QUATTRO ANNI PER POCHI E INEFFICACI INTERVENTI DI RICONVERSIONE

Regione e Ministero rinnovano un accordo fallito

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PIOMBINO 16 mag­gio 2019 – È davvero curioso: ieri del­lo stes­so fat­to due ver­sioni diverse da parte di due isti­tuzioni pub­bliche dif­fer­en­ti.
Nel comu­ni­ca­to stam­pa del Min­is­tero del­lo svilup­po eco­nom­i­co “Riu­ni­to il tavo­lo sull’Area di crisi indus­tri­ale com­p­lessa di Piom­bi­no” è sta­to scrit­to: “Nel cor­so dell’incontro è sta­to illus­tra­to il per­cor­so che porterà in tem­pi bre­vi al rin­no­vo dell’Accordo di pro­gram­ma dell’area di crisi indus­tri­ale scadu­to nel 2018.”.
Nel comu­ni­ca­to stam­pa del­la Regione Toscana “Rin­no­va­to l’Accordo di pro­gram­ma per Piom­bi­no” invece: “La riu­nione che si è tenu­ta ques­ta mat­ti­na al Min­is­tero del­lo svilup­po eco­nom­i­co per l’attuazione del pro­gram­ma di rilan­cio dell’area di Piom­bi­no ha rap­p­re­sen­ta­to l’occasione per rin­no­vare l’Accordo di pro­gram­ma rel­a­ti­vo al “Prog­et­to di ricon­ver­sione e riqual­i­fi­cazione indus­tri­ale dell’area di crisi indus­tri­ale com­p­lessa di Piom­bi­no.”. E poi, per non las­cia­re dub­bi si par­la esplici­ta­mente del­la sua fir­ma.
Poiché è dif­fi­cile credere che i “tem­pi bre­vi” siano sta­ti di qualche min­u­to è altret­tan­to dif­fi­cile immag­inare cosa sia suc­ces­so e quale sia la ver­sione cor­ret­ta.
Nes­suna notizia sul tema nel comu­ni­ca­to stam­pa del Comune di Piom­bi­no.

Ma aldilà di questo ci preme infor­mare di cosa real­mente si par­la.
Ci aiu­ta lo schema dell’ atto di rin­no­vo dell’ Accor­do di pro­gram­ma del 7 mag­gio 2015 “Prog­et­to di ricon­ver­sione e riqual­i­fi­cazione indus­tri­ale dell’Area di crisi indus­tri­ale com­p­lessa di Piom­bi­no (PRRI)” approva­to dal­la Giun­ta regionale il 13 mag­gio 2019. Dal­la sua let­tura appren­di­amo che l’atto di rin­no­vo serve per com­pletare l’attuazione del PRRI stes­so ed in par­ti­co­lare gli inter­ven­ti di cui all’Asse II, Azione 3  che devono essere por­tati a con­clu­sione.
In parole più povere si trat­ta essen­zial­mente­di questo:

  • Invi­talia, che opera per con­to del Min­is­tero del­lo svilup­po eco­nom­i­co, ha spe­so 1.863.745 euro e  deve anco­ra spendere 18 mil­ioni di euro des­ti­nati alle agevolazioni per le imp­rese (legge 181/89) su 20 che ave­va a dis­po­sizione e così potrà riaprire un ban­do a sportel­lo speran­do che vi sia mag­giore parte­ci­pazione di imp­rese;
  • la Regione Toscana ha da spendere anco­ra 7 mil­ioni per i pro­to­col­li di inse­di­a­men­to, sem­pre per agevolazioni a prog­et­ti di imp­rese, e presto riaprirà il ban­do per le aziende inter­es­sate (per la ver­ità l’ha già ria­per­to sen­za bisog­no di alcun rin­no­vo di accor­do di pro­gram­ma).

