SI DECIDEVA SUL REFERENDUM E LA VENDITA A NAVARRA ANDAVA AVANTI

Prima l’aggiudicazione a Navarra non c’era e ora c’è

· Inserito in News dal territorio
Fabrizio Callaioli

PIOMBINO 12 gen­naio 2019 — Già un paio di mesi addi­etro lamen­tai una grave scor­ret­tez­za dell’amministrazione comu­nale, che ave­va dato inizio alla pro­ce­du­ra di ven­di­ta del sec­on­do pac­chet­to azionario del 30% delle azioni di RIMa­te­ria (il 27 set­tem­bre 2018) ben nove giorni dopo il depos­i­to del­la richi­es­ta di ref­er­en­dum da parte del Comi­ta­to Pro­mo­tore (18 set­tem­bre 2018).
Ieri, in occa­sione del­la dis­cus­sione del­la mozione di richi­es­ta di pro­ro­ga del­la sospen­sione del­la ven­di­ta del det­to pac­chet­to azionario, il sin­da­co, fra i vari argo­men­ti usati per tentare di con­vin­cer­ci dell’impossibilità di una nuo­va sospen­sione, ci ha for­ni­to un parere scrit­to da un pro­fes­sore di Pisa, il quale sostiene l’impossibilità di dif­ferire l’aggiudicazione defin­i­ti­va delle azioni a Navar­ra, per­ché l’aggiudicazione sarebbe già avvenu­ta il 22 otto­bre 2018 per mano del Seg­gio di Gara nom­i­na­to dal Con­siglio di Ammin­is­trazione RIMa­te­ria e comu­ni­ca­ta con pos­ta elet­tron­i­ca cer­ti­fi­ca­ta a Navar­ra il 23 otto­bre 2018.
Ebbene, in quei giorni era anco­ra in cor­so la pro­ce­du­ra di anal­isi dell’ammissibilità del ref­er­en­dum sul­la ven­di­ta delle azioni, con­dot­ta dall’apposita com­mis­sione di cui, tra gli altri, face­vo parte. Si ricor­di che la com­mis­sione ha ter­mi­na­to i pro­pri lavori il 16 novem­bre 2018.
Quin­di appare chiara a chi­unque la grave scor­ret­tez­za con­suma­ta ai dan­ni del­la com­mis­sione, del Comi­ta­to Pro­mo­tore e dei cit­ta­di­ni piom­bi­ne­si tut­ti: men­tre stava­mo deci­den­do se fos­se ammis­si­bile il ref­er­en­dum sul­la ven­di­ta delle azioni, l’amministrazione comu­nale face­va con­tin­uare la pro­ce­du­ra di ven­di­ta.
Qual­cuno ricorderà anche che facem­mo approvare dal con­siglio comu­nale un doc­u­men­to con cui impeg­nava­mo il sin­da­co e la giun­ta a sospendere la pro­ce­du­ra di aggiu­di­cazione delle azioni di RIMa­te­ria a Navar­ra fin quan­do non sarebbe sta­to ter­mi­na­to il lavoro del­la com­mis­sione sull’ammissibilità del ref­er­en­dum.
Il sin­da­co ha tra­di­to anche quell’impegno.
È evi­dente per chi­unque: non si può, da una parte con­durre un con­fron­to con i cit­ta­di­ni per val­utare l’opportunità di fare una cosa (il ref­er­en­dum sul­la ven­di­ta) e dall’altra fare la cosa che sarebbe ogget­to del ref­er­en­dum, ossia la ven­di­ta stes­sa.
Ma non è fini­ta qui, come recita­va l’adagio di un noto comi­co l’amministrazione comu­nale ha fat­to anche di peg­gio: durante i lavori del­la com­mis­sione ci ha for­ni­to del­la doc­u­men­tazione da cui risul­ta­vano le cir­costanze che trascri­vo:

  • in data 22 otto­bre 2018 il Seg­gio di gara nom­i­na­to dal Con­siglio di Ammin­is­trazione di RIMa­te­ria giu­di­ca l’offerta con­tenu­ta nel pli­co per­venu­to entro la sca­den­za con­forme alle indi­cazioni con­tenute nel­la richi­es­ta di offer­ta e trasmette il pro­prio ver­bale al Con­siglio di Ammin­is­trazione di RIMa­te­ria per le nec­es­sarie delib­er­azioni”,
  •  “in data 26 otto­bre 2018 il Con­siglio di Ammin­is­trazione di RIMa­te­ria delib­era di pro­porre alla pro­pria assem­blea che a sua vol­ta lo pro­por­rà a quel­la di Asiu, l’aggiudicazione provvi­so­ria del lot­to del 30% di azioni di RIMa­te­ria a Navar­ra spa”.

È di pal­mare evi­den­za la dif­feren­za di queste notizie da quelle for­nite al giurista che ha redat­to il parere for­ni­to ieri dal sin­da­co. In quel parere si legge che l’aggiudicazione sarebbe avvenu­ta il 22 otto­bre 2018; nei doc­u­men­ti for­ni­ti alla com­mis­sione è scrit­to che l’aggiudicazione provvi­so­ria anco­ra non è sta­ta effet­tua­ta, per­ché si legge che il 22 otto­bre 2018 il Seg­gio di gara si sarebbe lim­i­ta­to a ver­i­fi­care la con­for­mità dell’offerta ai cri­teri indi­cati nel ban­do di gara e il 26 otto­bre 2018 RIMa­te­ria ha inizia­to a orga­niz­zare i lavori per addi­venire all’aggiudicazione provvi­so­ria delle azioni. Che quin­di non c’era anco­ra sta­ta.
Allo­ra, nel­la dis­cus­sione in con­siglio comu­nale ho lamen­ta­to le gravi crit­ic­ità emer­gen­ti da questo quadro con­trad­dit­to­rio e ho chiesto al sin­da­co di spie­gar­mi quan­do è che erava­mo sta­ti pre­si in giro: ieri, con la con­seg­na di un doc­u­men­to basato sul­la notizia del­la aggiu­di­cazione in data 22 otto­bre 2018, oppure durante i lavori del­la com­mis­sione, quan­do ci for­ni­vano doc­u­men­ti da cui risul­ta­va che l’aggiudicazione non c’era anco­ra sta­ta?
Il sin­da­co non ha rispos­to alle mie domande.
Ne dob­bi­amo trarre una con­clu­sione: in varie occa­sioni il sin­da­co e la giun­ta han­no loro stes­si cre­ato ad arte quelle con­dizioni che adesso accam­pano come cause osta­tive di qual­si­asi sospen­sione del­la ven­di­ta delle azioni a Navar­ra e del ref­er­en­dum chiesto dai cit­ta­di­ni.
E ci han­no pre­so in giro ben bene.
Han­no rag­giun­to il col­mo, ormai, sen­za più alcun pudore, por­tano avan­ti il loro prog­et­to sen­za curar­si di rispettare i dirit­ti dei pro­pri concit­ta­di­ni.

(Foto di Pino Bertel­li)

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