Sull’accordo di programma molto ancora da capire

· Inserito in È accaduto, Lavoro e lavori

PIOMBINO 8 luglio 2018 — Come seg­rete­ria provin­ciale Uglm,  viste le varie dichiarazioni apparse in questi giorni sui social e sul­la stam­pa, rite­ni­amo oppor­tuno, ad inte­grazione del­la nota a fine incon­tro con­di­visa con le altre orga­niz­zazioni sin­da­cali,   appro­fondire la nos­tra posizione.
Le linee gui­da  dell’accordo di pro­gram­ma sono state dis­cusse e con­di­vise tra Min­is­teri del Gov­er­no,  Regione toscana,  Comune , Autorità Por­tuale ed altri organi com­pe­ten­ti del­lo Sta­to. L’ incon­tro con le orga­niz­zazioni sin­da­cali è sta­to suc­ces­si­vo e di fat­to si è trat­ta­to di una infor­ma­ti­va che potrem­mo definire   come “corte­sia isti­tuzionale” . Il sin­da­ca­to, tra l’altro di cat­e­go­ria, non è parte fir­mataria di un accor­do di pro­gram­ma.
Quan­to   ci è sta­to illus­tra­to   rical­ca il prece­dente accor­do con Cevi­tal.  Ques­ta vol­ta però sem­br­erebbe non esser­ci  una fidu­cia cieca nell’imprenditore di turno, nel pas­sato spes­so iden­ti­fi­ca­to  come il sal­va­tore, ma l’inizio di un per­cor­so fat­to di steps pre­cisi  dove ogni con­trib­u­to eco­nom­i­co è vin­co­la­to all’avanzamento dell’intero piano indus­tri­ale, così come le con­ces­sioni por­tu­ali.
Questo per noi, che abbi­amo sem­pre evi­den­zi­a­to come fos­se inop­por­tuno  las­cia­re nelle mani di un impren­di­tore il des­ti­no di un ter­ri­to­rio, è un ele­men­to impor­tante, ma quel­lo che sarà davvero fon­da­men­tale  è che   JSW non si lim­i­ti a far mar­cia­re solo i treni di lam­i­nazione per­ché in quel caso potrem­mo trovar­ci con cir­ca 1000 esuberi di per­son­ale dopo 2 anni . Sen­za par­lare dell’indotto ma solo dei diret­ti.
Quin­di, a nos­tro avvi­so, anco­ra molto da appro­fondire pri­ma di giu­di­care se il bic­chiere sia mez­zo pieno o mez­zo vuo­to. Anche per quan­to riguar­da gli sman­tel­la­men­ti e le bonifiche/messa in sicurez­za occor­rono appro­fondi­men­ti e crono­pro­gram­mi pre­cisi.
Sen­za mai dimen­ti­care che la sicurez­za dei lavo­ra­tori e del ter­ri­to­rio non dovran­no mai pas­sare in sec­on­do luo­go, vis­to anche quan­to accadu­to pro­prio in questi giorni, ma che dob­bi­amo sem­pre  vig­i­lare  sen­za ” mai abit­u­ar­si alle tragedie ” come spes­so purtrop­po sem­bra accadere.

Seg­rete­ria provin­ciale Uglm

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