Tut­to qui.
Ma qual’è la moti­vazione che por­ta al rin­no­vo dell’accordo di pro­gram­ma?
La Regione ed il Min­is­tero par­lano di “soprag­giun­ti impre­visti e ritar­di pro­ce­du­rali” che han­no imped­i­to la intera uti­liz­zazione del­la dotazione finanziaria pre­vista e cioè 20 mil­ioni min­is­te­ri­ali e 32,2 mil­ioni region­ali già inser­i­ti in un prece­dente accor­do di pro­gram­ma del 24 aprile 2014, tut­to­ra vigente, di cui quel­lo del 7 mag­gio 2015 che viene rin­no­va­to è fil­i­azione.
Dif­fi­cile credere che tut­to si pos­sa ridurre a “soprag­giun­ti impre­visti e ritar­di pro­ce­du­rali”. La realtà è che quei pro­gram­mi di rilan­cio e ricon­ver­sione del­la Val di Cor­nia era­no un insieme di stru­men­ti tradizion­ali, con­siderati vali­di in ogni parte del­la Toscana e dell’Italia, che non ave­vano alle spalle nes­suna anal­isi del­la situ­azione ter­ri­to­ri­ale, delle sue poten­zial­ità e delle pri­or­ità (pochissime) su cui puntare con in finanzi­a­men­ti pub­bli­ci. E per­tan­to da un lato insuf­fi­ci­en­ti, dall’altro des­ti­nati al fal­li­men­to. Ce lo ricor­dano di nuo­vo Regione e Min­is­tero

  • gli inter­ven­ti di com­pe­ten­za del Min­is­tero del­lo svilup­po eco­nom­i­co sono quel­li final­iz­za­ti a sostenere inizia­tive impren­di­to­ri­ali a valere sul­la legge n.181 del 1989, con modal­ità dis­ci­plinate dall’apposito avvi­so pub­bli­co;
  • gli inter­ven­ti di com­pe­ten­za del­la Regione Toscana riguardano invece l’attuazione delle seguen­ti mis­ure:
    Fon­do Rota­ti­vo PMI Indus­tria Arti­giana­to e Coop­er­azione,
    Fon­do Garanzia Inves­ti­men­ti,
    Fon­do di Garanzia liq­uid­ità,
    Pro­to­col­li di inse­di­a­men­to,
    Ban­do Inno­vazione (Provin­cia LI),
    Ban­do R&S,
    Ban­do servizi qual­i­fi­cati (Provin­cia LI).

La dimostrazione del fal­li­men­to, oltre a quel che abbi­amo det­to sopra a propos­i­to del Min­is­tero e di Invi­talia, ce la offre un altro comu­ni­ca­to del­la Regione “Nell’area piom­bi­nese ero­gati con­tribu­ti per 7 mil­ioni e 8 sono andati all’area delle Col­mate”, sem­pre del 15 mag­gio, dove si ammette can­di­da­mente che “in quel­la zona siano sta­ti 7 i mil­ioni di euro ero­gati fino­ra, una som­ma che ha con­sen­ti­to di assumere cir­ca 80 nuovi lavo­ra­tori” così ripar­ti­ti:

  • Fon­do Rota­ti­vo PMI Indus­tria Arti­giana­to e Coop­er­azione, 5 domande, 1 mil­ione di euro, 4 nuovi posti di lavoro,
  • Fon­do Garanzia Inves­ti­men­ti, 16 domande, 1 mil­ione di euro,
  • Fon­do di Garanzia liq­uid­ità, 4 domande, 780.000 euro,
  • Pro­to­col­li di inse­di­a­men­to 3 pro­to­col­li, 1,5 mil­ioni di euro, 15 nuovi posti di lavoro,
  • Ban­do Inno­vazione, 3 domande, 60.000 euro,
  • Ban­do R&S, 1,4 mil­ioni di euro,
  • Ban­do servizi qual­i­fi­cati, 29 vouch­er, 1 mil­ione di euro.

E poi

  • gli inter­ven­ti for­ma­tivi per le politiche attive del lavoro che sono sta­ti 42 e han­no coin­volto 245 lavo­ra­tori per un totale di 363.000 euro,
  • gli incen­tivi alle assun­zioni che sono state 41 e i nuovi lavo­ra­tori assun­ti 60, con con­tribu­ti ero­gati per 142.000 euro.

