OPERE PUBBLICHE PER L'INSEDIAMENTO PRONTE FORSE A MAGGIO 2020

Terreni per GE: c’è ancora l’acqua e manca la strada

· Inserito in Sotto la lente

PIOMBINO 16 set­tem­bre 2018 — Era il 31 luglio 2018 ed il sin­da­co di Piom­bi­no, Mas­si­mo Giu­liani, accom­pa­g­na­to dal vicesin­da­co, Ste­fano Fer­ri­ni, fecero sapere, con un comu­ni­ca­to stam­pa, che era­no sta­ti a Firen­ze dal pres­i­dente del­la Regione Toscana, Enri­co Rossi, ed ave­vano “affronta­to il tema delle con­ces­sioni por­tu­ali, facen­do il pun­to sui prog­et­ti strate­gi­ci di Piom­bi­no Indus­trie Marit­time (PIM) per la demolizione navale eco-com­pat­i­bile e di Gen­er­al Elec­tric per il prog­et­to di assem­blag­gio di megatur­bine elet­triche”.
Pre­sen­ti all’incontro anche l’assessore regionale alle infra­strut­ture Vin­cen­zo Cec­ca­rel­li, il pres­i­dente del­la com­mis­sione svilup­po eco­nom­i­co Gian­ni Ansel­mi e il con­sigliere regionale Francesco Gazzetti. Det­to poi che tut­ti (Regione e Autorità di Sis­tema Por­tuale del Mar Tir­reno Set­ten­tri­onale ) avreb­bero fat­to il pos­si­bile per cer­care di velo­ciz­zare l’avvio di tali attiv­ità sul por­to di Piom­bi­no, niente veni­va aggiun­to sulle deci­sioni prese per ottenere quell’obbiettivo. Bas­ta­va dire soltan­to “siamo sta­ti a Firen­ze e abbi­amo par­la­to”: il comu­ni­ca­to sarebbe sta­to più breve, il gra­do di infor­mazione per la popo­lazione sarebbe sta­to iden­ti­co.

Il con­sigliere regionale Gian­ni Ansel­mi ed il sin­da­co di Piom­bi­no Mas­si­mo Giu­liani

Eppure da dire ci sarebbe sta­to molto dato che il 7 luglio 2018 la Giun­ta Regionale del­la Toscana ave­va approva­to la delib­er­azione “Accor­do di Pro­gram­ma tra Regione Toscana e Autorità di Sis­tema Por­tuale del Mar Tir­reno Set­ten­tri­onale per la real­iz­zazione di aree per la logis­ti­ca indus­tri­ale nel Por­to di Piom­bi­no — Approvazione Schema”, di cui sicu­ra­mente nel­la riu­nione si era par­la­to.
Avreb­bero potu­to dire che i lavori che l’Autorità di Sis­tema Por­tuale deve anco­ra eseguire per ren­dere fruibili le aree per la logis­ti­ca indus­tri­ale nel por­to di Piom­bi­no, cioè per Nuo­vo Pignone — Gen­er­al Elec­tric (GE), di cui tan­to si era­no glo­riati, assom­mano a 49.307.475 euro, dei quali 39.445.980 euro a cari­co del bilan­cio regionale e 9.861.495 euro a cari­co del­la stes­sa Autorità e che la Regione Toscana inter­viene per un impor­to mas­si­mo di 3.000.000 di euro per cias­cuno degli anni dal 2019 al 2038, a tito­lo di rim­bor­so degli oneri di ammor­ta­men­to derivan­ti dal­la con­trazione di finanzi­a­men­ti da parte del­la stes­sa Autorità.
Sì per­ché i lavori da fare anco­ra, ogget­to del prog­et­to esec­u­ti­vo approva­to con la stes­so accor­do, “cos­ti­tu­is­cono il com­ple­ta­men­to fun­zionale del piaz­za­le di radice del­la darse­na Nord ed inter­es­sano tut­ta la porzione ori­en­tale dell’area di recu­pero di suo­lo al mare, del­la quale sono in cor­so i lavori di real­iz­zazione del ter­rapieno e di con­sol­i­da­men­to, e il 1°setto del­la adi­a­cente vas­ca di con­teni­men­to imper­me­abile, per una super­fi­cie com­p­lessi­va di cir­ca 198.000 metri qua­drati.

