Comitato Salute domanda, candidati rispondono

· Inserito in Blocco note

PIOMBINO 22 mag­gio 2019 — Il Comi­ta­to di Salute Pub­bli­ca Piom­bi­no – Val di Cor­nia ha invi­a­to ai can­di­dati sin­daci nei Comu­ni di Campiglia, Piom­bi­no, San Vin­cen­zo e Suvere­to una let­tera ester­nan­do i dub­bi, più volte man­i­fes­ta­ti, sul futuro del­la dis­car­i­ca di Ischia di Cro­ciano e delle sue linee di busi­ness e le inizia­tive che lo stes­so Comi­ta­to ha in cor­so.
Su questo ha chiesto una rispos­ta agli stes­si can­di­dati.
Di segui­to la let­tera del Comi­ta­to e le risposte pre­venute.

Comi­ta­to di Salute Pub­bli­ca Piom­bi­no – Val di Cor­nia
Con ques­ta let­tera il Comi­ta­to Salute Pub­bli­ca Piom­bi­no Val di Cor­nia intende fare una pre­cisa richi­es­ta ai can­di­dati Sin­da­co del­la Val di Cor­nia.
La cam­pagna elet­torale purtrop­po non ha dis­si­pa­to i dub­bi sul futuro del­la dis­car­i­ca di Ischia di Cro­ciano e delle sue linee di busi­ness.
Il 27 Mag­gio si riu­nirà il Nucleo val­u­tazione VIA del­la Regione Toscana che prob­a­bil­mente deciderà se approvare il prog­et­to di una nuo­va dis­car­i­ca pre­sen­ta­to da SPA RiMa­te­ria.
Noi reputi­amo tale prog­et­to un vero e pro­prio dis­as­tro dal pun­to di vista ambi­en­tale, eco­nom­i­co, sociale e san­i­tario per tut­ta la Val di Cor­nia.
Nel­la bib­li­ografia inter­nazionale si rac­co­man­da che una dis­car­i­ca (una “indus­tria insalu­bre di pri­ma cat­e­go­ria”) sia ubi­ca­ta a non meno di cinque chilometri da una cit­tad­i­na: non sareb­bero suf­fi­ci­en­ti neanche i 500 metri pre­visti dal­la con­sue­ta “fas­cia di rispet­to”, che nel nos­tro caso non ver­rebbe comunque rispet­ta­ta vis­to che i quartieri di Col­ma­ta e Mon­tege­moli dis­tano meno di 300 metri dal perimetro dell’impianto. Nel caso remo­to ed incom­pren­si­bile che la Regione espri­ma parere favorev­ole al prog­et­to, con­trad­di­cen­do le numerose critiche avan­zate da più par­ti, il CSP annun­cia fin d’ora la pro­pria inten­zione di fare ricor­so appel­lan­dosi al TAR per denun­cia­re: la vic­i­nan­za ai cen­tri abi­tati, la man­ca­ta pre­sen­tazione di una VINCA che rispet­ti la for­mu­lazione stan­dard­iz­za­ta, la man­ca­ta rispos­ta nel mer­i­to alle osser­vazioni del pub­bli­co e degli enti Statali e Region­ali, l’Analisi di Ris­chio incom­ple­ta e vizia­ta da errori metodologi­ci, l’inaccettabile cronolo­gia dei lavori, ecc.
Ricor­diamo chel’estrema vic­i­nan­za a due cen­tri abi­tati è di per sé cri­te­rio esclu­dente per la costruzione di una dis­car­i­ca e su questo inten­di­amo chia­mare in causa sia il sin­da­co di Piom­bi­no sia gli altri sin­daci soci di RiMa­te­ria: la tutela del­la salute, dei beni, delle attiv­ità eco­nomiche pre­sen­ti nei quartieri di Col­ma­ta e Mon­tege­moli sareb­bero irri­me­di­a­bil­mente dan­neg­giati dal prog­et­to di ampli­a­men­to del­la dis­car­i­ca.
Ci sono famiglie che abi­tano a 200 metri dal perimetro dell’impianto, costrette a dimorare giorno e notte in un ambi­ente alta­mente insalu­bre. La dis­tan­za che deve inter­cor­rere fra abitazioni civili e una dis­car­i­ca non è ques­tione da poco: ogni impianto ha un impor­tante impat­to ambi­en­tale (dato dal­la dif­fu­sione di una parte del bio­gas e delle polveri, che non potran­no mai essere total­mente inter­cettati anche da impianti a nor­ma).
Una don­na inc­in­ta o un neona­to sono molto più vul­ner­a­bili di un lavo­ra­tore che opera in dis­car­i­ca: in un neona­to i mec­ca­n­is­mi di detossi­fi­cazione non sono anco­ra com­pleti, moltepli­ci organi ed appa­rati non sono anco­ra com­ple­ta­mente for­mati e per di più la per­ma­nen­za in un ambi­ente inquina­to non si lim­iterebbe alle otto ore lavo­ra­tive, ma potrebbe pro­trar­si per tutte le 24 ore.
Questo argo­men­to, da solo, dovrebbe essere suf­fi­ciente ai can­di­dati Sin­da­co del­la Val di Cor­nia per dire no alla mega dis­car­i­ca e per con­vin­cer­li a fir­mare insieme al CSP l’eventuale ricor­so al TAR.
Il sin­da­co è il respon­s­abile del­la salute del­la popo­lazione e deve pren­dere provved­i­men­ti per tute­lar­la. Il Comune di Piom­bi­no non può con­tin­uare ad appog­gia­re tale prog­et­to e in Regione, durante le Con­feren­ze dei Servizi, deve com­in­cia­re a fare valere le ragioni atte a tute­lare i suoi cit­ta­di­ni, già grave­mente svan­tag­giati dal­la pre­sen­za di un SIN.
Ques­ta dis­car­i­ca, anche per le dimen­sioni pre­viste, è del tut­to avul­sa dalle neces­sità locali: essa si pro­pone chiara­mente di inter­cettare il mer­ca­to nazionale dei rifiu­ti spe­ciali.
Il Comi­ta­to Salute Pub­bli­ca chiede per­tan­to uffi­cial­mente ai can­di­dati Sin­da­co del­la Val di Cor­nia l’impegno a parte­ci­pare al ricor­so al TAR.
E’ un dovere civi­co da parte delle Ammin­is­trazioni: è giun­to il momen­to di pas­sare dalle parole ai fat­ti.
Chiedi­amo inoltre al can­dida­to Sin­da­co di Piom­bi­no di impeg­nar­si in Regione per­ché ven­ga avvi­a­to il pro­ced­i­men­to di VIS (val­u­tazione di inci­den­za sul­la salute) sem­pre nell’ottica di tute­lare la salute dei cit­ta­di­ni e di preser­var­li da even­tu­ali rischi causati dal­la pre­sen­za trop­po a ridos­so del­la cit­tà di una dis­car­i­ca di rifiu­ti spe­ciali.
Una dis­car­i­ca di rifiu­ti spe­ciali di cinque mil­ioni di metri cubi è un grave prob­le­ma che riguar­da tut­ta la Val di Cor­nia e non solo Piom­bi­no.
Res­ti­amo in atte­sa di una vos­tra rispos­ta che potrete inviare al seguente ind­i­riz­zo email email hid­den; JavaScript is required, entro il 22 Mag­gio in modo da ren­der­la pub­bli­ca pri­ma delle elezioni ammin­is­tra­tive del 26 Mag­gio 2019.