Ma il piat­to forte sono gli 8 mil­ioni impeg­nati per l’ Apea in Col­ma­ta che rap­p­re­sen­tano il sim­bo­lo del­lo spre­co dei sol­di pub­bli­ci: “Infine sono pari a cir­ca 8 mil­ioni di euro i finanzi­a­men­ti ero­gati per la riqual­i­fi­cazione dell’area delle Col­mate. Quel­li per le opere di urban­iz­zazione ammon­tano a 4,9 mil­ioni di euro. Per il col­lega­men­to tra Col­mate e Gag­no si è trat­ta­to di 300.000 euro des­ti­nati all’adeguamento del­la via­bil­ità. Per il poten­zi­a­men­to degli impianti tec­no­logi­ci del servizio idri­co inte­gra­to sono sta­ti investi­ti 2,7 mil­ioni di euro.”.

Persi­no inutile dimostrare la dif­feren­za tra l’entità dei prob­le­mi creati dal­la crisi ed i risul­tati ottenu­ti.
Non c’è molto da stare alle­gri, inutile ripeter­lo, ma se poi la con­so­lazione deri­va dai finanzi­a­men­ti per inter­ven­ti sul por­to di Piom­bi­no che, sem­pre sec­on­do il comu­ni­ca­to del­la Regione, ammon­tano a 148 mil­ioni di euro ripeti­amo quan­to scrit­to nel recente arti­co­lo di Stile libero Idee dal­la Val di Cor­niaAltro che com­mis­sario, è la strate­gia che man­ca”:
In realtà non è la man­can­za del Com­mis­sario stra­or­di­nario il prob­le­ma, il prob­le­ma è l’incoerenza con il quale gli inter­ven­ti di ampli­a­men­to del por­to sono sta­ti gesti­ti, anche dal Com­mis­sario stra­or­di­nario, tant’è che degli inter­ven­ti infra­strut­turali real­iz­za­ti non uno è in fun­zione. Stile libero Idee dal­la Val di Cor­ni­ane ha ripetu­ta­mente par­la­to (nonos­tante che un con­sun­ti­vo pre­ciso da parte dei respon­s­abili isti­tuzion­ali non sia mai sta­to pub­bli­ca­to e sem­pre si sia recita­to il soli­to “va tut­to bene”), ma la realtà è anco­ra più chiara. Infra­strut­ture stradali e fer­roviarie che man­cano, rete dei servizi di base (elet­tric­ità, gas, acqua) anco­ra da real­iz­zare impedis­cono la uti­liz­zazione di ban­chine e piaz­za­li, anche soltan­to quel­li real­iz­za­ti, tant’è che si è ricor­si a pro­to­col­li che, sbandierati come la dimostrazione che gli investi­tori pri­vati era­no con­fer­mati, non sono sta­ti altro che la dimostrazione che domi­na­va su tut­to il non fini­to ed il non coor­di­na­to. Sti­amo par­lan­do degli ulti­mi pro­to­col­li, stru­men­to ammin­is­tra­ti­vo ben labile, con Nuo­vo Pignone-BHGE, Piom­bi­no Indus­trie Marit­time e Man­ta logis­tics (cfr l’articolo Regione, Comune, Autorità por­tuale e i pro­to­col­li). La stes­sa costruzione del­la “Nuo­va stra­da di acces­so al por­to di Piom­bi­no – Stral­cio SS398dello svin­co­lo Gag­no – Terre Rosse”, indis­pens­abile per col­le­gare con la via­bil­ità nazionale quegli inse­di­a­men­ti è tut­to­ra in alto mare dato che solo recen­te­mente, nell’aprile 2019, 14 oper­a­tori eco­nomi­ci sono state ammes­si alla sec­on­da fase del­la pro­ce­du­ra ristret­ta per l’affidamento dell’appalto di prog­et­tazione esec­u­ti­va ed ese­cuzione dei lavori.”.