Situ­azione iniziale dell’area sec­on­do l’ Autorità Por­tuale (https://www.portialtotirreno.it/wp-content/uploads/2018/03/WRK-AREA-UNITÀ-DI-BUSINESS-PER-LA-LOGISTICA-INDUSTRIALE-rev.1.pdf)

I lavori sono final­iz­za­ti alla real­iz­zazione di un’ area attrez­za­ta da des­tinare alla logis­ti­ca indus­tri­ale.
Gli inter­ven­ti si esten­dono su una super­fi­cie di cir­ca 198.000 metri qua­drati e con­sistono nel­la com­ple­ta infra­strut­turazione dell’area e nel com­ple­ta­men­to del­la via­bil­ità di acces­so alle aree del­la Darse­na Nord.
In par­ti­co­lare sono pre­visti:

  • Tutte le opere ed impianti under­ground del piaz­za­le (tubazioni impianti spe­ciali, polif­era cavi elet­tri­ci, impianto di ter­ra, rete di rac­col­ta acque mete­oriche, rete impianto anti­ncen­dio, rete acque pota­bile ed indus­tri­ale, rete fog­nar­ia acque nere, fon­dazioni edi­fi­ca­to ed aree spe­cial­iz­zate);
  • Pavi­men­tazioni;
  • Pre­dis­po­sizione del­la recinzione dell’area;
  • Via­bil­ità di acces­so;
  • Sis­temazioni a verde.

In prat­i­ca all’interno dell’area ver­ran­no real­iz­zate tutte le opere la cui ese­cuzione, essendo inter­rate e pre­sen­tan­do diver­si liv­el­li di inter­feren­za recipoca, non può essere riman­da­ta alla fase suc­ces­si­va di inse­di­a­men­to dell’attività indus­tri­ale ma devono nec­es­sari­a­mente essere antic­i­pate in ques­ta fase”.

La real­iz­zazione degli inter­ven­ti si svilup­perà attra­ver­so due fasi fun­zion­ali indipen­den­ti. La pri­ma (Fase 1) com­prende le Aree A, B1 e B2 la sec­on­da (Fase 2) l’ Area C (cfr carti­na sot­tostante, ndr). La sud­di­vi­sione in due fasi dei lavori è col­le­ga­ta alla tem­p­is­ti­ca dei lavori di con­sol­i­da­men­to delle aree che in parte si sovrap­por­ran­no ai lavori. Il tem­po com­p­lessi­vo a dis­po­sizione per ulti­mare tut­ti i lavori pre­visti nel prog­et­to, com­pre­si i tem­pi di accantiera­men­to è pari a 513 giorni nat­u­rali e con­sec­u­tivi.
I tem­pi di real­iz­zazione pre­visti van­no dall’ 1 gen­naio 2019 al 28 mag­gio 2020.

