Acque depurate vanno nei laghetti della Fossa Calda

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CAMPIGLIA 20 luglio 2017 — Da due giorni l’acqua depu­ra­ta del tubo di col­lega­men­to dei depu­ra­tori Guardamare — Cam­po alla Croce ali­men­ta i laghet­ti irrigui dell’impianto Fos­sa Cal­da di Ven­tu­ri­na Terme risol­ven­do così per buona parte i prob­le­mi derivan­ti dal­la grave sic­c­ità di quest’anno. Il tavo­lo di lavoro con­giun­to, che ha pre­so vita dal Pro­to­col­lo d’in­te­sa per la lavo­razione del pomodoro da indus­tria toscano, da mesi lavo­ra alla prog­et­tazione strate­gi­ca di inter­ven­ti per mit­i­gare l’emergenza idri­ca che cicli­ca­mente gra­va sul­la Val di Cor­nia e nell’ultima con­feren­za dei servizi svoltasi l’11 luglio scor­so ha approva­to il prog­et­to dal tito­lo esaus­ti­vo “Inter­ven­to strut­turale provvi­so­rio per ali­menta­re l’acquedotto irriguo attra­ver­so i laghet­ti del­la Fos­sa Cal­da con acque depu­rate prove­ni­en­ti dal­la tubazione di col­lega­men­to tra il depu­ra­tore Guardamare e Cam­po alla Croce, inclusa l’autorizzazione allo scari­co del refluo prove­niente dall’impianto di Guardamare nell’invaso per il peri­o­do (fino al 10/8/2017), nei giorni (da mart­edì a ven­erdì, dalle ore 8,00 alle ore 20,00) e con le modal­ità (fase 1 e fase 2) spec­ifi­cate e det­tagli­ate nel prog­et­to ad inte­grazione di quel­la già rilas­ci­a­ta dal­la Provin­cia di Livorno con dis­po­sizione n.196 del 3/11/2015, che rimane val­i­da in ogni sua parte”.
La sin­da­ca di Campiglia Marit­ti­ma Rossana Sof­frit­ti: “Lavo­riamo da tem­po sug­li inves­ti­men­ti del set­tore del servizio idri­co inte­gra­to anche per trovare delle sin­ergie che pos­sano sfruttare al meglio le infra­strut­ture esisten­ti e resti­tuire alla pro­dut­tiv­ità ettari di ter­reno inter­es­sati dall’ingressione del cuneo sali­no, questo prog­et­to provvi­so­rio è sta­to pos­si­bile gra­zie a questo lavoro da tem­po già avvi­a­to e dà oggi una boc­ca­ta d’ossigeno al set­tore agri­co­lo che, come sap­pi­amo, rap­p­re­sen­ta nel­la nos­tra zona e nel nos­tro Comune il per­no di una fil­iera pro­dut­ti­va di eccel­len­za”.
Il Pro­to­col­lo d’in­te­sa per la lavo­razione del pomodoro da indus­tria toscano, fir­ma­to dal Comune di Campiglia con Regione Toscana, Provin­cia di Livorno, Ato (oggi Ait), Asa, Asso­ci­azioni dei pro­dut­tori agri­coli e Ital­ian Food già nel 2012, e allarga­to per meglio affrontare il tema nel suo com­p­lesso al Con­sorzio di Bonifi­ca 5 Toscana Cos­ta, è sta­to un impor­tante stru­men­to di parten­za per lo stu­dio di soluzioni tec­niche pos­si­bili tese a sfruttare al meglio le infra­strut­ture esisten­ti e sostenere il riu­so delle acque di risul­ta del­la pro­duzione indus­tri­ale.
“Una col­lab­o­razione fat­ti­va deg­na di nota che ha mostra­to quan­to sia deter­mi­nante il lavoro con­giun­to dei sin­goli attori coin­volti che, a vario tito­lo, han­no com­pe­ten­za in ques­ta mate­ria – ha dichiara­to il Pres­i­dente del Con­sorzio di Bonifi­ca 5 Toscana Cos­ta Gian­car­lo Valle­si — Un risul­ta­to impor­tante che con­sen­tirà di dare una rispos­ta alle aziende agri­cole del Comune di Campiglia M.ma messe in forte dif­fi­coltà dal­la grave crisi idri­ca che quest’ anno ha col­pi­to il nos­tro ter­ri­to­rio. Il Con­sorzio di Bonifi­ca 5 Toscana Cos­ta con­fer­ma l’im­peg­no e l’at­ten­zione sul tema del­la ges­tione del­la risor­sa idri­ca con l’o­bi­et­ti­vo di lavo­rare insieme agli altri sogget­ti inter­es­sati ad una strate­gia di lun­go peri­o­do in gra­do di mit­i­gare le dif­fi­coltà degli agri­coltori e delle aziende agri­cole in pre­sen­za di con­dizioni mete­o­ro­logiche avverse alla pro­duzione agri­co­la, pro­pria di questo ter­ri­to­rio”.
A sot­to­lin­eare il buon lavoro sin qui fat­to e a sot­to­lin­eare il ruo­lo atti­vo che l’azien­da ha avu­to in questo per­cor­so anche Andrea Guer­ri­ni Pres­i­dente del Con­siglio di Ges­tione di ASA SpA “Il ruo­lo di ASA, e il lavoro svolto da tut­to il per­son­ale azien­dale coin­volto, è sta­to fon­da­men­tale per la real­iz­zazione di tale inter­ven­to, che va ben oltre le com­pe­ten­ze asseg­nate al gestore del servizio idri­co inte­gra­to. Con­tin­uan­do a perseguire la polit­i­ca del riu­so delle acque trat­tate dagli impianti di depu­razione, la nos­tra azien­da si affer­ma come un pre­sidio strate­gi­co per il nos­tro ter­ri­to­rio, non soltan­to sal­va­guardan­do la qual­ità delle acque dei cor­pi ricet­tori, ma andan­do a sod­dis­fare la cres­cente richi­es­ta di risorse idriche da parte delle economie locali: un pre­sidio, dunque, a valen­za ambi­en­tale, sociale, ed eco­nom­i­ca”.
La Regione Toscana in virtù di questo pro­to­col­lo ha accorda­to finanzi­a­men­ti region­ali speci­fi­ci sul poten­zi­a­men­to del depu­ra­tore di Ven­tu­ri­na Terme. Ovvi­a­mente la crisi idri­ca è un tema sen­ti­to e peri­odica­mente emer­gen­ziale in val di Cor­nia, ogget­to d’impegno per cer­care le soluzioni pos­si­bili nell’immediato quan­do nec­es­sario, pros­eguen­do il lavoro sul medio e lun­go ter­mine.

UFFICIO STAMPA COMUNE DI CAMPIGLIA

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