Di segui­to i comu­ni­cati stam­pa  del Min­is­tero del­lo svilup­po eco­nom­i­co, del­la Regione Toscana e del Comune di Piom­bi­no

Min­is­tero svilup­po eco­nom­i­co

Riu­ni­to il tavo­lo sull’Area di crisi indus­tri­ale com­p­lessa di Piom­bi­no
Mer­coledì, 15 Mag­gio 2019
Pro­cede il piano di inves­ti­men­to di JinAl Min­is­tero del­lo Svilup­po Eco­nom­i­co si è riu­ni­to oggi il grup­po di coor­di­na­men­to e con­trol­lo dell’area di crisi indus­tri­ale com­p­lessa di Piom­bi­no pre­siedu­to dal Vice Capo di Gabi­net­to Gior­gio Sor­i­al, a cui han­no parte­ci­pa­to il Min­is­tero dell’Ambiente, il Min­is­tero delle Infra­strut­ture e dei Trasporti, l’ANPAL, la Regione Toscana, la Provin­cia e il Comune di Piom­bi­no, l’Autorità por­tuale.
Nel cor­so dell’incontro è sta­to illus­tra­to il per­cor­so che porterà in tem­pi bre­vi al rin­no­vo dell’Accordo di pro­gram­ma dell’area di crisi indus­tri­ale scadu­to nel 2018, pas­sag­gio che con­sen­tirà di des­tinare all’apertura di un nuo­vo sportel­lo gli oltre 18 mil­ioni di euro di economie disponi­bili a valere sul­la legge 181/89.
La riu­nione ha rap­p­re­sen­ta­to un momen­to di con­di­vi­sione delle azioni avvi­ate dal MiSE sui moltepli­ci fron­ti pre­visti dall’accordo sot­to­scrit­to con gli indi­ani di JSW Steel Italy, a par­tire dal rispet­to degli impeg­ni iner­en­ti all’accesso a costi ener­geti­ci van­tag­giosi, pre­sup­pos­to impre­scindibile per la pro­duzione com­pet­i­ti­va di acciaio. È sta­ta, inoltre, illus­tra­ta la pro­ce­du­ra che potrebbe portare all’assegnazione di oltre 30 mil­ioni di euro per i prog­et­ti di tutela ambi­en­tale. Si è, infine, con­di­vi­so lo sta­to di avan­za­men­to degli impeg­ni assun­ti dagli altri sogget­ti isti­tuzion­ali pre­sen­ti al tavo­lo.
“Per garan­tire le con­dizioni favorevoli all’investimento dell’impresa siderur­gi­ca indi­ana e non met­tere a ris­chio il pre­vis­to piano di rias­sor­bi­men­to occu­pazionale di cir­ca 2.000 lavo­ra­tori – ha dichiara­to il Vice Capo di Gabi­net­to Sor­i­al – occor­re­va dare con­cretez­za agli impeg­ni di mera natu­ra pro­gram­mat­i­ca pre­si dal prece­dente gov­er­no. Oggi sono sta­ti com­piu­ti deci­sivi pas­si in avan­ti: da un lato sono state sbloc­cate le risorse nec­es­sarie per pros­eguire nell’azione di rilan­cio indus­tri­ale del ter­ri­to­rio, dall’altro sono state poste le basi affinché il piano di inves­ti­men­ti di JSW pros­egua sen­za ral­len­ta­men­ti. L’attenzione del Min­is­tero rimar­rà alta per assi­cu­rare che tut­ti gli impeg­ni, sia del­la parte pub­bli­ca che di quel­la pri­va­ta, pros­eguano nel rispet­to dei tem­pi pro­gram­mati”.