Nico­la Berti­ni, can­dida­to a Campiglia
Con la pre­sente Vi infor­mo che il Grup­po 2019 che rap­p­re­sen­to, parteciperà al ricor­so pres­so il TAR con­tro un even­tuale via lib­era del­la Regione al prog­et­to in ogget­to quale che sia l’esito del voto.
Ovvi­a­mente qualo­ra elet­to non esiterei, a tutela dell’interesse pub­bli­co del­la mia comu­nità, a pro­muo­vere con gli stru­men­ti dell’Ente, ulte­ri­ori inizia­tive ammin­is­tra­tive per impedire il con­cretiz­zarsi del rad­doppio del­la dis­car­i­ca.
Esp­ri­mo anche la mia coster­nazione per la deci­sione di riu­nire il nucleo di val­u­tazione del­la Via il giorno suc­ces­si­vo alle elezioni ammin­is­tra­tive. Un gesto inter­pretabile come asso­lu­to dis­pre­gio del­la neces­sità di con­sid­er­are la volon­tà popo­lare atten­den­do il respon­so delle urne.
Con­tro la prospet­ti­va di trasfor­mare irrepara­bil­mente questo ter­ri­to­rio in un polo nazionale per l’accumulo dei rifiu­ti spe­ciali, siamo con voi in pri­ma lin­ea.