I prece­den­ti dal 20 luglio 2016 al 31 luglio 2018
Il 20 luglio 2016 la Gen­er­al Elec­tric Oil & Gas – Nuo­vo Pignone S.r.l. (GE), con sede in Firen­ze, for­mu­la istan­za, ai sen­si dell’art. 18, com­ma 4, del­la legge 84/94, per l’avvio del pro­ced­i­men­to ammin­is­tra­ti­vo final­iz­za­to alla con­ces­sione di dura­ta ven­ten­nale di una super­fi­cie di 200.000 metri qua­drati cir­ca, in con­for­mità ai con­tenu­ti del Piano Rego­la­tore Por­tuale, al fine di espletare oper­azioni di logis­ti­ca indus­tri­ale quali oper­azioni di assem­blag­gio, mon­tag­gio e col­lau­do di apparec­chia­ture mec­ca­niche, elet­triche e di con­trol­lo, inclu­so le oper­azioni por­tu­ali in con­to terzi nel por­to di Piom­bi­no.
Il 5 agos­to 2016 il com­mis­sario stra­or­di­nario dell’ Autorità Por­tuale di Piom­bi­no, Luciano Guer­ri­eri,  disponee che l’avviso del­la man­i­fes­tazione di inter­esse rel­a­ti­va alle aree ogget­to dell’istanza pre­sen­ta­ta da GE ven­ga pub­bli­ca­to sul­la Gazzetta uffi­ciale del­la Unione Euro­pea e, fino al 15 set­tem­bre 2016, sul sito WEB dell’Autorità Por­tuale, pre­so atto dell’autorizzazione rilas­ci­a­ta dal Comi­ta­to Por­tuale con delib­era  del 5 agos­to 2016 all’avvio del pro­ced­i­men­to ammin­is­tra­ti­vo di cui agli artt. 18 com­ma IV del­la legge 84/94 e 11 del­la legge 241/90, final­iz­za­to alla sot­to­scrizione dell’accordo sos­ti­tu­ti­vo del provved­i­men­to di con­ces­sione di dura­ta ven­ten­nale di una super­fi­cie di 200.000 metri qua­drati cir­ca in cor­so di real­iz­zazione,  al fine di espletare oper­azioni di logis­ti­ca indus­tri­ale quali oper­azioni di assem­blag­gio, mon­tag­gio e col­lau­do di apparec­chia­ture mec­ca­niche, elet­triche e di con­trol­lo.
Il 15 giug­no 2017 viene avan­za­ta da parte del­la GE la richi­es­ta rel­a­ti­va alla neces­sità di sot­to­scri­vere un tito­lo pre­lim­inare all’atto di sot­tomis­sione, al fine di avviare l’iter per l’ottenimento delle cer­ti­fi­cazioni, delle autor­iz­zazioni e dei nul­la osta nec­es­sari per l’attuazione del Piano Indus­tri­ale.

Il pres­i­dente dell’Autorità di Sis­tema Por­tuale del Mar Tir­reno Set­ten­tri­onale, Ste­fano Corsi­ni

