Così la vendita di ArcelorMittal Piombino

PIOMBINO, 11 set­tem­bre 2018 —  L’11 set­tem­bre si sono incon­trati i coor­di­na­tori Fim, Fiom e Uilm Arcelor­Mit­tal Piom­bi­no (AM), la direzione del­lo sta­bil­i­men­to e il Trustee Man­ag­er.
Il tema dell’incontro era com­pren­dere e chiarire, per il sin­da­ca­to di fab­bri­ca, le pre­rog­a­tive e le pro­ce­dure uffi­ciali di accom­pa­g­na­men­to alla ormai defini­ta ven­di­ta dei pac­chet­ti europei, in con­seguen­za alla acqui­sizione di Ilva, tra cui appun­to la ven­di­ta del­lo sta­bil­i­men­to AM Piom­bi­no.
L’ufficio di con­sulen­za che lavo­ra a diret­to con­tat­to con la Com­mis­sione Euro­pea (Trustee Man­ag­er) ha rispos­to pun­tual­mente alle domande del­la RSU in base alla ogget­tiv­ità delle pre­rog­a­tive e delle pro­ce­dure:

  • la Com­mis­sione Euro­pea garan­tisce che il nuo­vo acquirente abbia un piano indus­tri­ale che pre­servi l’attuale busi­ness dell’impresa e la tutela con­trat­tuale e di dirit­to del­la posizione salar­i­ale ed eco­nom­i­ca di ogni lavo­ra­tore;
  • il proces­so di ven­di­ta del pac­chet­to Galati-Skop­je-Piom­bi­no sarà traspar­ente e legit­ti­ma­to non soltan­to dal prez­zo even­tuale d’acquisto. Infat­ti, la scelta di Mit­tal sul nuo­vo acquirente, che sarà pre­sen­ta­ta alla Com­mis­sione Euro­pea entro la fine di set­tem­bre, sarà ver­i­fi­ca­ta e legit­ti­ma­ta in base a cri­teri di sosteni­bil­ità e garanzia di gov­er­nance, al pun­to che se la Com­mis­sione Euro­pea non rite­nesse vali­do il nom­i­na­ti­vo pre­sen­ta­to da Mit­tal, la gara sarebbe nuo­va­mente ria­per­ta.

La pro­ce­du­ra nel­la sua com­pletez­za, a par­tire dal­la val­i­dazione del nom­i­na­ti­vo, dur­erà 3/4 mesi con ipote­si di clos­ing a gennaio/febbraio 2019.
Alla fine del­la val­i­dazione espres­sa attra­ver­so report del­la Com­mis­sione Euro­pea saran­no for­mal­iz­za­ti i pas­sag­gi legit­ti­mi che han­no con­cor­so a tale scelta.
Nel peri­o­do a ridos­so del­la val­i­dazione uffi­ciale e del­la infor­ma­ti­va del nom­i­na­ti­vo con­fer­ma­to dal­la Com­mis­sione Euro­pea, le orga­niz­zazioni sin­da­cali richieder­an­no un incon­tro al nuo­vo acquirente per conoscerne il Piano Indus­tri­ale, che dovrà riguardare la tutela e il rilan­cio del­lo sta­bil­i­men­to e del futuro dei lavo­ra­tori.

RSU Arcelor­Mit­tal Piom­bi­no

(Foto di Pino Bertel­li)

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