CANDIDATI, PREFERENZE, PRECEDENTI E NORME PER IL VOTO DEL 26 MAGGIO

Votazioni: sindaci e consigli sulla rampa di lancio

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Fiorenzo Bucci

PIOMBINO 21 mag­gio 2019 - I cit­ta­di­ni dei Comu­ni di Piom­bi­no, Campiglia Marit­ti­ma, San Vin­cen­zo e Suvere­to voter­an­no DOMENICA 26 MAGGIO 2019 per il rin­no­vo dei sin­daci e dei con­sigli comu­nali. Nel­la Val di Cor­nia non si voterà per il Comune di Sas­set­ta. Le elezioni ammin­is­tra­tive (sche­da azzur­ra) sono abbinate a quelle per il rin­no­vo del Par­la­men­to europeo (sche­da rossa).
I cit­ta­di­ni saran­no chia­mati alle urne, solo nel­la gior­na­ta di domeni­ca dalle 7 alle 23. Ter­mi­nate le oper­azioni di voto, ver­rà imme­di­ata­mente effet­tua­to lo scru­ti­nio delle elezioni europee. A par­tire dalle 14 di lunedì 27 mag­gio 2019 inizierà lo spoglio delle schede per le elezioni comu­nali.
Per la con­sul­tazione ammin­is­tra­ti­va pos­sono votare tut­ti i cit­ta­di­ni iscrit­ti nel­la liste elet­torali che abbiano com­pi­u­to 18 anni entro il giorno del­la votazione. Cias­cuno di essi potrà esprimere il pro­prio voto pre­sen­tan­do un doc­u­men­to e la tessera elet­torale nel­la sezione che gli è sta­ta asseg­na­ta.
È par­ti­co­lar­mente pres­sante, in ques­ta cir­costan­za, l’avvertimento a con­trol­lare pre­ven­ti­va­mente se, nel­la pro­pria tessera elet­torale, esiste anco­ra almeno uno spazio per accogliere il tim­bro che il pres­i­dente dovrà imprime una vol­ta avvenu­ta la votazione. Se non vi fos­sero spazi e tut­ta la tessera fos­se com­ple­ta­mente riem­pi­ta, l’elettore è invi­ta­to a pre­sen­tar­si in Comune dove ricev­erà una nuo­va tessera. Non è con­sen­ti­to il voto con una tessera pri­va di spazi per ospitare il tim­bro. Analoga­mente, in caso di smar­ri­men­to del­la tessera, l’elettore può chiederne un dupli­ca­to in Comune. Gli uffi­ci elet­torali dei Comu­ni rester­an­no aper­ti il 25 e 26 mag­gio dalle 9 alle 18 ed il 26 mag­gio, giorno delle elezioni, dalle 7 alle 23.
In ogni Comune ven­gono allestite, preva­len­te­mente negli edi­fi­ci sco­las­ti­ci, le sezioni elet­torali des­ti­nate ad accogliere i votan­ti e a con­sen­tire loro l’espressione del voto. In tut­ta la Val di Cor­nia saran­no pre­dis­poste 63 sezioni elet­torali ordi­nar­ie più una spe­ciale per i degen­ti all’ospedale di Vil­la Mari­na.
In ogni sezione elet­torale lavor­eran­no un pres­i­dente, scel­to in un albo dei pres­i­den­ti di seg­gio, dal pres­i­dente del­la Corte d’Appello di Firen­ze, quat­tro scru­ta­tori, nom­i­nati dal­la com­mis­sione elet­torale comu­nale uti­liz­zan­do l’apposito albo degli scru­ta­tori. Tra di essi, a scelta del pres­i­dente, ver­rà nom­i­na­to un vicepres­i­dente. Sem­pre scel­to dal pres­i­dente, tra per­sone di sua fidu­cia, nel seg­gio lavor­erà anche un seg­re­tario. Pri­ma dell’inizio delle oper­azioni di voto i del­e­gati delle sin­gole liste parte­ci­pan­ti alla com­pe­tizione elet­torale potran­no des­ignare fino a due rap­p­re­sen­tan­ti di lista, uno effet­ti­vo e l’altro sup­plente,  che avran­no il com­pi­to di sorveg­liare sul­la rego­lar­ità delle oper­azioni.
Per i suoi uffi­ci al pres­i­dente ver­rà liq­uida­to un ono­rario for­fet­tario di 150 euro mag­gio­ra­to di 37 euro per la pre­sen­za del­la doppia elezione (ammin­is­tra­tive e europee). Agli scru­ta­tori e al seg­re­tario ver­ran­no invece cor­risposti 120 euro più 25 per la doppia elezione. Nul­la spet­terà invece ai rap­p­re­sen­tan­ti di lista.
Come è noto gli elet­tori votano in una cab­i­na elet­torale nel­la quale, per assi­cu­rare la seg­retez­za dell’espressione del dirit­to di voto, è vieta­to intro­durre tele­foni cel­lu­lari o altre apparec­chia­ture in gra­do di fotogra­fare o reg­is­trare immag­i­ni.
Il pres­i­dente del­la sezione elet­torale, all’atto del­la pre­sen­tazione del doc­u­men­to di iden­ti­fi­cazione e del­la tessera elet­torale da parte dell’elettore, inviterà l’elettore stes­so a depositare le apparec­chia­ture indi­cate di cui è al momen­to in pos­ses­so. Le apparec­chia­ture ver­ran­no ovvi­a­mente resti­tu­ite a voto avvenu­to. Sono pre­viste pene pesan­ti per i trasgres­sori.
Diver­so è il cri­te­rio di votazione tra i Comu­ni sot­to i 15mila abi­tan­ti (Campiglia Marit­ti­ma, San Vin­cen­zo e Suvere­to) e il Comune di Piom­bi­no che supera abbon­dan­te­mente la soglia dei 15mila abi­tan­ti.
Nel pri­mo caso si voterà in un uni­co giorno, appun­to domeni­ca 26. Non sono pre­visti sec­on­di turni. Ogni can­dida­to sin­da­co è a capo ed è sostenu­to da una sola lista di rifer­i­men­to e vin­cerà le elezioni chi, indipen­den­te­mente dal­la affluen­za al voto, otter­rà il mag­gior numero di voti vali­di.
Per voti vali­di si inten­dono quel­li espres­si, esclusi schede o voti nul­li e schede bianche. Come con­seguen­za la lista del can­dida­to sin­da­co risul­ta­to vinci­tore otter­rà una quo­ta larga­mente mag­gior­i­taria di seg­gi che varia da Comune a Comune a sec­on­da del numero degli abi­tan­ti. Solo nell’eccezionale caso di un pareg­gio di voti tra i can­di­dati sin­daci è pre­vis­to un bal­lot­tag­gio che avrà luo­go domeni­ca 9 giug­no.
Nel caso del Comune di Piom­bi­no i can­di­dati sin­daci pos­sono, invece,  essere appog­giati da una o più liste di rifer­i­men­to e le norme elet­torali preve­dono un turno di bal­lot­tag­gio tra i due can­di­dati sin­daci più votati se nes­suno di loro otter­rà la mag­gio­ran­za asso­lu­ta dei voti vali­di.

