RIUNIONE CON CONTENUTI CONFUSI E BEN POCHE CERTEZZE. IL TEMPO PASSA

Silenzi assordanti e le parole sono anche peggiori

· Inserito in Sotto la lente

PIOMBINO 10 luglio 2019 — Sarebbe sta­to bel­lo vedere mes­si in fila su una colon­na tut­ti i con­tenu­ti con rel­a­tive sca­den­ze e sull’altra lo sta­to di attuazione ad oggi di tut­ti gli impeg­ni pre­si il 24 luglio 2018 quan­do   fu fir­ma­to l’accordo di pro­gram­ma “per l’attuazione del prog­et­to inte­gra­to di mes­sa in sicurez­za, ricon­ver­sione indus­tri­ale e svilup­po eco­nom­i­co pro­dut­ti­vo nell’area dei com­p­lessi azien­dali di Piom­bi­no cedu­ti dal­la Luc­chi­ni in A.S.” da Min­is­tero dell’Ambiente e del­la Tutela del Ter­ri­to­rio e del Mare, Min­is­tero del­lo Svilup­po Eco­nom­i­co, Regione Toscana, Agen­zia del Demanio, Autorità Sis­tema Por­tuale del Mar Mediter­ra­neo set­ten­tri­onale, Provin­cia di Livorno, Comune di Piom­bi­no, AFERPI Spa, Piom­bi­no Logis­tics Spa, JSW Steel Italy srl”, ma sape­va­mo bene, vista la sto­ria degli accor­di di pro­gram­ma fir­mati dagli stes­si sogget­ti negli ulti­mi quindi­ci anni, che si sarebbe trat­ta­to di un sog­no impos­si­bile.
E così è sta­to. Ques­ta è almeno l’impressione che si ha leggen­do comu­ni­cati stam­pa e dichiarazione rilas­ci­ate dopo l’incontro che si è tenu­to il 9 luglio 2019  a Roma, al Min­is­tero per lo svilup­po eco­nom­i­co,  pre­sen­ti tra gli altri il sot­toseg­re­tario allo svilup­po eco­nom­i­co, Davide Crip­pa,  il vice capo seg­rete­ria del min­istro, Gior­gio Sor­i­al, il pres­i­dente di JSW Steel Italy, Viren­dar Bub­bar, il diret­tore del­lo sta­bil­i­men­to, Mohan Babu, il pres­i­dente del­la Regione Toscana, Enri­co Rossi, il sin­da­co di Piom­bi­no, Francesco Fer­rari, i rap­p­re­sen­tan­ti delle orga­niz­zazioni sin­da­cali nazion­ali e locali oltre a quel­li del­la Rsu.
Per la ver­ità c’è anche qual­cosa di più e cioè due sen­sazioni.
La pri­ma è che, ma non pote­va suc­cedere che così al di là di tutte le dichiarazioni pro­pa­gan­dis­tiche che si sono lette a par­tire da quel 24 luglio 2018, JSW

  • non si sia mossa di un cen­timetro rispet­to ai con­tenu­ti dell’accordo di pro­gram­ma ed in par­ti­co­lare ai diciot­to mesi per gli stu­di di fat­tibil­ità del­la sec­on­da fase, per la creazione di un com­p­lesso siderur­gi­co per la pro­duzione di acciaio e per lo svilup­po dell’infrastruttura por­tuale e logis­ti­ca,  di quel piano indus­tri­ale di cui tut­ti par­lano ma che non è mai sta­to reso pub­bli­co inte­gral­mente,
  • nel­lo stes­so tem­po abbia reclam­a­to l’attuazione di quan­to pre­vis­to nel­lo stes­so accor­do sui costi ener­geti­ci, per i quali avere garanzie di par­ità con gli altri com­par­ti indus­tri­ali ad alto con­sumo ener­geti­co, e sulle agevolazioni (fino a 33 mil­ioni di euro) fin dal­la fase degli sman­tel­la­men­ti pre­viste dai con­trat­ti di svilup­po e dal­la legge 181/89 gesti­ti da Invi­talia.

