Punto nascite: in questi anni assenze colpevoli

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Francesco Ferrari

PIOMBINO 22 mag­gio 2019 — La man­i­fes­tazione di ieri del Comi­ta­to Vogliamo nascere a Piom­bi­no ha avu­to il mer­i­to di ren­dere chiaro quel­lo che tut­ti pen­sa­vano da tem­po: esiste una respon­s­abil­ità per l’imminente chiusura del pun­to nascite e ques­ta respon­s­abil­ità por­ta il nome del Par­ti­to Demo­c­ra­ti­co. I cit­ta­di­ni che oggi era­no in piaz­za a man­i­festare han­no capi­to che in questi anni ci sono state delle assen­ze colpevoli. La polit­i­ca è sta­ta assente, lon­tana, dis­in­ter­es­sa­ta ed il risul­ta­to è un pun­to nasci­ta abban­do­na­to dalle isti­tuzioni. Noi, fra i pri­mi, abbi­amo denun­ci­a­to il repar­to come un negozio con le porte aperte ma gli scaf­fali vuoti. L’amministrazione comu­nale che dove­va difend­ere il pun­to nasci­ta, così come tut­to l’ospedale, ha lati­ta­to da ogni tavo­lo di con­cer­tazione, las­cian­do che la Regione pro­cedesse nel­la sua sceller­a­ta polit­i­ca di tagli. Ad oggi non ci sono i req­ui­si­ti min­i­mi di sicurez­za richi­esti dal Min­is­tero, non c’è una sala oper­a­to­ria con­tigua alla sala par­to così come impone la legge, man­ca il per­son­ale medico gine­co­logi­co e pedi­atri­co, così come man­cano le ostet­riche; e questo nonos­tante i gran­di sforzi di col­oro che ci lavo­ra­no. Piom­bi­no non è accred­itabile in quan­to pri­vo del req­ui­si­to fon­da­men­tale del­la guardia atti­va not­tur­na e fes­ti­va pedi­atri­ca e gine­co­log­i­ca. Come se non bas­tasse la direzione del­la Asl Nord Ovest, da oltre sei mesi, ha dec­re­ta­to che a Piom­bi­no potessero par­torire solo le gravi­danze fisi­o­logiche: ragion per cui i pre­gres­si cesarei, i dia­beti ges­tazion­ali, i rialzi pres­sori, le lievi pre­ma­tu­rità devono essere ind­i­riz­za­ti a Ceci­na che è un pun­to nasci­ta di pri­mo liv­el­lo come Piom­bi­no e come Piom­bi­no non è accred­itabile in quan­to pri­vo del req­ui­si­to fon­da­men­tale. In tut­ti questi anni la polit­i­ca, invece di affan­nar­si a tenere nascos­to ai cit­ta­di­ni il des­ti­no del pun­to nascite di Piom­bi­no, avrebbe potu­to e dovu­to impeg­nar­si per creare le con­dizioni affinché il repar­to non rischi­asse di chi­ud­ere. L’impegno pro­fu­so in altri Comu­ni ha deter­mi­na­to inter­ven­ti strut­turali e dunque deroghe. Ma noi ieri non erava­mo in piaz­za solo per denun­cia­re questo peri­co­lo ma molto di più per pren­der­ci un impeg­no solenne: ci bat­ter­e­mo per tenere in vita il pun­to nascite. Come futu­ra ammin­is­trazione noi sare­mo impeg­nati a tut­ti i liv­el­li affinché il pre­sidio non solo riman­ga atti­vo ma rice­va anche l’accreditamento nec­es­sario a far nascere, in sicurez­za e per sem­pre, i futuri piom­bi­ne­si a Piom­bi­no.

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