Il dopo elezioni: dalla proclamazione al giuramento

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PIOMBINO 10 giug­no 2019 — Con­cluse le oper­azioni di spoglio  e resi noti i risul­tati elet­torali, per il  neosin­da­co Francesco Fer­rari, usci­to vinci­tore al bal­lot­tag­gio di domeni­ca scor­sa, ci sono adesso tut­ta una serie di atti ammin­is­tra­tivi da svol­gere. Dal­la procla­mazione al giu­ra­men­to in con­siglio comu­nale, ecco l’iter da  com­piere nei prossi­mi giorni:

  • Inse­di­a­men­to: l’entrata in car­i­ca del sin­da­co coin­cide con la sua procla­mazione effet­tua­ta dall’ufficio elet­torale cen­trale del­la Corte d’Appello che si è svol­ta lunedì 10 giug­no. Da mart­edì 11 giug­no Fer­rari sarà quin­di in Comune per inse­di­ar­si uffi­cial­mente e pren­dere con­tat­ti con la strut­tura ammin­is­tra­ti­va e isti­tuzionale.
  • Pub­bli­cazione dei dati elet­torali: il pri­mo adem­pi­men­to cui il sin­da­co deve assol­vere, entro tre giorni dal­la procla­mazione degli elet­ti, è la pub­bli­cazione dei risul­tati elet­torali e la noti­fi­ca degli stes­si agli elet­ti.
  • Con­vo­cazione del Con­siglio comu­nale: entro dieci giorni dal­la procla­mazione degli elet­ti deve essere con­vo­ca­ta la pri­ma sedu­ta del con­siglio comu­nale, che si svol­gerà entro dieci giorni dal­la con­vo­cazione. Nel­la pri­ma sedu­ta i con­siglieri devono obbli­ga­to­ri­a­mente pro­cedere, oltre all’elezione del pres­i­dente del con­siglio, alla ver­i­fi­ca del­la eleg­gi­bil­ità dei pro­pri com­po­nen­ti, pri­mo adem­pi­men­to che deve pre­cedere ogni altro atto, e alla elezione del­la com­mis­sione elet­torale comu­nale. Nel­la stes­sa sedu­ta, in tut­ti i Comu­ni, il sin­da­co pres­ta il giu­ra­men­to di osser­vare leal­mente la Cos­ti­tuzione ital­iana. Inoltre  il sin­da­co comu­ni­ca al con­siglio la com­po­sizione del­la giun­ta. Infine va ricorda­to che alla pri­ma sedu­ta del con­siglio pos­sono legit­ti­ma­mente parte­ci­pare solo col­oro che sono sta­ti val­i­da­mente procla­mati elet­ti e non col­oro che suben­tra­no per sur­ro­ga.
  • Ver­i­fi­ca stra­or­di­nar­ia di cas­sa: il neo sin­da­co pro­cede, alla pre­sen­za dell’amministrazione uscente, del seg­re­tario, del respon­s­abile del servizio finanziario e dei mem­bri dell’organo di revi­sione dell’ente, alle oper­azioni di ver­i­fi­ca stra­or­di­nar­ia di cas­sa, sec­on­do le modal­ità pre­viste dal rego­la­men­to di con­tabil­ità dell’Ente.
  • Nom­i­na dei rap­p­re­sen­tan­ti del Comune: sul­la base degli ind­i­rizzi sta­bil­i­ti dal Con­siglio il sin­da­co, entro 45 giorni dall’insediamento, provvede alla nom­i­na, alla des­ig­nazione e alla revo­ca dei rap­p­re­sen­tan­ti del Comune pres­so enti, aziende ed isti­tuzioni.
  • Nom­i­na del seg­re­tario comu­nale: il sin­da­co può nom­inare un nuo­vo seg­re­tario comu­nale non pri­ma di 60 giorni e non dopo che siano decor­si 120 giorni dall’avvenuto inse­di­a­men­to, alla sca­den­za dei quali il seg­re­tario in car­i­ca nom­i­na­to dal prece­dente sin­da­co risul­ta con­fer­ma­to.
  • Nomine nel­la strut­tura: il sin­da­co nom­i­na i respon­s­abili degli uffi­ci e dei servizi, attribuisce e definisce gli incar­ichi diri­gen­ziali e quel­li di col­lab­o­razione ester­na. Può con­ferire incar­ichi diri­gen­ziali a tem­po deter­mi­na­to purché siano moti­vati in relazione agli obi­et­tivi indi­cati dal pro­gram­ma ammin­is­tra­ti­vo e rispet­ti­no cri­teri di com­pe­ten­za pro­fes­sion­ale.

Uffi­cio stam­pa Comune di Piom­bi­no

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