La sec­on­da è che le isti­tuzioni pub­bliche si siano ris­er­vate non  il ruo­lo di col­oro che han­no fir­ma­to per un piano com­p­lesso di risana­men­to e rein­dus­tri­al­iz­zazione di Piom­bi­no ma quel­lo di col­oro che implo­ra­no “è nec­es­sario”, “occorre”, “deve” fino al pateti­co “sono dis­pos­to ad impeg­n­ar­mi a parte­ci­pare ad un incon­tro a set­ti­mana per­ché voglio che il prog­et­to arrivi in por­to sen­za are­nar­si”, declam­a­to dal pres­i­dente Rossi, che fa ricor­dare quel “sul­la Con­cor­dia deci­do io” che tut­ti san­no quan­to fos­se fonda­to e come è anda­to a finire. Pres­i­dente che ha dichiara­to anche “che ser­vono riu­nioni più oper­a­tive e tem­pi più ser­rati con incon­tri pres­soché quo­tid­i­ani di un grup­po ristret­to ed autorev­ole for­ma­to da un rap­p­re­sen­tante del MiSE, uno del­la Regione e uno dell’azienda”. Evi­den­te­mente il Comune di Piom­bi­no è tra i repro­bi e dunque non nec­es­sario.

Il 23 mag­gio 2019 il sin­da­co di Piom­bi­no e il pres­i­dente del­la Regione Toscana fir­mano un accor­do di pro­gram­ma per una vari­ante urban­is­ti­ca per la real­iz­zazione di un impianto per la tem­pra delle rotaie. L’accordo prevede anche la fir­ma di Afer­pi ma l’azienda non si pre­sen­ta e non fir­ma