Regione Toscana

Al Mise una riu­nione per rilan­cia­re Piom­bi­no
15 mag­gio 2019 | 13:49
ROMA — Una riu­nione per rilan­cia­re gli inter­ven­ti nell’area di Piom­bi­no si è tenu­ta ques­ta mat­ti­na al Min­is­tero per lo svilup­po eco­nom­i­co. Sono sta­ti affrontati i temi delle infra­strut­ture, del­la via­bil­ità, delle fer­rovie e degli inves­ti­men­ti di Afer­pi e delle altre aziende inter­es­sate ad inse­di­ar­si nel por­to.
Dal­la riu­nione del grup­po di coor­di­na­men­to e di con­trol­lo per l’attuazione del pro­gram­ma di rilan­cio dell’area di Piom­bi­no è venu­to l’impegno a riu­nire nuo­va­mente il tavo­lo, a caden­za men­sile, per seguire la pro­gres­sione di tutte le ques­tioni sul tap­peto.
È sta­ta ques­ta la prin­ci­pale pre­oc­cu­pazione del pres­i­dente del­la Regione Toscana, che ha anche chiesto che gli sia rin­no­va­to l’incarico di com­mis­sario per il por­to, scadu­to da cir­ca un anno. Un even­tuale rin­no­vo, rispet­to al quale il Min­is­tero ha espres­so la sua disponi­bil­ità, con­sen­tirebbe al pres­i­dente di sol­lecitare, con mag­giore autorev­olez­za, i pas­si da fare per giun­gere alla real­iz­zazione dei numerosi prog­et­ti che insistono sull’area, a par­tire dal­la pre­sen­za di Gen­er­al Elec­tric, pas­san­do per quel­la di Man­ta logis­tic e del baci­no di demolizione e di refit­ting delle navi.
E, a propos­i­to di val­oriz­zazione delle pro­ce­dure, la Regione nel­la prossi­ma riu­nione di Giun­ta adot­terà la delib­era che per­me­t­terà di arrivare alla vari­ante al Piano rego­la­tore che pos­sa con­sen­tire ad Afer­pi di real­iz­zare un nuo­vo lam­i­na­toio. Sec­on­do il pres­i­dente del­la Toscana non è l’investimento com­p­lessi­vo atte­so e su cui insiste, ma sarà pur sem­pre un impeg­no da 30 mil­ioni di euro capace di creare comunque nuovi posti di lavoro.
Nel cor­so dell’incontro è sta­to sot­to­lin­eato come resti­no da asseg­nare da parte di Invi­talia 18 mil­ioni di euro des­ti­nati alle agevolazioni per le imp­rese, men­tre per ciò che riguar­da i pro­to­col­li di inse­di­a­men­to, la Regione dispone di 7 mil­ioni di euro e presto riaprirà il ban­do per le aziende inter­es­sate.

