Quarantasettemila alle urne nella Val di Cornia

Per la 76esima vol­ta dal­la nasci­ta del­la Repub­bli­ca gli ital­iani sono chia­mati alle urne per dar vita alla nuo­va Cam­era dei dep­u­tati ed al nuo­vo Sen­a­to. In Val di Cor­nia si voterà in 67 seg­gi dis­tribuiti nei cinque Comu­ni del com­pren­so­rio. In totale i cit­ta­di­ni iscrit­ti nelle liste elet­torali per la Cam­era sono 46mila 687 dei quali 22mila 141 maschi e 24mila 546 fem­mine. Per il Sen­a­to il totale è di 43mila 988 iscrit­ti di cui 20mila 747 maschi e 23mila 241 fem­mine.

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Nei parchi ormai da tempo i visitatori diminuiscono

E dunque i vis­i­ta­tori nei parchi e nei musei arche­o­logi­ci del­la val di Cor­nia gesti­ti dal­la soci­età dei parchi sono dimi­nu­iti nel 2012 rispet­to al 2011 del 10%. Nat­u­ral­mente sem­pre sec­on­do la soci­età la causa risale alla situ­azione eco­nom­i­ca gen­erale. Conos­ci­amo tut­ti la crisi ed i suo effet­ti però forse sarebbe meglio ragionare, e far­lo pub­bli­ca­mente, su alcu­ni fat­ti.

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Società della salute: un accanimento terapeutico

L’ ogget­to è retori­co e ampol­loso. “Parte­ci­pare al sis­tema di pro­gram­mazione, ges­tione, erogazione e con­trol­lo dei servizi socio-assis­ten­ziali del­la Soci­età del­la Salute. Anno 2013”. Lo dice una recente delib­er­azione del Comune di Piom­bi­no, ma la sostan­za rimane la stes­sa: la Soci­età del­la salute con­tin­ua ad esistere sen­za fare niente.

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La verità, la mezza verità e la non verità sulla 398

La delib­era con la quale il 3 agos­to 2012 il Cipe ha approva­to quat­tro dei sette lot­ti pre­visti per la real­iz­zazione dell’autostrada Rosig­nano-Civ­i­tavec­chia e le dichiarazioni del sin­da­co Ansel­mi in sede di pre­sen­tazione del prog­et­to defin­i­ti­vo del­la 398 da Mon­tege­moli fino al por­to ci per­me­t­tono forse di fare il pun­to su una ques­tione sul­la quale si sono accu­mu­late ver­ità, mezze ver­ità e non ver­ità che ne han­no fat­to qua­si un nodo inestri­ca­bile.

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C’era un confine provinciale ma non importava

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Era il mar­zo 1973. La Regione, nata meno di tre anni pri­ma, sot­to­pone­va alla pub­bli­ca dis­cus­sione un doc­u­men­to inti­to­la­to Linee del pro­gram­ma regionale di svilup­po. Com­par­i­va per la pri­ma vol­ta la Zona Q Colline met­al­lif­ere (com­pren­de­va sia la val di Cor­nia sia le Colline Met­al­lif­ere in sen­so stret­to) di cui negli anni seguen­ti molto si par­lò e su cui molto si lavorò.

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