Jes­si­ca Pasqui­ni, can­di­da­ta a Suvere­to
Ringrazian­do per la let­tera, con­fer­mo la mia con­tra­ri­età al prog­et­to di dis­car­i­ca di rifiu­ti spe­ciali, che oltre a con­fig­u­rare sem­pre più Piom­bi­no come polo nazionale per i rifiu­ti, recherebbe un dan­no ambi­en­tale ed eco­nom­i­co all’intera Val di Cor­nia.
La polit­i­ca dei rifiu­ti, come tutte le politiche sui servizi e sul­la piani­fi­cazione ter­ri­to­ri­ale, non può essere gesti­ta solo al liv­el­lo comu­nale, ma richiede un coin­vol­gi­men­to isti­tuzionale dell’intera area, con l’impegno e la forza per dare dis­con­ti­nu­ità a scelte errate.
Questo abbi­amo affer­ma­to a chiare let­tere anche nel­la cam­pagna elet­torale in cor­so a Suvere­to, per­al­tro in con­ti­nu­ità con le posizioni già assunte dal Comune di Suvere­to in appog­gio alla mobil­i­tazione che gius­ta­mente il Vostro Comi­ta­to ha por­ta­to avan­ti nei mesi scor­si, stig­ma­tiz­zan­do le politiche sbagli­ate che, anziché assumere la crisi indus­tri­ale come occa­sione per il risana­men­to del ter­ri­to­rio e per nuove forme ges­tion­ali, si sono mosse in direzione di ulte­ri­ori ferite all’ambiente e al pae­sag­gio.
Rispon­do per­tan­to affer­ma­ti­va­mente alla vos­tra richi­es­ta di ade­sione, nelle forme pos­si­bili, ai ricor­si che vor­rete intrapren­dere per tute­lare l’ambiente e la salute dei cit­ta­di­ni di Piom­bi­no e dell’intera Val di Cor­nia, un ter­ri­to­rio che anche dal pun­to di vista eco­nom­i­co ha bisog­no di una rigen­er­azione sosteni­bile e puli­ta, in gra­do di favorire la sal­va­guardia e lo svilup­po delle reali vocazioni e risorse del ter­ri­to­rio, dall’agricoltura al tur­is­mo, dai beni cul­tur­ali, all’innovazione nel­la pic­co­la e media impre­sa, da pro­muo­vere con nuove politiche e forme di ges­tione delle isti­tuzioni e delle aziende parte­ci­pate, sem­pre più ori­en­tate all’interesse col­let­ti­vo.