Il pres­i­dente Rossi, ci fa sapere un comu­ni­ca­to del­la Regione, ha subito “ricorda­to come anche il nuo­vo sin­da­co di Piom­bi­no ha sot­to­scrit­to l’Accordo di pro­gram­ma che dà il via lib­era all’investimento da 30 mil­ioni di euro per la real­iz­zazione di una nuo­va lin­ea di lam­i­na­toi” e questo va let­to insieme all’altra frase con­tenu­ta nel­lo stes­so comu­ni­ca­to stam­pa sec­on­do cui “l’azienda non deve avere ali­bi che le con­sen­tano di dilazionare gli impeg­ni”.
Ma non era sta­to lo stes­so pres­i­dente Rossi che era venu­to a Piom­bi­no per fir­mare insieme all’allora sin­da­co di Piom­bi­no, Mas­si­mo Giu­liani, e a Faus­to Azzi, allo­ra rap­p­re­sen­tante di JSW, l’accordo di pro­gram­ma per la real­iz­zazione dell’impianto per la tem­pra delle rotaie, accor­do di pro­gram­ma che, rat­i­fi­ca­to entro trenta giorni dal con­siglio comu­nale di Piom­bi­no, avrebbe fat­to vari­ante al piano rego­la­tore e sbloc­ca­to la real­iz­zazione dell’impianto? E non è lo stes­so pres­i­dente che, trovatosi a fir­mare da solo col sin­da­co di Piom­bi­no quell’accordo di pro­gram­ma che sen­za la fir­ma di JSW diven­ta­va car­ta strac­cia, ave­va dichiara­to che era solo un prob­le­ma di fuso orario e che entro ven­ti­quat­tro ore la fir­ma dig­i­tale sarebbe arriva­ta? Ma quel­la fir­ma non è mai arriva­ta né sull’accordo di pro­gram­ma fir­ma­ta da Mas­si­mo Giu­liani né su quel­lo fir­ma­to suc­ces­si­va­mente da Francesco Fer­rari, da cui deri­va che nes­sun accor­do di pro­gram­ma esiste e che per­tan­to il via lib­era all’investimento da 30 mil­ioni per l’impianto tem­pra non può essere dato. Così come non può essere approva­ta la rat­i­fi­ca entro trenta giorni dell’accordo da parte del con­siglio comu­nale di Piom­bi­no, rat­i­fi­ca cos­tituente la vari­ante urban­is­ti­ca nec­es­saria e pre­sup­pos­ta pro­prio da quell’accordo. E la stes­sa delib­er­azione del­la giun­ta comu­nale n. 209 del 22 mag­gio 2019 “Approvazione pro­pos­ta di Vari­ante al vigente RU Ambito D4 (art. 65 NTA) e testo ”Accor­do di Pro­gram­ma per il rilan­cio del polo indus­tri­ale di Piom­bi­no in attuazione dell’Accordo di pro­gram­ma sul prog­et­to di ricon­ver­sione e svilup­po nell’area ex Luc­chi­ni” (PDF1, PDF2, PDF3, PDF4) basa­ta su un accor­do di pro­gram­ma mai sot­to­scrit­to da tut­ti è car­ta strac­cia anch’essa. Cosa che deve essere ben pre­sente al nuo­vo sin­da­co di Piom­bi­no, Francesco Fer­rari, che a mar­gine dell’incontro romano ha dichiara­to al gior­nal­ista Gior­gio Pasquin­uc­ci di Sider­web: “Siamo disponi­bilis­si­mi anche ad adottare una vari­ante urban­is­ti­ca in tem­pi rapi­di per con­sen­tirne l’attuazione, ma a con­dizione che l’azienda pre­sen­ti un prog­et­to che vada oltre le sei paginette fino­ra pre­sen­tate. L’azienda si è impeg­na­ta entro la prossi­ma set­ti­mana, ad avviare su questo un con­fron­to con­cre­to con l’amministrazione comu­nale”. Ed altret­tan­to pre­sente all’assessore al lavoro del Comune di Piom­bi­no, Sab­ri­na Nigro,  che ha affer­ma­to: “Siamo disponi­bili ad adottare la vari­ante urban­is­ti­ca nec­es­saria all’attività dell’azienda ma non inten­di­amo riper­cor­rere gli errori fat­ti in pas­sato e pre­tendi­amo di pren­dere visione nel det­taglio del prog­et­to tec­ni­co e finanziario di Jsw Steel Italy”.
Esat­ta­mente il con­trario di ciò che ha dichiara­to il pres­i­dente Rossi.

Per con­clud­ere due ultime infor­mazioni.
Ques­ta mat­ti­na si sono svolte le assem­blee dei lavo­ra­tori orga­niz­zate dai sin­da­cati Fim, Fiom e Uilm per infor­mare sull’esito del­la riu­nione romana. Al ter­mine è sta­to emes­so un comu­ni­ca­to che si può leg­gere sot­to. tan­to è pos­i­ti­vo il giudizio di Fim, Fiom e Uilm tan­to criti­co è quel­lo dei rap­p­re­sen­tan­ti di Ugl Metalmec­ca­ni­ci. Anch’esse pos­sono essere lette sot­to.
Alla fine il Min­is­tero del­lo Svilup­po Eco­nom­i­co ha com­men­ta­to l’incontro. Dif­fi­cile leg­gere nel comu­ni­ca­to qual­cosa di più che l’elenco di nuovi appun­ta­men­ti e qualche “è nec­es­sario”.

