Non parteciperemo ad uno sciopero strumentale

· Inserito in Taglio basso

PIOMBINO 12 giug­no 2019 — Per ven­erdì 14 giug­no è sta­to proclam­a­to uno sciopero gen­erale dei metalmec­ca­ni­ci  che, sec­on­do chi lo ha indet­to, non nascerebbe in polem­i­ca con le politiche attuate dal gov­er­no ben­sì dal­la volon­tà di riportare al cen­tro dell’agenda del­lo stes­so azioni volte al rilan­cio del lavoro e degli inves­ti­men­ti. Noi non ci cre­di­amo e la nos­tra seg­rete­ria  nazionale  Ugl metalmec­ca­ni­ci  lo ha ben spie­ga­to tramite un comu­ni­ca­to nel quale si sot­to­lin­ea appun­to che si trat­ta  del soli­to sciopero,  stru­men­tale, con­tro un gov­er­no non allineato ai poteri for­ti dell’Europa e delle banche. Tra l’altro ci ver­rebbe da chiedere per­ché  negli anni pas­sati non ci sia sta­ta un’ analo­ga mobil­i­tazione quan­do prece­den­ti gov­erni han­no mas­sacra­to l’articolo 18, han­no introdot­to il Jobs Act ed anco­ra pri­ma, con la legge Fornero e la sua sceller­a­ta rifor­ma delle pen­sioni, ave­vano con­dan­na­to i lavo­ra­tori a lavo­rare fino a 67 anni e oltre!!!  Per­ché  non sono sce­si in piaz­za quan­do altri gov­erni han­no con­sen­ti­to ad aziende ital­iane di delo­cal­iz­zare le loro attiv­ità in maniera sel­vaggia, dopo aver godu­to per anni di decine di mil­ioni di euro di finanzi­a­men­ti pub­bli­ci, las­cian­do tan­ti lavo­ra­tori in mez­zo alla stra­da?  Oggi un gov­er­no diver­so dai prece­den­ti ha introdot­to nel sis­tema pen­sion­is­ti­co  “Quota100”, che con­sente volon­tari­a­mente di pot­er andar in pen­sione con 62 anni di età e 38 anni di con­tribu­ti e ha approva­to il decre­to dig­nità, che riduce a 24 mesi i con­trat­ti a tem­po deter­mi­na­to e di fat­to ne riduce la pre­ca­ri­età.
Per questi motivi la Uglm, antepo­nen­do l’interesse dei lavo­ra­tori, non parteciperà allo sciopero del 14 giug­no.
Tra l’altro anche nel nos­tro ter­ri­to­rio non siamo nuovi ad atteggia­men­ti del genere. Bas­ta vedere quel­lo che è suc­ces­so con le elezioni ammin­is­tra­tive  dove  alcu­ni sin­da­cati, che oggi si procla­mano apartiti­ci,  han­no addirit­tura dato pre­cise indi­cazioni di voto.  Oggi  fa sor­rid­ere che, di fronte ad un risul­ta­to diver­so dalle  indi­cazioni e spon­soriz­zazioni,  gli stes­si si siano affret­tati a pre­cis­are che sono aper­ti al dial­o­go.
L’interesse  dei lavo­ra­tori, per un sin­da­ca­to, deve sem­pre essere antepos­to  a tut­to, qual­si­asi siano gli inter­locu­tori.

Seg­rete­ria provin­ciale Ugl metalmec­ca­ni­ci

Commenta il post