu­dio
% Diplo­mati in rego­la
È un indi­ca­tore che ci dice quan­ti stu­den­ti iscrit­ti al pri­mo anno in ques­ta scuo­la han­no rag­giun­to sen­za boc­cia­ture il diplo­ma 5 anni dopo. Se è alto, la scuo­la è molto inclu­si­va e gli stu­den­ti han­no avu­to per­cor­si rego­lari. Se è bas­so, la scuo­la è molto selet­ti­va e gli stu­den­ti sono incap­pati in boc­cia­ture e/o han­no abban­do­na­to il cor­so di stu­di

Gli esi­ti lavo­ra­tivi degli stu­den­ti delle scuole com­p­rese in un rag­gio di 40 chilometri da Piom­bi­no

 

 

 

 

Edus­co­pio è un prog­et­to del­la Fon­dazione Gio­van­ni Agnel­li
La Fon­dazione Gio­van­ni Agnel­li è un isti­tu­to indipen­dente di cul­tura e di ricer­ca nel cam­po delle scien­ze umane e sociali con sede a Tori­no.
La Fon­dazione non ha scopo di lucro. Lo statu­to le asseg­na il com­pi­to di “appro­fondire e dif­fondere la conoscen­za delle con­dizioni da cui dipende il pro­gres­so dell’Italia in cam­po eco­nom­i­co, sci­en­tifi­co, sociale e cul­tur­ale” e di oper­are a sosteg­no del­la ricer­ca sci­en­tifi­ca. È una fon­dazione di tipo ‘oper­a­ti­vo’ che pro­muove e real­iz­za ricerche, orga­niz­za sem­i­nari e con­veg­ni, pub­bli­ca i risul­tati dei pro­pri stu­di.
A par­tire dal 2008 la Fon­dazione ha scel­to di con­cen­trare le pro­prie attiv­ità di ricer­ca sui temi dell’education (scuo­la, uni­ver­sità, life­long learn­ing), nel­la con­vinzione che la qual­ità del cap­i­tale umano sia, oggi più di ieri, fra i fat­tori prin­ci­pali del benessere eco­nom­i­co, del­la coe­sione sociale e del­la real­iz­zazione degli indi­vidui.
Come cen­tro di ricer­ca che oggi si occu­pa preva­len­te­mente di edu­ca­tion, la Fon­dazione rib­adisce il val­ore e la cen­tral­ità di un sis­tema pub­bli­co d’istruzione e, con par­ti­co­lare rifer­i­men­to all’Italia, ne stu­dia le tre dimen­sioni fon­da­men­tali e non sep­a­ra­bili: la sua equi­tà, in ter­mi­ni di sostanziale dirit­to allo stu­dio per tut­ti, la sua effi­ca­cia, in ter­mi­ni di qual­ità degli apprendi­men­ti, e la sua effi­cien­za, in ter­mi­ni di migliore impiego pos­si­bile delle risorse umane e finanziarie nel rispet­to degli equi­lib­ri di bilan­cio.

Per la val­u­tazione degli esi­ti lavo­ra­tivi la Fon­dazione Gio­van­ni Agnel­li ha lavo­ra­to in part­ner­ship con il Cen­tro di Ricer­ca Interuni­ver­si­tario per i Servizi di Pub­bli­ca util­ità dell’Università Milano Bic­oc­ca che dal 1997 con­duce ricerche e stu­di di alto pro­fi­lo rel­a­tivi al mon­do dei servizi.
Il cen­tro è guida­to dal Con­siglio Sci­en­tifi­co e dal suo Diret­tore e opera attra­ver­so un team di ricer­ca­tori con exper­tise in set­tori quali il mer­ca­to del lavoro, il sis­tema san­i­tario, l’innovazione e man­age­ment dei servizi, l’istruzione, for­mazione e cap­i­tale umano, ma anche nelle attiv­ità di dif­fu­sione e di for­mazione. Il CRISP svolge attiv­ità di ricer­ca e di for­mazione post lau­ream, è atti­vo nel­la pub­bli­cazione di paper, arti­coli e lib­ri, orga­niz­zazione di attiv­ità di alta for­mazione che includono mas­ter uni­ver­si­tari, work­shop sum­mer school o sem­i­nari.
I dati sug­li esi­ti sco­las­ti­ci e uni­ver­si­tari e quel­li sulle car­riere lavo­ra­tive dei diplo­mati sono sta­ti acquisi­ti attra­ver­so la pro­mozione di apposi­ti accor­di di col­lab­o­razione con il Min­is­tero dell’Istruzione, dell’università e del­la Ricer­ca e il Min­is­tero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

(Foto di Pino Bertel­li)

 

 

 

 

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