Il pres­i­dente del­la Regione Toscana, Enri­co Rossi

Comu­ni­ca­to del­la Regione Toscana
“L’impegno da parte del min­is­tero e dell’azienda mi pare ci sia, ma cre­do si deb­ba provare ad imprimere una svol­ta, per­ché se pros­eguiamo con lo stes­so pas­so tenu­to fino­ra, ciò può pregiu­di­care l’esito del prog­et­to di tornare a pro­durre acciaio a Piom­bi­no”.
È ques­ta la fer­ma con­vinzione espres­sa dal pres­i­dente del­la Regione Toscana, Enri­co Rossi, al ter­mine dell’incontro che si è tenu­to a Roma, al Min­is­tero per lo svilup­po eco­nom­i­co, per dis­cutere dell’attuazione dell’Accordo di pro­gram­ma e del piano indus­tri­ale pre­sen­tati alcu­ni mesi fa dall’indiana JSW Steel Italy (ex Afer­pi) per la rein­dus­tri­al­iz­zazione dei sito pro­dut­ti­vo di Piom­bi­no.
All’incontro era­no pre­sen­ti tra gli altri il pres­i­dente dell’azienda Viren­dar Bub­bar, il diret­tore del­lo sta­bil­i­men­to Mohan Babu, il sin­da­co di Piom­bi­no, Francesco Fer­rari, e i rap­p­re­sen­tan­ti delle orga­niz­zazioni sin­da­cali nazion­ali e locali oltre a quel­li del­la Rsu. Vi han­no parte­ci­pa­to anche il sot­toseg­re­tario allo svilup­po eco­nom­i­co Davide Crip­pa e il coor­di­na­tore del­la riu­nione, il vice capo seg­rete­ria del min­istro, Gior­gio Sor­i­al.
Dopo aver ricorda­to come anche il nuo­vo sin­da­co di Piom­bi­no ha sot­to­scrit­to l’Accordo di pro­gram­ma che dà il via lib­era all’investimento da 30 mil­ioni di euro per la real­iz­zazione di una nuo­va lin­ea di lam­i­na­toi, il pres­i­dente Rossi ha pos­to all’attenzione dei pre­sen­ti soprat­tut­to tre pun­ti.
“È nec­es­sario chia­mare in ques­ta sede Fer­rovie del­lo Sta­to — ha spie­ga­to Rossi — per chiedere che real­izzi in due anni e non in cinque la lin­ea di bina­ri inter­na allo sta­bil­i­men­to, per ren­dere effi­ciente lo scari­co delle materie prime e il cari­co dei prodot­ti fini­ti. Occorre poi svol­gere un ruo­lo di attuazione dell’Accordo di pro­gram­ma e chiedere ad Invi­talia di sbloc­care presto la disponi­bil­ità dei 33 mil­ioni di euro promes­si dal prece­dente min­istro. C’è poi la fon­da­men­tale ques­tione del prez­zo dall’energia. Come pre­vis­to all’articolo 10 dell’Accordo, deve essere garan­ti­to all’azienda di pot­er dis­porre del­lo stes­so prez­zo che Ter­na prat­i­ca nel resto dell’Italia. Per cogliere questi obi­et­tivi ser­vono riu­nioni più oper­a­tive e tem­pi più ser­rati, con incon­tri pres­soché quo­tid­i­ani di un grup­po ristret­to ed autorev­ole for­ma­to da un rap­p­re­sen­tante del MiSE, uno del­la Regione e uno dell’azienda. Da questo pun­to di vista sono dis­pos­to ad impeg­n­ar­mi a parte­ci­pare ad un incon­tro a set­ti­mana per­ché voglio che il prog­et­to arrivi in por­to sen­za are­nar­si”.
“Adesso — ques­ta la con­clu­sione del pres­i­dente Rossi — aspet­to i risul­tati. Sono fiducioso e do il mas­si­mo del mio impeg­no e la garanzia che la Regione rispet­terà total­mente ciò che è pre­vis­to dall’Accordo di pro­gram­ma. Siamo in una fase di svol­ta ed é nec­es­sario rista­bilire a Pio­nbi­no un cli­ma fat­ti­vo e di fidu­cia, per­ché i lavo­ra­tori sono fiac­cati da tan­ti anni di promesse sen­za che si intrave­da la svol­ta nec­es­saria. Le isti­tuzioni e il Min­is­tero devono impeg­nar­si per costrin­gere l’azienda a fare quel­lo che deve. Vogliamo sapere quan­do sarà real­iz­za­to il nuo­vo lam­i­na­toio. Vogliamo vedere il prog­et­to del forno elet­tri­co e il Gov­er­no deve far­si garante rispet­to al prez­zo dell’energia. L’azienda non deve avere ali­bi che le con­sen­tano di dilazionare gli impeg­ni. A gen­naio ci sarà una impor­tante ver­i­fi­ca sull’attuazione degli accor­di e non pos­si­amo arrivare a quell’appuntamento por­tan­do solo dei se e dei ma”.