Anna Tem­pes­ti­ni, can­di­da­ta a Piom­bi­no
Alber­ta Tic­ciati, can­di­da­ta a Campiglia
Mas­si­mo Ban­di­ni, can­dida­to a San Vin­cen­zo
Cristi­na Solig­nani, can­di­da­ta a Suvere­to
Rispet­to alle domande poste ai can­di­dati sin­daci posti dal Comi­ta­to di Salute Pub­bli­ca non pos­si­amo che rib­adire la posizione già espres­sa nel nos­tro pro­gram­ma su Rima­te­ria e la dis­car­i­ca.
Il nos­tro obi­et­ti­vo pri­or­i­tario è quel­lo di met­tere in sicurez­za i cir­ca 60 ettari di dis­cariche abu­sive pre­sen­ti nell’area indus­tri­ale dell’ex Luc­chi­ni, che con­sid­e­ri­amo il vero peri­co­lo per l’ambiente e la salute dei cit­ta­di­ni. Si trat­ta di oltre un mil­ione di metri cubi di mate­ri­ale che dovrà essere trat­ta­to, reso inerte e rici­cla­to negli impianti di Rima­te­ria. Solo parte di questo mate­ri­ale potrà tut­tavia essere trat­ta­to e com­mer­cial­iz­za­to. Tut­to il resto, inevitabil­mente, dovrà essere mes­so a dis­car­i­ca, nel rispet­to delle severe norme di legge. Ci impeg­nano a vig­i­lare, nel pieno rispet­to delle pre­rog­a­tive affi­date ai sin­daci, affinché tut­to questo avven­ga nel totale rispet­to del­la salute dei cit­ta­di­ni, preve­den­do con­trol­li, sia con una rete di mon­i­tor­ag­gio che in altro modo si riten­ga oppor­tuno.
Accan­to ai prob­le­mi ambi­en­tali derivati dalle dis­cariche abu­sive ex Luc­chi­ni, ci sono quel­li che deriver­an­no dalle demolizioni e dalle mes­sa in sicurez­za delle aree di pro­pri­età di Afer­pi e di quelle in con­ces­sione dema­niale. Una parte sono cos­ti­tu­iti da hot spot, cioè rifiu­ti nocivi e peri­colosi, che non potran­no andare nel­la dis­car­i­ca di Ischia. Tut­to il resto dovrà nec­es­sari­a­mente trat­ta­to e rici­cla­to uti­liz­zan­do gli impianti di Rima­te­ria e, dove questo non sarà pos­si­bile, smalti­to in dis­cariche final­mente sot­to con­trol­lo.
Tut­ti i can­di­dati sin­daci, inoltre, si sono dichiarati favorevoli alla ripresa dell’attività siderur­gi­ca. Ebbene, qualo­ra il piano indus­tri­ale pre­vis­to per Piom­bi­no dal­la Jsw Steel andasse, come ci auguri­amo al suo com­ple­to disp­ie­ga­men­to con la real­iz­zazione di un’acciaieria elet­tri­ca addirit­tura dota­ta di tre forni elet­tri­ci, si ripro­por­rebbe il prob­le­ma del­lo smal­ti­men­to delle scorie che, di cer­to, nes­suno potrà più per­me­t­tere che siano sparse in modo incon­trol­la­to sul ter­ri­to­rio. Nonos­tante alcune affret­tate affer­mazioni, il migliore rap­por­to pos­si­bile, uti­liz­zan­do le migliori tec­nolo­gie a dis­po­sizione, è di un 70 per cen­to di mate­ri­ale rici­cla­bile e di un 30 per cen­to che dovrà trovare pos­to in una dis­car­i­ca.
Per questo moti­vo siamo con­vin­ti che il miglior modo di tute­lare l’ambiente e la salute dei cit­ta­di­ni sia quel­lo, in via pri­or­i­taria, di elim­inare ciò che oggi cos­ti­tu­isce il vero peri­co­lo. Mate­ri­ali deposi­tati in modo incon­trol­la­to agli agen­ti atmos­feri­ci, che rap­p­re­sen­tano un peri­co­lo per la fal­da idri­ca.
Tut­to questo sarebbe pos­si­bile aven­do a dis­po­sizione ingen­ti risorse del­lo Sta­to. Soluzione di cui tut­tavia intrave­di­amo tutte le dif­fi­coltà. Bas­ta ricor­dare l’esempio dell’Ilva di Bag­no­li, chiusa nel 1992 e anco­ra alle prese di prob­le­mi di bonifi­ca del suo­lo e del mare. La stra­da intrapre­sa da Rima­te­ria, con l’ingresso dei pri­vati, pun­ta invece ver­so l’obiettivo di far con­verg­ere l’interesse pub­bli­co alle boni­fiche con quel­lo dell’impresa. I con­trat­ti stip­u­lati par­lano chiaro: la strate­gia dell’azienda spet­ta al pub­bli­co. Ma dal­la stes­sa azione di bonifi­ca, ad esem­pio del­la dis­car­i­ca abu­si­va di 36 ettari seques­tra­ta nel 2007 dal­la Guardia di Finan­za, pos­sono essere trat­te risorse per lib­er­are una vas­ta porzione di ter­ri­to­rio e met­ter­la a dis­po­sizione dell’insediamento di nuove aziende.
Nell’immediato rite­ni­amo nec­es­sario sbloc­care rap­i­da­mente il finanzi­a­men­to di 50 mil­ioni mes­si a dis­po­sizione dall’accordo di pro­gram­ma del 2014, asseg­nan­do al prog­et­to di Rima­te­ria parte delle risorse per rimuo­vere i cumuli di pol­vere di alto­forno e acciaieria dis­sem­i­nati nel­la famosa LI53.
Ci sarebbe molto da dis­cutere sul flus­so dei rifiu­ti, met­ten­do sul piat­to del­la bilan­cia quel­li che impor­ti­amo e quel­li che già esporti­amo. Tut­tavia, per quel­li sosten­gono che nel­la dis­car­i­ca deb­bano essere ospi­tati solo i rifiu­ti indus­tri­ali derivan­ti dalle boni­fiche, rispon­di­amo che siamo anche d’accordo se riescono a rispon­dere a una doman­da: è lo Sta­to che deve met­tere le risorse? Ne par­li­no con i min­istri dell’Ambiente e dell’Economia.

