Chiusura punto nascite non sia destino già scritto

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Francesco Ferrari

PIOMBINO 15 mag­gio 2019 — Vogliamo nascere a Piom­bi­no! A qual­cuno ha dato fas­tidio sen­tir par­lare del pun­to nascite, come un repar­to ormai di fat­to già chiu­so. Pos­si­amo com­pren­dere il per­ché di certe reazioni scom­poste; in fin dei con­ti siamo in cam­pagna elet­torale e certe notizie inde­bolis­cono ulte­ri­or­mente chi ha gov­er­na­to in tut­ti questi anni. Col­oro che si infas­tidis­cono negano la chiusura aven­do avu­to non ben pre­cisate ras­si­cu­razioni dal­la Regione, prin­ci­pale respon­s­abile del depoten­zi­a­men­to ospedaliero, e si dicono in atte­sa di una fan­tomat­i­ca dero­ga min­is­te­ri­ale (che però a Piom­bi­no man­ca da anni). Per com­pren­dere lo sta­to di fat­to del pun­to nascite non serve andare in Regione, basterebbe salire al quar­to piano di Vil­la­ma­ri­na per accorg­er­si che il repar­to è come un negozio con le porte aperte ma gli scaf­fali vuoti. L’amministrazione comu­nale che dove­va difend­ere il pun­to nascite, così come tut­to l’ospedale, ha lati­ta­to da ogni tavo­lo di con­cer­tazione, las­cian­do che la Regione pro­cedesse nel­la sua sceller­a­ta polit­i­ca di tagli. Forse col­oro che si sono infas­tidi­ti che i cit­ta­di­ni par­lassero del­la chiusura del pun­to nascite non san­no che Piom­bi­no ad oggi non possiede i req­ui­si­ti min­i­mi di sicurez­za richi­esti dal Min­is­tero. Forse non san­no che la nor­ma­ti­va pre­scrive una sala oper­a­to­ria con­tigua alla sala par­to. Forse non san­no che man­ca il per­son­ale medico gine­co­logi­co e pedi­atri­co, così come man­cano le ostet­riche. E questo nonos­tante i gran­di sforzi di col­oro che ci lavo­ra­no. Forse non san­no nep­pure delle risposte neg­a­tive rice­vute da altre Asl. Forse non san­no che Piom­bi­no non è accred­itabile in quan­to pri­vo del req­ui­si­to fon­da­men­tale del­la guardia atti­va not­tur­na e fes­ti­va pedi­atri­ca e gine­co­log­i­ca. Soprat­tut­to non san­no, o fin­gono di non sapere, che la Direzione del­la ASL Toscana Nord Ovest, da oltre sei mesi, ha dec­re­ta­to che a Piom­bi­no potessero par­torire solo le gravi­danze fisi­o­logiche: ragion per cui i pre­gres­si cesarei, i dia­beti ges­tazion­ali, i rialzi pres­sori, le lievi pre­ma­tu­rità, ecc…( che da sem­pre han­no par­tori­to a Piom­bi­no), devono essere ind­i­riz­za­ti a Ceci­na, che è un pun­to nasci­ta di pri­mo liv­el­lo come Piom­bi­no e come Piom­bi­no non è accred­itabile in quan­to pri­vo del req­ui­si­to fon­da­men­tale.
In tut­ti questi anni la polit­i­ca, invece di affan­nar­si a tenere nascos­to ai cit­ta­di­ni il des­ti­no del pun­to nascite di Piom­bi­no, avrebbe potu­to e dovu­to impeg­nar­si per creare le con­dizioni affinché il repar­to non rischi­asse di chi­ud­ere. L’impegno pro­fu­so in altri Comu­ni ha deter­mi­na­to inter­ven­ti strut­turali e dunque deroghe. Ebbene, noi non accetti­amo il des­ti­no già scrit­to; non ci sot­tomet­ter­e­mo alle deci­sioni prese da altri. Il pun­to nascite non dovrà chi­ud­ere ed i nos­tri figli dovran­no con­tin­uare a nascere a Piom­bi­no; fare­mo tut­to ciò che è nelle nos­tre com­pe­ten­ze per far­lo.
Il pun­to nasci­ta non dovrà chi­ud­ere ma non deve nem­meno con­tin­uare a lavo­rare sen­za accred­i­ta­men­to e sen­za i req­ui­si­ti min­i­mi di sicurez­za det­tati dal Min­is­tero.

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