PARTITO NEL 1996 È STATO PER LA VAL DI CORNIA UN'OCCASIONE PERDUTA

Patto territoriale, un fallimento finito nell’oblio

PIOMBINO 15 aprile 2015 — “In gen­erale il Pat­to ter­ri­to­ri­ale del­la Val di Cor­nia si pre­sen­ta come uno stru­men­to poten­zial­mente nuo­vo che è sta­to gesti­to attra­ver­so risorse e strate­gie vec­chie”. È la sin­te­si, forse la migliore pos­si­bile, di una più arti­co­la­ta rif­les­sione che Annal­isa Tonarel­li ha con­dot­to sul prog­et­to con­cepi­to per far fronte alla crisi del­la siderur­gia e per pro­muo­vere uno nuo­vo mod­el­lo di svilup­po. Dal­la pri­ma inten­zione di parte­ci­pare al Pat­to for­mal­iz­za­ta alla Regione nel 1996 si è andati avan­ti in maniera sem­pre più stan­ca e meno parte­ci­pa­ta.

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PREGI E DIFETTI DEL PROGETTO DI RICONVERSIONE E RIQUALIFICAZIONE

La Val di Cornia non è la Valle del Tennessee

PIOMBINO 15 aprile 2015 — Nes­suno si è mai immag­i­na­to che nel­la ricon­ver­sione e riqual­i­fi­cazione del­la Val di Cor­nia potesse essere repli­ca­ta l’esperienza roo­sevel­tiana del­la Ten­nessee Val­ley Author­i­ty ma che il “Prog­et­to di Ricon­ver­sione e Riqual­i­fi­cazione Indus­tri­ale” (PRRI) dell’area di crisi indus­tri­ale com­p­lessa di Piom­bi­no si riducesse solo agli inter­ven­ti di raf­forza­mern­to pro­dut­ti­vo dell’area e al loro coor­di­na­men­to con il poten­zi­a­men­to pro­dut­ti­vo delle attiv­ità indus­tri­ali por­tu­ali volte allo sman­tel­la­men­to, alle manuten­zioni e refit­ting navale e con le politiche attive del lavoro e mis­ure per il reimpiego anche in prog­et­ti di ricon­verisone, oltre­tut­to sen­za speci­fiche risorse finanziarie, anche questo nes­suno se lo sarebbe immag­i­na­to.

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APPROVATA LA CONVENZIONE PER IL PIANO INTERCOMUNALE

Una pianificazione territoriale che parte azzoppata

PIOMBINO 29 mar­zo 2015 — I Comu­ni del­la Val di Cor­nia stan­no approvan­do una con­ven­zione per l’elaborazione, l’approvazione e ges­tione in for­ma asso­ci­a­ta del piano strut­turale inter­co­mu­nale. Dopo la sis­tem­at­i­ca demolizione delle politiche urban­is­tiche inte­grate, e non solo di quelle, avvenu­ta negli ulti­mi dieci anni pare una buona cosa che i Comu­ni di Campiglia, Piom­bi­no, San Vin­cen­zo, Sas­set­ta e Suvere­to recu­peri­no quel­la che è sta­ta una vec­chia tradizione del­la zona, inizia­ta addirit­tura nel 1975.

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La governance dell'accordo di programma 2

L’assessore Chiarei rappresenta il Comune

PIOMBINO 1 set­tem­bre 2014 — E dunque è l’ asses­sore Chiarei che ha in mano per con­to del Comune di Piom­bi­no l’attuazione degli accor­di di pro­gram­ma riguardan­ti “Inter­ven­ti di infra­strut­turazione, riqual­i­fi­cazione ambi­en­tale e rein­dus­tri­al­iz­zazione dell’area por­tuale di Piom­bi­no” del 6 agos­to 2013 e “Dis­ci­plina degli inter­ven­ti per la riqual­i­fi­cazione e la ricon­ver­sione del polo indus­tri­ale di Piom­bi­no” del 24 aprile 2014. Lo ha sta­bil­i­to la Giun­ta comu­nale (per leg­gere clic­ca qui) moti­van­do la scelta col fat­to che l’assessore ha la del­e­ga al coor­di­na­men­to inter­set­to­ri­ale e grup­pi di lavoro evi­den­te­mente giu­di­ca­ta più appro­pri­a­ta del­la com­pe­ten­za che il sin­da­co si è tenu­to per sé all’atto del­la cos­ti­tuzione del­la Giun­ta e cioè il coor­di­na­men­to degli accor­di di pro­gram­ma.

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