Francesco Fer­rari, can­dida­to a Piom­bi­no
Ringrazian­do per la let­tera, con­fer­mo la con­tra­ri­età del­la coal­izione che sostiene la mia can­di­datu­ra a sin­da­co di Piom­bi­no — e quel­la mia
per­son­ale — al prog­et­to di dis­car­i­ca di rifiu­ti spe­ciali, noto come “prog­et­to RIMa­te­ria”, su cui ques­ta stes­sa soci­età ha atti­va­to la pro­ce­du­ra regionale di Val­u­tazione di Impat­to Ambi­en­tale.
Intan­to non pos­so non esprimere il mio stu­pore sul fat­to che sia sta­ta con­vo­ca­ta una con­feren­za dei servizi, pare con­clu­si­va, pro­prio per esprimere il parere defin­i­ti­vo sul­la sud­det­ta Val­u­tazione il 27 mag­gio, giorno suc­ces­si­vo allo svol­gi­men­to delle elezioni comu­nali, dopo che le dif­fi­coltà dell’argomento e del­la deci­sione già dimostrate da pareri, osser­vazioni e con­trod­e­duzioni avreb­bero dovu­to con­sigliare minore fret­ta.
Inoltre riaf­fer­mo che in caso di vit­to­ria nel­la con­sul­tazione elet­torale i rap­p­re­sen­tan­ti del­la coal­izione che sieder­an­no in con­siglio comu­nale ed io stes­so assumer­e­mo ogni deci­sione utile a far decadere il “prog­et­to RIMa­te­ria”.
In questo quadro rispon­do affer­ma­ti­va­mente alla vos­tra richi­es­ta di ade­sione, nelle forme pos­si­bili, ai ricor­si che vor­rete intrapren­dere per tute­lare l’ambiente e la salute dei cit­ta­di­ni di Piom­bi­no.

Fab­rizio Callaioli, can­dida­to a Piom­bi­no
Pri­ma di tut­to riten­go inac­cetta­bile la con­vo­cazione di una con­feren­za dei servizi che dovrebbe esprimere il parere defin­i­ti­vo sul­la Val­u­tazione di Impat­to Ambi­en­tale per lunedì 27 mag­gio, il giorno suc­ces­si­vo alle elezioni comu­nali. Dopo la negazione del ref­er­en­dum è un altro seg­nale di arro­gan­za e di non rispet­to di un cor­ret­to rap­por­to tra isti­tuzioni locali e cit­tad­i­nan­za. Anche per questo moti­vo è nec­es­sario che Piom­bi­no cam­bi direzione e il PD e i suoi alleati respon­s­abili di ques­ta situ­azione las­ci­no il pas­so. Noi ci can­didi­amo a gov­ernare Piom­bi­no evi­tan­do al con­tem­po di far­la cadere nelle mani delle destre.
Inoltre inten­do appog­gia­re il ricor­so del Comi­ta­to di Salute Pub­bli­ca nelle forme con­sen­tite dalle leg­gi.
Sin­te­tiz­zan­do dal pro­gram­ma di Rifon­dazione Comu­nista io cre­do che le aree del SIN deb­bano essere boni­fi­cate. Il gov­er­no 5 Stelle-Lega fac­cia quel­lo che il PD non ha mai fat­to. Le aree abu­sive ex Luc­chi­ni devono essere messe in sicurez­za con finanzi­a­men­ti pub­bli­ci ad hoc preve­den­do un rien­tro pro quo­ta nel­la pro­pri­età del­la parte pub­bli­ca. Rima­te­ria deve essere ripub­bli­ciz­za­ta e devono essere accer­tate le respon­s­abil­ità del non uti­liz­zo di TAP e del deb­ito ASIU per rip­i­anare il quale si con­feriscono rifiu­ti da siti lon­tani. Invece le aree messe in sicurez­za devono essere a servizio dei rifiu­ti di prossim­ità e delle scorie indus­tri­ali del­la fab­bri­ca alla ripresa del­la pro­duzione. Deve essere riv­ista la rior­ga­niz­zazione dei rifiu­ti in toscana e dell’Ato Sud per riportare negli impianti locali i rifiu­ti soli­di urbani. I lavo­ra­tori devono essere tute­lati attra­ver­so un accor­do Comune /Sei Toscana che preve­da, in caso estremo, il loro rein­te­gro in quel­la Soci­età. La salute dei cit­ta­di­ni deve essere tute­la­ta, effet­tuan­do i caro­tag­gi e mon­i­tor­ag­gi con­tinui dell’attività di smal­ti­men­to dei rifiu­ti di cui i Comu­ni devono essere costan­te­mente infor­mati. Le dis­cariche devono essere di pic­cole o medie dimen­sioni per­ché i gran­di impianti sono impat­tan­ti ambi­en­tal­mente, inquinan­ti e crim­ino­geni.
Con­sen­tite­mi di ril­e­vare come Rifon­dazione Comu­nista, diver­sa­mente da altri che pur si dichiara­no con­trari al Prog­et­to Rima­te­ria, sia anco­ra deter­mi­na­ta a chiedere la ripub­bli­ciz­zazione di Rima­te­ria. Per noi è con­dizione nec­es­saria per bloc­care il prog­et­to.

