Quale rotta? Con l’ASIU non si va né a sud né a nord

Dal pri­mo gen­naio 2014 Sei Toscana (http://www.seitoscana.it/) svol­gerà il servizio di rac­col­ta e smal­ti­men­to dei rifiu­ti urbani nei 103 comu­ni delle tre province di Gros­se­to, Arez­zo e Siena ser­ven­do 841.557 res­i­den­ti. Lo farà per vent’anni aven­do vin­to la gara indet­ta dall’ Autorità per il servizio di ges­tione inte­gra­ta dei rifiu­ti urbani

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Una democrazia tutta da riformare

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Redazione

La forza del­la democrazia, quel­la che la rende, sec­on­do Win­ston Churchill, la peg­gior for­ma di gov­er­no eccezion fat­ta per tutte quelle forme che si sono sper­i­men­tate fino ad ora, è la sua capac­ità di autori­for­ma. É ciò che inten­de­va Karl Pop­per quan­do pre­cisa­va: «per democrazia non inten­do affat­to qual­cosa di vago…, ma un insieme di isti­tuzioni (e fra esse spe­cial­mente le elezioni gen­er­ali, cioè il dirit­to del popo­lo di licen­ziare il gov­er­no) che per­me­t­tano il con­trol­lo pub­bli­co dei gov­er­nan­ti e il loro licen­zi­a­men­to da parte dei gov­er­nati, e che con­sen­tano ai gov­er­nati di ottenere riforme sen­za ricor­rere alla vio­len­za e anche con­tro la volon­tà dei gov­er­nan­ti».

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Volti del mediterraneo nel rogo di Napoli

Nel rogo del­la Cit­tà del­la scien­za di Napoli è anda­ta bru­ci­a­ta anche la mostra “volti del mediter­ra­neo mediter­ranean peo­ple” del nos­tro Diret­tore respon­s­abile Pino Bertel­li. Volti del mediter­ra­neo è un’iniziativa cul­tur­ale e sociale che ha vis­to la pub­bli­cazione di un vol­ume fotografi­co e la real­iz­zazione di una mostra di “ritrat­ti” carat­ter­is­ti­ci, rap­p­re­sen­ta­tivi di donne e uomi­ni che rac­con­tano le cit­tà di napoli/marsiglia/barcellona/alessandria/tunisi/gaza/tel aviv/istanbul/atene/durazzo/fiume.

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E ora governare è un bel dilemma

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Redazione

Se c’è un ele­men­to scan­daloso nei risul­tati elet­torali esso con­siste nel fat­to che alla Cam­era la coal­izione del cen­trosin­is­tra con il 29,7% dei voti prende 340 dep­u­tati ed il cen­trode­stra col 28,9% ne ha 121, 110 la lista 5 Stelle col 25,5%. Ed il bel­lo è che il par­ti­to più forte non appar­tiene né al cen­trosin­is­tra né al cen­trode­stra: è il par­ti­to o movi­men­to, come lo si voglia chia­mare, 5 Stelle. Prob­a­bil­mente in nes­sun paese del mon­do esiste una situ­azione sim­i­le e si ha la sen­sazione di essere col­lo­cati nelle vic­i­nanze dell’incredibile se si pen­sa che questo suc­cede nel paese che si ribel­lò alla “legge truf­fa”,

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Quarantasettemila alle urne nella Val di Cornia

Per la 76esima vol­ta dal­la nasci­ta del­la Repub­bli­ca gli ital­iani sono chia­mati alle urne per dar vita alla nuo­va Cam­era dei dep­u­tati ed al nuo­vo Sen­a­to. In Val di Cor­nia si voterà in 67 seg­gi dis­tribuiti nei cinque Comu­ni del com­pren­so­rio. In totale i cit­ta­di­ni iscrit­ti nelle liste elet­torali per la Cam­era sono 46mila 687 dei quali 22mila 141 maschi e 24mila 546 fem­mine. Per il Sen­a­to il totale è di 43mila 988 iscrit­ti di cui 20mila 747 maschi e 23mila 241 fem­mine.

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