Il 21 giug­no 2017 il pres­i­dente dell’Autorità Por­tuale, vis­to che entro la sca­den­za 15 set­tem­bre 2016 non era prvenu­ta nes­suna istan­za con­cor­rente e che quin­di GE era risul­ta­ta aggiu­di­catario del­la pro­ce­du­ra,  appro­va lo schema di con­trat­to pre­lim­inare all’atto di sot­tomis­sione.
Con l’atto di sot­tomis­sione si prevede:
L’Autorità Por­tuale si impeg­na a pros­eguire le attiv­ità di prog­et­tazione, final­iz­zate all’esecuzione delle opere nec­es­sarie all’insediamento indus­tri­ale del­la Soci­età ed a real­iz­zare tali opere che com­pren­der­an­no comunque tutte le attiv­ità ed i lavori, di com­pe­ten­za del­la stes­sa, d’interferenza con la matrice suo­lo e sot­to­suo­lo nec­es­sari per la strut­turazione dell’area ogget­to del­la futu­ra con­ces­sione, sul­la base del crono­pro­gram­ma e del prog­et­to inse­dia­ti­vo che dovrà essere real­iz­za­to dal­la stes­sa Autorità Por­tuale.
La Soci­età si obbli­ga, solo ed esclu­si­va­mente a con­dizione del­la effet­ti­va real­iz­zazione delle opere, nelle modal­ità e nei ter­mi­ni di cui all’istanza pre­sen­ta­ta, ad inve­stire una som­ma com­p­lessi­va di Euro 20.000.000,00 negli anni 2018, 2019 e 2020 final­iz­za­ta alla real­iz­zazione di infra­strut­ture per la logis­ti­ca ed in par­ti­co­lare n. 2 mag­a­zz­i­ni cop­er­ti di 9.000 metri qua­drati totali, infra­strut­ture tec­no­logiche ed in par­ti­co­lare rete gas, ariaCO2 ed azo­to, dis­tribuzione elet­tri­ca di media e bas­sa ten­sione, rete acqua indus­tri­ale, acquis­to di attrez­zatu­ra varia per adeguare le gru ed i mezzi oper­a­tivi ai nuovi mate­ri­ali, real­iz­zazione di uffi­ci, zone servizi spoglia­toi e locali adibiti alla for­mazione del per­son­ale. I pre­det­ti inves­ti­men­ti… saran­no sub­or­di­nati – inter alia – al rice­vi­men­to di ordi­ni da acquisire ovvero in via di acquisizione..Negli anni suc­ces­sivi la soci­età, in fun­zione di esi­gen­ze tec­ni­co oper­a­tive e dell’andamento del mer­ca­to, si impeg­na ad effet­tuare ulte­ri­ori inves­ti­men­ti”.
Il 13 otto­bre 2017 viene for­mu­la­ta da parte del­la GE una richi­es­ta rel­a­ti­va alla neces­sità di for­mal­iz­zare un ulte­ri­ore accor­do ai sen­si dell’art. 11 del­la Legge 241 /90 riv­olto da un lato ad attestare lo sta­to di avan­za­men­to del pro­ced­i­men­to final­iz­za­to alla sot­to­scrizione del provved­i­men­to finale e, dall’altro, a dis­ci­pli­nare modi e tem­pi dei rec­i­pro­ci impeg­ni tra le par­ti affinché, tra l’altro, l’accordo medes­i­mo pos­sa cos­ti­tuire tito­lo di legit­ti­mazione alla pros­e­cuzione degli iter rel­a­tivi alle autor­iz­zazioni e cer­ti­fi­cazioni richi­este dall’attuazione del Piano indus­tri­ale.
Il 27 mar­zo 2018 viene sot­to­scrit­to questo ulte­ri­ore accor­do nel quale ven­gono def­i­nite meglio le aree che saran­no con­cesse ed i tem­pi dei lavori e delle con­ces­sioni che l’Autorità Por­tuale deve eseguire (fino al mag­gio 2020 inoltra­to), e si sta­bilisce che la GE aiu­ta con la prog­et­tazione defin­i­ti­va ed esec­u­ti­va delle opere con­nesse ai servizi under­ground e alle pla­tee con fon­dazioni pro­fonde e super­fi­ciali ed alla real­iz­zazione dei piaz­za­li sul­la Darse­na Nord, cioé di com­pe­ten­za dell’ Autorità Por­tuale.
Le aree ogget­to del­la futu­ra con­ces­sione sono quelle indi­cate nel­la figu­ra sovras­tante con le let­tere A, B1 e B2, ris­er­van­dosi la GE la pos­si­bil­ità di ottenere la con­ces­sione dell’area C solo al ter­mine dei lavori  a cura dell’ Autorità Por­tuale.
Si arri­va così al 9 luglio 2018 quan­do la Giun­ta del­la Regione Toscana appro­va l’Accordo di Pro­gram­ma tra Regione Toscana e Autorità di Sis­tema Por­tuale del Mar Tir­reno Set­ten­tri­onale per la real­iz­zazione di aree per la logis­ti­ca indus­tri­ale nel Por­to di Piom­bi­no di cui sicu­ra­mente si è par­la­to nel­la riu­nione del 31 luglio 2018 ma dei cui con­tenu­ti non si è ritenu­to utile infor­mare la popo­lazione.

Del­egazione del Par­ti­to Demo­c­ra­ti­co in visi­ta al por­to di Piom­bi­no. Al cen­tro l’ex pres­i­dente ed ex com­mis­sario stra­or­di­nario dell’Autorità Por­tuale di Piom­bi­no Luciano Guer­ri­eri, alla sua destra Sil­via Velo e Mat­teo Orfi­ni, alla sua sin­is­tra Vale­rio Fabi­ani, Dario Par­ri­ni e Ettore Ros­al­ba