Gio­van­ni Mar­coni, can­dida­to a Campiglia
A nome mio per­son­ale e come can­dida­to Sin­da­co di Campiglia M.ma, nonchè a nome dei miei can­di­dati con­siglieri, comu­ni­co a codesto spet­ta­bile Comi­ta­to di Salute Pub­bli­ca Piom­bi­no-Val di Cor­nia che soster­re­mo ogni vos­tra inizia­ti­va con­tro la dis­car­i­ca Rima­te­ria, ed incon­dizion­ata­mente ogni vos­tra inizia­ti­va avrà anche l’appoggio del­lo Stu­dio Legale e dei miei asso­ciati.

Daniele Pasquinel­li, can­dida­to a Piom­bi­no
In piena coeren­za con l’azione polit­i­ca por­ta­ta avan­ti dal sot­to­scrit­to e dal MoVi­men­to 5 Stelle Piom­bi­no in Con­siglio Comu­nale durante l’ultima con­sil­iatu­ra, con­fer­mo la mia asso­lu­ta con­tra­ri­età e del­la mia even­tuale futu­ra Giun­ta alla real­iz­zazione sull’area denom­i­na­ta LI53AR di una dis­car­i­ca per rifiu­ti spe­ciali da 2,5 mil­ioni di metri cubi. Dis­car­i­ca alla quale la mia Ammin­is­trazione si oppor­rà con tut­ti i mezzi for­ni­ti dal­la legge ital­iana.
La cit­tà di Piom­bi­no ha già dato trop­po in ter­mi­ni ambi­en­tali e di salute dei cit­ta­di­ni, sul nos­tro ter­ri­to­rio esistono già due dis­cariche esaurite, una terza in fase di chiusura e numerose altre abu­sive.
Questo ter­ri­to­rio, in affan­nosa ricer­ca di diver­si­fi­cazione eco­nom­i­ca, non può per­me­t­ter­si in alcun modo di asservire ulte­ri­ori aree allo smaltimento/trattamento di rifiu­ti di qual­si­asi natu­ra. Piom­bi­no non deve diventare la pat­tumiera d’Italia.
Tro­vo asso­lu­ta­mente stru­men­tale la nar­razione fat­ta dalle forze di mag­gio­ran­za, sec­on­do la quale la nuo­va dis­car­i­ca sarebbe essen­ziale per un’eventuale ripresa del­la pro­duzione siderur­gi­ca, in quan­to un socio pri­va­to di RiMa­te­ria ne detiene i dirit­ti com­mer­ciali e, stante così la situ­azione, nes­suno potrà mai obbli­gare l’azienda a rice­vere esclu­si­va­mente il mate­ri­ale derivante da bonifi­ca o tan­to meno even­tu­ali futuri scar­ti siderur­gi­ci.
Sono dis­pos­to a sot­to­scri­vere insieme al Comi­ta­to un even­tuale ricor­so al TAR, anche se nutro qualche per­p­lessità sul­la legit­ti­mazione a sot­to­scri­vere di cit­ta­di­ni non res­i­den­ti entro la fas­cia di rispet­to di 500 metri pre­vista dall’Allegato4 del PRB del­la Regione Toscana. In ogni caso ci attiver­e­mo insieme per val­utare ciò che la legge ci con­sente di fare per arrivare all’obiettivo comune.
Mi impeg­no inoltre a richiedere alla Regione Toscana l’attivazione del pro­ced­i­men­to di VIS, cosa per­al­tro spec­i­fi­ca­ta anche nel pro­gram­ma elet­torale 2019 – 2024 del MoVi­men­to 5 Stelle Piom­bi­no.

Ste­fano Fer­ri­ni, can­dida­to a Piom­bi­no
Scu­san­do­mi per il ritar­do nel­la rispos­ta, non volu­to ma dovu­to ai moltepli­ci impeg­ni di ques­ta cam­pagna elet­torale, con­fer­mo mio impeg­no a sosteg­no del ricor­so

 

Commenta il post