Il sin­da­co di Piom­bi­no, Francesco Fer­rari

Comu­ni­ca­to del Comune di Piom­bi­no
In mer­i­to alla riu­nione di mart­edì 9 luglio al Min­is­tero del­lo Svilup­po Eco­nom­i­co su Jsw Steel Italy, inter­ven­gono il sin­da­co Fer­rari e l’assessore al lavoro Sab­ri­na Nigro, che han­no parte­ci­pa­to in rap­p­re­sen­tan­za dell’amministrazione comu­nale.
“Abbi­amo fat­to pre­sente a tut­ti gli inter­locu­tori che Piom­bi­no non può più atten­dere a lun­go – spie­ga il sin­da­co Fer­rari — I 18 mesi (sicu­ra­mente trop­pi) che l’accordo di pro­gram­ma fir­ma­to a luglio 2018 ave­va con­ces­so a JSWs­cad­ran­no a gen­naio prossi­mo; per quel­la data il pri­va­to dovrà illus­trare il pro­prio piano indus­tri­ale e dovrà far sapere alla cit­tà se e come intende inve­stire sul ter­ri­to­rio.
Dal can­to nos­tro non inten­di­amo sot­trar­ci al grande impeg­no che la situ­azione impone, e ques­ta ammin­is­trazione vuol tornare ad essere pro­tag­o­nista delle scelte del ter­ri­to­rio parte­ci­pan­do come parte atti­va ai tavoli isti­tuzion­ali: in quest’ottica abbi­amo accolto con favore la scelta del vice­capo di gabi­net­to Sor­i­al di prevedere un nuo­vo tavo­lo di con­fron­to ad inizio agos­to coin­vol­gen­do i vari min­is­teri inter­es­sati, le isti­tuzioni locali e l’azienda. Siamo pro­fon­da­mente con­vin­ti, infat­ti, che sia oppor­tuno coin­vol­gere ai tavoli di con­fron­to con­vo­cati dal MiSE anche i min­is­teri dell’ambiente (con com­pe­ten­ze sulle boni­fiche) e quel­lo delle infra­strut­ture, per le com­pe­ten­ze su ss 398 e via­bil­ità fer­roviaria: è indis­pens­abile infat­ti affrontare la ques­tione Jsw aven­do una visione a 360° delle prob­lem­atiche con­nesse, sen­za ragionare per com­par­ti­men­ti stag­ni. Solo attra­ver­so una visione com­p­lessi­va delle esi­gen­ze del­ter­ri­to­rio potrem­mo prati­care soluzioni effi­caci alle ques­tioni ed alle sfide che oggi affron­ti­amo.
Abbi­amo apprez­za­to il sen­so di respon­s­abil­ità delle par­ti pre­sen­ti al tavo­lo” pros­egue il sin­da­co“ lo stes­so sen­so di respon­s­abil­ità che ha por­ta­to alla fir­ma da parte dell’amministrazione comu­nale dell’accordo di pro­gram­ma regionale che, tra le altre cose, prevede la costruzione di un impianto a tem­pra in un’area con­tigua al treno rotaie, ritrasfor­man­do in area indus­tri­ale a vocazione met­al­lur­gi­ca e non siderur­gi­ca l’area che, nel­la dis­cus­sa vari­ante approva­ta nel 2017, era sta­ta des­ti­na­ta al set­tore agro-indus­tri­ale”.
Con­clude l’assessore Sab­ri­na Nigro: “Rib­a­di­amo che il set­tore siderur­gi­co pos­sa con­tin­uare ad essere strate­gi­co per la ripresa eco­nom­i­ca di Piom­bi­no, con le nec­es­sarie opere di ammod­er­na­men­to tec­no­logi­co, sicurez­za del lavoro e tutela ambi­en­tale, e, a con­fer­ma di ciò, siamo disponi­bili ad adottare la vari­ante urban­is­ti­ca nec­es­saria all’attività dell’azienda ma non inten­di­amo riper­cor­rere gli errori fat­ti in pas­sato e pre­tendi­amo di pren­dere visione nel det­taglio del prog­et­to tec­ni­co e finanziario di Jsw Steel Italy: l’amministrazione comu­nale vuole improntare la pro­pria attiv­ità alla con­cretez­za ed all’efficacia, la cit­tà non ha neces­sità dell’adozione di vari­anti urban­is­tiche rif­lesso di prog­et­ti astrat­ti e irre­al­iz­z­abili. È invece urgente pro­cedere in maniera cer­ta, sep­pur attra­ver­so pic­cole azioni, ver­so la direzione di una ripresa effet­ti­va che pas­si anche attra­ver­so la real­iz­zazione delle tan­to pre­an­nun­ci­ate boni­fiche, fonti poten­ziali di occu­pazione lavo­ra­ti­va per il ter­ri­to­rio”.

