Esperimento su pneumatici esauriti a Montegemoli

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PIOMBINO 20 mar­zo 2019 — La Regione Toscana ha autor­iz­za­to con un decre­to diri­gen­ziale dell’ 1 mar­zo 2019 la  real­iz­zazione e la ges­tione da parte di TYREBIRTH S.r.l. dell’impianto sper­i­men­tale  di smal­ti­men­to o di recu­pero rifiu­ti cos­ti­tu­iti da pneu­mati­ci esauri­ti per una quan­tità non supe­ri­ore a 5 ton­nel­late al giorno in local­ità Mon­tege­moli a Piom­bi­no.
In prece­den­za il 25 gen­naio 2018 la Giun­ta comu­nale di Piom­bi­no ave­va autor­iz­za­to  la soci­età Trafi­la­ture di Piom­bi­no, a cedere in locazione alla soci­età TYREBIRTH  gli immo­bili insis­ten­ti sui lot­ti C4 e C5 del Piano per gli  Inse­di­a­men­ti Pro­dut­tivi di Mon­tege­moli  con il canone ann­uo pari a 90mila euro.
Il prog­et­to  si basa sull’effettuazione di ter­molisi di rifiu­ti cos­ti­tu­iti da pneu­mati­ci esauri­ti, sot­tovuo­to in forno a microonde, per ottenere, tramite oper­azione di recu­pero due out­put di proces­so dis­tin­ti.

  • una frazione gas­sosa, cos­ti­tui­ta prin­ci­pal­mente da una mis­cela di idro­car­buri che viene col­let­ta­ta ed invi­a­ta a un sis­tema di ricon­den­sazione dove avviene la sep­a­razione del­la frazione alto­bol­lente (che, liq­ue­fat­ta, viene pom­pa­ta ad un ser­ba­toio di stoccag­gio e cos­ti­tu­isce il 29% in peso rispet­to al cari­co inser­i­to in forno) da quel­la bas­sobol­lente (che, rimas­ta gas­sosa, viene invi­a­ta ad una tor­cia di sicurez­za ove viene com­ple­ta­mente elim­i­na­ta per com­bus­tione e che cos­ti­tu­isce il 14,9 % in peso rispet­to al cari­co inser­i­to in forno);
  • una frazione sol­i­da cos­ti­tui­ta da acciaio armon­i­co e da car­bon black. Entram­bi i mate­ri­ali han­no un impor­tante val­ore com­mer­ciale. In par­ti­co­lare car­bon black (che si pre­sen­ta di aspet­to gran­u­lare) cos­ti­tu­isce il com­po­nente prin­ci­pale nel proces­so di pro­duzione di gom­ma ma viene anche uti­liz­za­to come col­orante nei ton­er, nel­la pro­duzione di inchiostri, car­ta car­bone, prodot­ti per tipografia, fab­bri­cazione di ano­di ecc..

La Regione ha fat­to pro­prie le pre­scrizioni del Coman­do Provin­ciale dei Vig­ili del Fuo­co di Livorno così for­mu­late:

  • effet­tuare speci­fiche val­u­tazioni del ris­chio all’interno del doc­u­men­to di val­u­tazione dei rischi ex artt. 17 e 28 del D.Lgs. 81/2008;
  • infor­mare e for­mare i lavo­ra­tori in relazione al risul­ta­to del­la val­u­tazione dei rischi, con par­ti­co­lare riguar­do ai rischi con­nes­si alla manipo­lazione ed al trava­so del­la mis­cela di idro­car­buri infi­amma­bili, artt. 36, 37 e 294bis del D.Lgs 81/2008;
  • lim­itare, anche attra­ver­so mis­ure pro­ce­du­rali ed orga­niz­za­tive pre­viste dal­la nor­ma­ti­va vigente, gli effet­ti pregiudizievoli sul­la salute e la sicurez­za dei lavo­ra­tori in caso di incen­dio o di esplo­sione, art 225 del D.Lgs 81/2008.