Con­clu­sioni
Era il 2 feb­braio 2016 e Luciano Guer­ri­eri annun­ci­a­va: “Entro due anni por­to di Piom­bi­no e Ge a regime…Il prog­et­to si deve svilup­pare in due par­ti, la pri­ma entro il 2017 e la sec­on­da nel cor­so del 2018”.
Meno ottimista, ma pur sem­pre smen­ti­ta dai fat­ti, anche l’Autorità di Sis­tema Por­tuale del Mar Tir­reno Set­ten­tri­onale che, tra le poche infor­mazioni di cui è ric­co, anzi povero, il suo sito web, rilas­cia anche ques­ta: “Il tem­po com­p­lessi­vo nec­es­sario per real­iz­zare le opere infra­strut­turali soprade­scritte è sta­to sti­ma­to in cir­ca 18 mesi nat­u­rali e con­sec­u­tivi per la real­iz­zazione di tutte le opere under­ground a cui andran­no som­mati ulte­ri­ori 12 mesi per la real­iz­zazione delle opere over­ground a cura del futuro con­ces­sion­ario dell’area. Si prevede di bandire la gara entro il pri­mo semes­tre dell’anno 2018”.
Nat­u­ral­mente è facile immag­inare che a gius­ti­fi­cazione del­la dif­feren­za tra dichiarazioni e fat­ti si addu­cano i soli­ti prob­le­mi buro­crati­ci.
In realtà  alla base ci sono prob­le­mi politi­ci.
Sì per­ché è sicu­ra­mente un prob­le­ma politi­co quel­lo di aver dis­sem­i­na­to i finanzi­a­men­ti (133.000.000 di euro per inter­ven­ti infra­strut­turali anche a carat­tere ambi­en­tale in attuazione del nuo­vo Piano Rego­la­tore Por­tuale per il rilan­cio del­la com­pet­i­tiv­ità indus­tri­ale e por­tuale del por­to di Piom­bi­no) in molti episo­di  molti dei quali non fun­zion­ali e non fini­ti, prob­a­bil­mente con la con­vinzione che, essendo evi­dente che sareb­bero occor­si altri sol­di per finir­li, qual­cuno avrebbe provve­du­to. Si pote­va, invece, con­cen­trare i finanzi­a­men­ti in quel­li che si chia­mano stral­ci fun­zion­ali, insom­ma fun­zio­nan­ti al ter­mine dei lavori e del finanzi­a­men­to? Forse sì, ma non si è fat­to e ques­ta è sta­ta una scelta polit­i­ca.
Così come è sta­ta una scelta polit­i­ca quel­la di uti­liz­zare, per la con­ces­sione delle aree non ter­mi­nate e quin­di inuti­liz­z­abili, una pro­ce­du­ra (art. 18, com­ma 4, del­la legge 84/94 e art. 11 del­la legge 241/90 , ndr) che non ha aper­to pub­bli­ca­mente, attra­ver­so un ban­do pub­bli­co, una con­cor­ren­za tra più pro­poste, più soluzioni e più sogget­ti ma si è scel­to la stra­da del cosid­det­to accor­do sos­ti­tu­ti­vo del provved­i­men­to di con­ces­sione (molto usato dall’attuale e dal­la vec­chia Autorità Por­tuale, vedi ad esem­pio nel pas­sato il caso delle aree Rebrab o Piom­bi­no Indus­trie Marit­time ed oggi quan­to è pre­vis­to per Jin­dal) che sostanzial­mente accetta un prog­et­to pre­sen­ta­to da un pri­va­to, richiede se qual­cuno vuole pre­sentare even­tu­ali man­i­fes­tazioni di inter­esse con­cor­ren­ti e poi prende atto, suc­cede sem­pre così, che non ci sono e così il pro­po­nente diven­ta con­ces­sion­ario. Insom­ma non si parte da zero ponen­do tut­ti i con­cor­ren­ti sul­la stes­sa lin­ea di parten­za ma si parte da una situ­azione in cui ce n’è uno più avan­ti. Ci sarebbe sta­ta qualche pro­pos­ta alter­na­ti­va? Dif­fi­cile dir­lo, ma in ogni caso non si è cer­ca­ta e ques­ta è sta­ta una scelta polit­i­ca.

 

 

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