Comu­ni­ca­to di Fim-Fiom-Uilm
Si è tenu­ta ques­ta mat­ti­na in sta­bil­i­men­to l’assemblea con tut­ti i lavo­ra­tori JSW Steel Italy e le seg­reterie Fim-Fiom-Uilm per illus­trare gli esi­ti dell’incontro tenu­to ieri sera al Min­is­tero del­lo svilup­po eco­nom­i­co.
Ieri è sta­to impor­tante un con­fron­to in cui la Direzione JSW con­tin­ua a dichiarare l’intenzione di andare avan­ti nel prog­et­to e che per ren­dere com­pet­i­ti­vo lo sta­bil­i­men­to occor­ra tornare a pro­durre acciaio nel più breve tem­po pos­si­bile.
Impor­tante anche la posizione del Gov­er­no nelle per­sone del sot­toseg­re­tario allo Svilup­po Eco­nom­i­co Davide Crip­pa e del Vice Capo di Gabi­net­to Gior­gio Sor­i­al che dichiara­no la disponi­bil­ità polit­i­ca di fis­sare una serie di incon­tri ravvi­c­i­nati per affrontare e risol­vere alcune prob­lem­atiche rel­a­tive in par­ti­co­lare al cos­to dell’energia ed ai fon­di per inves­ti­men­ti nelle nuove tec­nolo­gie e ambi­en­tal­iz­zazione.
Durante la riu­nione l’azienda ha comu­ni­ca­to che è ormai ques­tione di giorni l’autorizzazione dell’investimento del­la tem­pra rotaie che risul­terebbe alla negozi­azione finale pres­so la sede legale JSW quo­ta­to cir­ca 30 mil­ioni di euro.
Vis­to le richi­este dell’azienda rel­a­tive alla JSW Enter­prise (Piom­bi­no Logis­tics) di allunga­men­to delle con­ces­sioni, del­la lavo­razione con­to terzi e dell’utilizzo del pro­prio per­son­ale per scari­care le navi sulle ban­chine por­tu­ali, in atte­sa dei nec­es­sari inves­ti­men­ti nel set­tore logis­ti­co, visti i frag­ili equi­lib­ri tra gli oper­a­tori por­tu­ali, occorre che l’azienda pro­gram­mi un incon­tro urgente anche con l’Autorità por­tuale.
Per Fim-Fiom-Uilm il grup­po JSW è un grup­po soli­do in gra­do cer­ta­mente di ridare slan­cio allo sta­bil­i­men­to piom­bi­nese, ma occorre da parte di tut­ti dare segui­to agli impeg­ni sot­to­scrit­ti.
Il Grup­po JSW deve quan­to pri­ma arrivare a pre­sentare un busi­ness plan per illus­trare le pro­prie inten­zioni ed ottenere le nec­es­sarie garanzie sul cos­to ener­geti­co che devono essere equiparate ai pro­pri com­peti­tor ital­iani affinché il prog­et­to sia sosteni­bile.
Una fit­ta serie di incon­tri con Invi­talia (già la prossi­ma set­ti­mana), il 23 luglio con il Sot­toseg­re­tario Crip­pa, il 6 agos­to con il Grup­po di Coor­di­na­men­to e Con­trol­lo, pos­sono e devono essere il sis­tema da parte del Gov­er­no e dell’azienda per dare un’accelerata al prog­et­to.
Fim-Fiom-Uilm anche nell’assemblea con i lavo­ra­tori han­no rib­a­di­to di vol­ere sup­port­are il prog­et­to ma è nec­es­sario un cam­bio di pas­so da parte di tutte le par­ti inter­es­sate.
Il futuro del­lo sta­bil­i­men­to è una cosa che deve stare a cuore sia a noi che all’azienda quin­di, dopo lo sciopero del 26 giug­no, rite­ni­amo nec­es­sario che l’azienda e le orga­niz­zazioni sin­da­cali ripren­dano il filo delle dis­cus­sioni par­tendo con il rispet­to di tut­ti gli accor­di in essere.
Il mer­ca­to dell’acciaio è in una crisi dram­mat­i­ca ma rite­ni­amo che Piom­bi­no abbia la pos­si­bil­ità, se si com­in­cia a fare gli inves­ti­men­ti nec­es­sari, per essere pronta quan­do ci sarà una ripresa per affrontare il mer­ca­to e cer­care di riac­quisire nuovi e stori­ci cli­en­ti del­la ex Luc­chi­ni.
Abbi­amo richiesto, vis­to anche l’approssimarsi del­la sca­den­za degli ammor­tiz­za­tori sociali ad otto­bre, che i pri­mi di set­tem­bre ci sia un nuo­vo tavo­lo min­is­te­ri­ale per avere la pro­ro­ga del­la cas­sa inte­grazione in dero­ga e le risposte in mer­i­to ai tavoli di dis­cus­sione sull’energia ed inves­ti­men­ti.