Rin­no­va­to l’Accordo di pro­gram­ma per Piom­bi­no
15 mag­gio 2019 | 16:32
ROMA — La riu­nione che si è tenu­ta ques­ta mat­ti­na al Min­is­tero del­lo svilup­po eco­nom­i­co per l’attuazione del pro­gram­ma di rilan­cio dell’area di Piom­bi­no ha rap­p­re­sen­ta­to l’occasione per rin­no­vare l’Accordo di pro­gram­ma rel­a­ti­vo al “Prog­et­to di ricon­ver­sione e riqual­i­fi­cazione indus­tri­ale dell’area di crisi indus­tri­ale com­p­lessa di Piom­bi­no”, ormai decadu­to dal giug­no 2018.
L’Accordo del 7 mag­gio 2015 è sta­to reit­er­a­to e le sue pre­vi­sioni sono rimaste immu­tate. Sono 9 i sogget­ti fir­matari e la nuo­va sca­den­za fis­sa­ta al 31 dicem­bre 2021. Lo han­no sot­to­scrit­to nove sogget­ti: il Min­is­tero del­lo svilup­po eco­nom­i­co , la Regione Toscana, l’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro, il Min­is­tero dell’ambiente, il Min­is­tero delle infra­strut­ture e trasporti, la Provin­cia di Livorno, il Comune di Piom­bi­no, l’Autorità di sis­tema por­tuale del mar Tir­reno set­ten­tri­onale, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli inves­ti­men­ti e lo svilup­po d’impresa.
Tra i suoi obi­et­tivi, fig­u­ra­no il raf­forza­men­to del tes­su­to pro­dut­ti­vo e la sua diver­si­fi­cazione in set­tori alter­na­tivi a quel­lo siderur­gi­co, il poten­zi­a­men­to del­la logis­ti­ca con­nes­sa alle attiv­ità por­tu­ali, com­pre­so il refit­ting e lo sman­tel­la­men­to navale e la ricol­lo­cazione lavo­ra­ti­va del,personale apparte­nente al baci­no ter­ri­to­ri­ale di rifer­i­men­to.
A mar­gine del­la fir­ma, Invi­talia ha pre­cisato che le restano da gestire ulte­ri­ori 18 mil­ioni di euro rel­a­tivi alle agevolazioni per le imp­rese, essendo sta­ta accol­ta una sola doman­da a valere sui 20 mil­ioni di euro disponi­bili. Da parte sua, la Regione Toscana dispone di ulte­ri­ori 7 mil­ioni di euro rel­a­tivi ai pro­to­col­li di inse­di­a­men­to e ha già vara­to il ban­do per la loro com­ple­ta asseg­nazione.
Sono in cor­so gli inter­ven­ti volti alla infra­strut­turazione dell’area por­tuale così da pot­er accogliere le varie richi­este di inse­di­a­men­to da parte delle imp­rese. Anche la bretel­la (la n. 398) di col­lega­men­to tra il por­to e la via­bil­ità nazionale è in cor­so di real­iz­zazione.
Quan­to alle azioni di risana­men­to ambi­en­tale, sec­on­do l’Accordo di pro­gram­ma 2018 — 252 bis, il Min­is­tero del­lo svilup­po eco­nom­i­co si impeg­na­va a reperire risorse finanziarie per pro­muo­vere uno o più prog­et­ti di tutela ambi­en­tale attra­ver­so il ricor­so ai con­trat­ti di svilup­po per un impor­to mas­si­mo di 15 mil­ioni di euro. Par­al­le­la­mente si impeg­na­va a pro­muo­vere uno o più pro­gram­mi di inves­ti­men­to per il risana­men­to dei siti con­t­a­m­i­nati per un impor­to mas­si­mo di 18 mil­ioni.

Nell’area piom­bi­nese ero­gati con­tribu­ti per 7 mil­ioni e 8 sono andati all’area delle Col­mate
15 mag­gio 2019 | 17:05
ROMA — Nel cor­so dell’incontro di ques­ta mat­ti­na al Min­is­tero per lo svilup­po eco­nom­i­co ded­i­ca­to al rilan­cio dell’area piom­bi­nese, la Regione Toscana, per boc­ca del con­sigliere del pres­i­dente per le ques­tioni del lavoro, ha evi­den­zi­a­to come in quel­la zona siano sta­ti 7 i mil­ioni di euro ero­gati fino­ra, una som­ma che ha con­sen­ti­to di assumere cir­ca 80 nuovi lavo­ra­tori. Sono invece 8 i mil­ioni di euro che sono sta­ti investi­ti per la riqual­i­fi­cazione dell’area delle Col­mate, men­tre i finanzi­a­men­ti region­ali per inter­ven­ti sul por­to di Piom­bi­no ammon­tano a 148 mil­ioni di euro.
Sul fronte dei finanzi­a­men­ti alle aziende, gra­zie al Fon­do rota­ti­vo, sono state ammesse 5 domande ed é sta­to eroga­to cir­ca 1 mil­ione di euro, il che ha per­me­s­so la creazione di 4 nuovi posti di lavoro. Un ulte­ri­ore mil­ione di euro é arriva­to gra­zie alle 16 domande del fon­do di garanzia per gli inves­ti­men­ti.
Le quat­tro domande a valere sul fon­do garanzia liq­uid­ità han­no frut­ta­to finanzi­a­men­ti per ulte­ri­ori 780.000 euro. Al momen­to sono soltan­to 3 i pro­to­col­li di inse­di­a­men­to finanziati a causa delle numerose rin­unce, ma il ban­do é sta­to ria­per­to per imp­ie­gare i 7 mil­ioni residui. L’importo dei con­tribu­ti con­ces­si é pari a 1,5 mil­ioni di euro che han­no per­me­s­so la creazione di 15 nuovi posti di lavoro.
Altre risorse sono giunte, sta­vol­ta nel solo comune di Piom­bi­no, gra­zie al ban­do inno­vazione che ha frut­ta­to 60.000 euro di agevolazioni per 3 domande. Più ric­co, 1,4 mil­ioni di euro, il ban­do ricer­ca e svilup­po, men­tre quel­lo rel­a­ti­vo ai servizi qual­i­fi­cati ha vis­to con­cedere 29 vouch­er per un totale di 1 mil­ione di euro.
Gli inter­ven­ti for­ma­tivi per le politiche attive del lavoro sono sta­ti 42, han­no coin­volto 245 lavo­ra­tori per un totale di 363.000 euro. Le domande ammesse sug­li incen­tivi alle assun­zioni sono state 41 e i nuovi lavo­ra­tori assun­ti 60, con con­tribu­ti ero­gati per 142.000 euro. È sono in fase di esame altre 8 domande per altret­tante assun­zioni.
Infine sono pari a cir­ca 8 mil­ioni di euro i finanzi­a­men­ti ero­gati per la riqual­i­fi­cazione dell’area delle Col­mate. Quel­li per le opere di urban­iz­zazione ammon­tano a 4,9 mil­ioni di euro. Per il col­lega­men­to tra Col­mate e Gag­no si è trat­ta­to di 300.000 euro des­ti­nati all’adeguamento del­la via­bil­ità. Per il poten­zi­a­men­to degli impianti tec­no­logi­ci del servizio idri­co inte­gra­to sono sta­ti investi­ti 2,7 mil­ioni di euro.

