Niente Provincia, niente Unione, niente di niente

I Comu­ni del­la Val di Cor­nia pri­ma han­no dis­trut­to la loro unità poi, men­tre Piom­bi­no insegui­va, in realtà dovrem­mo dire decla­ma­va, l’unione con la Provin­cia di Gros­se­to, Campiglia e Suvere­to immag­i­na­vano la loro fusione e San Vin­cen­zo raf­forza­va i lega­mi con Castag­ne­to, non si sono accor­ti che a liv­el­lo nazionale si lavo­ra­va per l’abolizione delle Province e che si apri­va la dis­cus­sione sull’attribuzione delle loro com­pe­ten­ze.

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IMPEGNI DAL TURISMO ALGERINO, AL BRASILE, A CEYLON, ALL'EUROPA

Rebrab, progetti da un capo all’altro del mondo

Fiorenzo Bucci

PIOMBINO, 27 otto­bre 2016 – Il par­al­le­lo è scon­ta­to: promesse e impeg­ni sono sim­ili e deno­tano inequiv­o­ca­bil­mente la volon­tà di Issad Rebrab e del suo grup­po Cevi­tal di con­quistare nuovi mer­cati. I fat­ti purtrop­po si vedono a Piom­bi­no pri­ma che altrove (Brasile, Sri Lan­ka e in mez­zo altro mon­do). Dai noi in Toscana azioni con­crete, ovvero le real­iz­zazioni, ristag­nano e il tem­po, più che al pen­siero per i lavori, è riv­olto alla ricer­ca di finanzi­a­men­ti per real­iz­zarli.

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ENNESIMO INCONTRO AL MINISTERO E ANCORA POCHI I RISULTATI

La 398 la farà l’Anas quando si troveranno i soldi

PIOMBINO 20 aprile 2016 – Come ave­va annun­ci­a­to durante la pre­mi­azione di Rebrab da parte di Cos­ta Etr­usca a Ven­tu­ri­na, il gov­er­na­tore del­la Toscana Enri­co Rossi ha incon­tra­to a Roma il vicem­i­nistro Ric­car­do Nenci­ni, pre­sen­ti il sin­da­co Mas­si­mo Giu­liani ed alcu­ni rap­p­re­sen­tan­ti dell’autorità por­tuale e dell’Anas. La riu­nione è sta­ta con­vo­ca­ta per fare il pun­to sul­la stra­da 398 dal­la Vari­ante Aure­lia al por­to di Piom­bi­no, una infra­strut­tura promes­sa da tem­po e fino­ra real­iz­za­ta solo fino a Mon­tege­moli.

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L'AGGRESSIONE E IL MICROCOSMO DELLA STAZIONE DI CAMPIGLIA

Quell’esercito che sta travolgendo la nostra società

Fiorenzo Bucci

CAMPIGLIA 5 set­tem­bre 2015 – Il caso ha trasfor­ma­to la rou­tine in un avven­i­men­to e ha mostra­to, a chi ha volu­to coglier­la, una realtà pre­oc­cu­pante di fronte alla quale il sen­ti­men­to preva­lente è oggi l’impotenza.
Chissà da quan­to tem­po sul treno regionale 2337 viag­gia­va gratis un eserci­to di extra­co­mu­ni­tari. Soprat­tut­to d’estate essi riem­pi­ono i vago­ni fin dal­la parten­za a Pisa ogni mat­ti­na alle 7,45. Stra­da facen­do guadag­nano poi le uscite alle stazioni sul­la cos­ta fino alle porte di Roma.

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Masterplan Aferpi e variante meritano una discussione aperta

Accondiscendenza dannosa, critiche opportune

Leonardo Mezzacapo

PIOMBINO 3 novem­bre 2016 — Il momen­to attuale è dei più del­i­cati ed anche dei più con­fusi. Servirebbe una comu­nione almeno di meto­do, priv­i­le­gian­do il con­fron­to sui con­tenu­ti, ed invece spes­so preval­go­no le ragioni del­la pro­pa­gan­da dal­la quale invece sarebbe bene fare un pas­so indi­etro. Ed è un atteggia­men­to che tut­ti dovreb­bero adottare.
Cer­to che una qualche ragione col­oro che denun­ciano un com­por­ta­men­to insp­ie­ga­bil­mente accondis­cen­dente dell’attuale mag­gio­ran­za con­sil­iare e dei sin­da­cati con­fed­er­ali nei con­fron­ti di Afer­pi e delle sue deci­sioni ce l’hanno.

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