Dichiarazioni di Ugl Metalmec­ca­ni­ci
“Purtrop­po le notizie non sono con­for­t­an­ti: nell’incontro al Mise tra sin­da­cati, Gov­er­no, Regione, Comune di Piom­bi­no, autorità por­tuale e la pro­pri­età JSW Steel Italy, l’azienda con­tin­ua a fare solo promesse”.
Lo dichiara il seg­re­tario gen­erale Ugl Metalmec­ca­ni­ci, Anto­nio Spera, spie­gan­do che “lo stu­dio prog­et­tuale sull’impianto tem­pra deve essere anco­ra com­ple­ta­to, stes­sa cosa vale per lo stu­dio di fat­tibil­ità del forno elet­tri­co. Inoltre il coor­di­na­tore ter­ri­to­ri­ale e rsu di Piom­bi­no, Clau­dio Luc­ch­esi, riferisce che le con­dizioni in fab­bri­ca sono peg­gio­rate: tagli sug­li organi­ci, erogazione tar­di­va, mal­gra­do lo sciopero, del wel­fare con­fer­ma­to per set­tem­bre; si va aavan­ti invece con gli ‘acciai al piom­bo’ dei quali ad oggi neanche sono conosciu­ti i risul­tati delle sper­i­men­tazioni”.
“È evi­dente che da parte delle isti­tuzioni e del sin­da­ca­to occorre un pun­tuale con­trol­lo. L’Ugl Metalmec­ca­ni­ci pre­tende dall’azienda, apparsa piut­tosto ner­vosa, il rispet­to degli impeg­ni assun­ti e a questo pun­to un crono­pro­gram­ma. Sul cos­to dell’energia il Gov­er­no ha mostra­to disponi­bil­ità e impeg­no, ma pri­ma l’azienda deve pre­sentare il prog­et­to. La stes­sa disponi­bil­ità da parte del Comune di Piom­bi­no che vuole con­di­videre il per­cor­so ma con tem­pi cer­ti per sman­tel­la­men­ti ed inves­ti­men­ti”.
“Ad agos­to e set­tem­bre – con­clude Spera – sono pro­gram­mati altri incon­tri ma pri­ma di tut­to si dovrà affrontare la sca­den­za degli ammor­tiz­za­tori pre­vista per otto­bre”.