Comune di Piom­bi­no

Rilan­cio dell’area di crisi di Piom­bi­no. Incon­tro al Mise
mer 15 mag, 2019
Si è svol­ta ques­ta mat­ti­na al Min­is­tero del­lo svilup­po eco­nom­i­co una riu­nione per aggiornare l’accordo di pro­gram­ma per la riqual­i­fi­cazione e la rein­dus­tri­al­iz­zazione del sito di Piom­bi­no (PRRI). Era­no pre­sen­ti all’incontro il sin­da­co di Piom­bi­no insieme al pres­i­dente del­la Regione Toscana, rap­p­re­sen­tan­ti del Min­is­tero dell’Ambiente, Invi­talia, Autorità Por­tuale.
L’incontro ha rap­p­re­sen­ta­to l’occasione per con­frontar­si sulle modal­ità di riasseg­nazione dei 18 mil­ioni di euro da parte di Invi­talia alle imp­rese. In par­ti­co­lare, le risorse ver­ran­no riasseg­nate non più tramite ban­do ma a segui­to di pre­sen­tazione di prog­et­to, a sportel­lo, da parte delle imp­rese, che saran­no val­u­tate da Invi­talia. A segui­to di ques­ta revi­sione, alcune delle aziende che han­no pre­sen­ta­to doman­da negli anni pas­sati potreb­bero essere ammesse in questo caso, per le mod­i­fiche alle con­dizioni di acces­so.
Nel cor­so dell’incontro è emer­sa inoltre la neces­sità di ridefinire i cri­teri di asseg­nazione dei con­tribu­ti alle imp­rese, ded­i­can­do a questo tema i prossi­mi appun­ta­men­ti e incon­tri tem­ati­ci.
Un altro tema dis­cus­so è sta­to quel­lo rel­a­ti­vo alle infra­strut­ture in ambito por­tuale. Rispet­to a questo, è sta­ta rib­a­di­ta anche da parte del sin­da­co di Piom­bi­no, la neces­sità di pro­cedere con il rin­no­vo dell’incarico di com­mis­sario del por­to al pres­i­dente del­la Regione, in modo da dare segui­to con più effi­ca­cia alla real­iz­zazione dei prog­et­ti sul por­to, tra i quali quel­lo di Gen­er­al Elec­tric, Pim per il refit­ting navale e Man­ta logis­tics.

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