In ogni caso lo stoccag­gio del­la mis­cela di idro­car­buri infi­amma­bili dovrà avvenire alle seguen­ti ulte­ri­ori pre­scrizioni:

  • Il ser­ba­toio dovrà essere con mate­ri­ale com­pat­i­bile al con­teni­men­to di liq­ui­di di cat­e­go­ria A;
  • Il gra­do di riem­pi­men­to del ser­ba­toio dovrà essere non mag­giore del 90% del­la capac­ità geo­met­ri­ca del­lo stes­so, e a tal fine dovrà essere pre­vis­to un appos­i­to dis­pos­i­ti­vo lim­i­ta­tore di cari­co;
  • Il ser­ba­toio dovrà essere dota­to di baci­no di con­teni­men­to di capac­ità pari al 110% di quel­la del ser­ba­toio stes­so;
  • Il ser­ba­toio dovrà essere muni­to di sis­tema di sicurez­za di 3° gra­do;  Lo sfi­a­to del tubo di equi­lib­rio deve essere adeguata­mente dimen­sion­a­to, sfo­ciante ad almeno 2,40 m dal piano di calpes­tio, e dota­to di appos­i­to dis­pos­i­ti­vo tagli­afi­amma;
  • Il ser­ba­toio dovrà essere instal­la­to in piano ed essere pro­tet­to da idonea dife­sa fis­sa atta ad impedire urti acci­den­tali;
  • Il ser­ba­toio dovrà essere dota­to di tet­toia di pro­tezione dagli agen­ti atmos­feri­ci real­iz­za­ta n mate­ri­ale incom­bustibile;
  • Il ser­ba­toio dovrà distare:
    non meno di 5 metri dal con­fine;
    non meno di 10 metri da even­tu­ali fonti di accen­sione, fab­bri­cati e/o locali des­ti­nati anche in parte a civile abitazione, eser­cizi pub­bli­ci, col­let­tiv­ità, luoghi di riu­nione, di trat­ten­i­men­to o di pub­bli­co spet­ta­co­lo, deposi­ti di mate­ri­ali com­bustibili e/o infi­amma­bili;
    non meno di 15 metri linee fer­roviarie e tran­viarie;
    non meno di 6 metri proiezione ver­ti­cale di linee elet­triche che super­a­no i seguen­ti lim­i­ti: 1000V effi­caci per cor­rente alter­na­ta, 1500 V per cor­rente con­tin­ua.
  • Il ser­ba­toio dovrà essere con­tor­na­to da un’area, avente ampiez­za non minore di 5 m, com­ple­ta­mente sgom­bra da mate­ri­ali di alcun genere e pri­va di veg­e­tazione che pos­sa cos­ti­tuire peri­co­lo di incen­dio;
  • Apposi­ti cartel­li fis­si, ben vis­i­bili, dovran­no seg­nalare divi­eto di avvic­i­na­men­to al ser­ba­toio da parte di estranei e quel­lo di fumare ed usare fiamme libere, e le norme di com­por­ta­men­to;
  • Gli even­tu­ali impianti e le apparec­chia­ture elet­triche, ove pre­sen­ti, devono essere real­iz­za­ti ed instal­lati in con­for­mità a quan­to pre­vis­to dal­la legge 1 mar­zo 1968, n 186 e dal decre­to del Min­is­tero del­lo svilup­po eco­nom­i­co del 22 gen­naio 2008 n. 37, ove applic­a­bile;
  • Il ser­ba­toio dovrà essere provvis­to di idonea mes­sa a ter­ra;
  • In prossim­ità del ser­ba­toio dovran­no essere pre­sen­ti almeno n° 2 estin­tori por­tatili aven­ti capac­ità estinguente non infe­ri­ore a 34A-144BC.

Con l’autorizzazione è sta­ta anche approva­ta una boz­za di Accor­do redat­to tra Regione Toscana  e TYREBIRTH S.r.l.nel quale sono det­tagliati:

  1. il Piano di mon­i­tor­ag­gio e con­trol­lo a cura del pro­po­nente;
  2. il Piano di mon­i­tor­ag­gio e con­trol­lo che sarà effet­tua­to dal Dipar­ti­men­to ARPAT di Piom­bi­no.

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