Comu­ni­ca­to del Min­is­tero del­lo Svilup­po Eco­nom­i­co
Sì è svolto ieri al Min­is­tero del­lo Svilup­po eco­nom­i­co il tavo­lo sul sito siderur­gi­co di Piom­bi­no di JSW Steel Italy srl, pre­siedu­to dal Vice Capo Gabi­net­to Gior­gio Sor­i­al e dal Sot­toseg­re­tario Davide Crip­pa, a cui han­no parte­ci­pa­to l’azienda, gli enti locali e i sin­da­cati.
Nel cor­so dell’incontro sono state illus­trate le attiv­ità svolte dall’azienda nei 10 mesi pas­sati dall’acquisizione e di quelle che intende real­iz­zare su tut­to il perimetro azien­dale nel prossi­mo futuro. L’azienda ha con­fer­ma­to il suo impeg­no a pros­eguire il piano di inves­ti­men­ti per il pieno rilan­cio pro­dut­ti­vo e la sal­va­guardia dei lavo­ra­tori con prog­et­ti di bonifi­ca ambi­en­tale e infra­strut­turali.
Durante la dis­cus­sione uno dei temi affrontati è sta­to quel­lo ener­geti­co, con­nes­so ai pro­ces­si di effi­cien­ta­men­to pro­dut­ti­vo. A tal riguar­do il Sot­toseg­re­tario Crip­pa ha sot­to­lin­eato la neces­sità di “impeg­nar­si per definire il miglior quadro di agevolazioni pos­si­bili con­nesse all’utilizzo dei cosid­det­ti cer­ti­fi­cati bianchi per inter­ven­ti di incre­men­to dell’efficienza ener­get­i­ca.” Il tema ver­rà affronta­to al MiSE il prossi­mo 23 luglio nel cor­so di un incon­tro tec­ni­co con l’azienda.
Il Vice Capo Gabi­net­to Gior­gio Sor­i­al ha evi­den­zi­a­to, infine, che “l’azienda può con­tare sul­la più ampia disponi­bil­ità delle isti­tuzioni a sup­port­are il crono­pro­gram­ma del piano indus­tri­ale. È nec­es­sario, quin­di, final­iz­zare le inter­locuzioni con gli stake­hold­ers per dare segui­to agli impeg­ni pre­si tra le par­ti nell’accordo di pro­gram­ma, ai fini del rilan­cio del sito pro­dut­ti­vo e del­la sal­va­guardia dei lavo­ra­tori. Per rag­giun­gere questi obi­et­tivi è nec­es­sario con­tin­uare a seguire il per­cor­so che vedrà con­vo­ca­to il 6 agos­to il grup­po di coor­di­na­men­to e con­trol­lo dell’area di crisi di Piom­bi­no.”
Il 19 set­tem­bre è in pro­gram­ma il prossi­mo incon­tro al MiSE.

Una risposta a “Silenzi assordanti e le parole sono anche peggiori”

  1. Vincenzo says:

    La JSW è una grande attrice nel ruo­lo dram­mati­co del­la moglie di Ulisse Pene­lope, soprat­tut­to nel dis­fare la tela che il giorno ave­va tes­su­to. Lei, Pene­lope, lo face­va per non con­volare a nuove nozze, la JSW per non fare il forno, o meglio, per fare quel­lo che pare a Lei tene­do tut­ti per il naso.

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