 

COMUNE DI PIOMBINO
Il Comune di Piom­bi­no, alla data del pri­mo gen­naio 2018, con­ta­va 33.855 abi­tan­ti. Come con­seguen­za l’ente rien­tra nel­la fas­cia dei Comu­ni tra 30.001 e 100.000 abi­tan­ti. Per essi è pre­vis­to un pri­mo turno elet­torale (domeni­ca 26 mag­gio) e nel caso che nes­suno di can­di­dati otten­ga il 50 per cen­to più un voto dei voti vali­di si pro­ced­erà al bal­lot­tag­gio nel­la sola gior­na­ta di domeni­ca 9 giug­no.
Nel Comune di Piom­bi­no gli iscrit­ti al voto sono 27.506 tra cui 14.443 donne e 13.063 uomi­ni. Essi si esprimer­an­no in 39 sezioni elet­torali dis­tribuite nel ter­ri­to­rio comu­nale più una sezione spe­ciale per i degen­ti in ospedale. Per ogni esi­gen­za rel­a­ti­va al voto, gli elet­tori pos­sono chia­mare il Comune di Piom­bi­no ai numeri 0565 63214 o 0565 63215.
Per pre­sentare le liste elet­torale le sin­gole forze politiche han­no dovu­to rac­cogliere un numero di firme tra 175 e 350.
A Piom­bi­no sono 24 i con­siglieri da eleg­gere. Quin­di ogni lista ha potu­to pre­sentare fino ad un mas­si­mo di 24 can­di­dati con­siglieri (il min­i­mo pre­vis­to per il Comune  è di 16) oltre al can­dida­to sin­da­co. Nel­la com­po­sizione delle liste si è dovu­ta rispettare la rap­p­re­sen­tan­za di genere pre­vista dal­la legge con un ter­zo dei con­siglieri per il genere meno pre­sente (8) e due terzi per l’altro (16).

Cinque anni fa, nel mag­gio 2014, nel Comune di Piom­bi­no venne elet­to sin­da­co al pri­mo turno il can­dida­to sin­da­co Mas­si­mo Giu­liani che ottenne 10.332 voti (55,47%). Giu­liani era sostenu­to da tre liste: Pd (48,05%), Spir­i­to Libero ((3,94%) e Sin­is­tra per Piom­bi­no (3,74%). Alla con­sul­tazione oltre a Giu­liani  parte­ci­parono sette can­di­dati sin­da­co: Fab­rizio Callaioli (Rifon­dazione comu­nista), Fab­rizio Pieri­ni (L’alternativa NCD), Daniele Pasquinel­li (Movi­men­to 5 Stelle), Mari­na Ric­cuc­ci (Un’altra Piom­bi­no), Francesco Fer­rari (Forza Italia), Ric­car­do Gelichi (Ascol­ta Piom­bi­no) e Lui­gi Cop­po­la (Svol­ta popo­lare). L’affuenza alle urne fu del 69,26 per cen­to.

Pri­mo turno
Sono state pre­sen­tate e gareg­ger­an­no com­p­lessi­va­mente 12 liste. Nei Comu­ni sopra i 15mila abi­tan­ti il sis­tema elet­torale dà la pos­si­bil­ità per ogni can­di­dati sin­da­co di avere col­lega­men­ti con liste che quel can­dida­to sosten­gono.
I can­di­dati alla car­i­ca di sin­da­co sono cinque ed esat­ta­mente, sec­on­do l’ordine di sorteg­gio avvenu­to dopo l’ammissione delle liste al voto:

1 – Anna Tem­pes­ti­ni, can­di­da­ta sin­da­co con le seguen­ti tre liste col­le­gate che la appog­giano:

A — Lista “Anna per Piom­bi­no” con pri­mo del­la lista Mau­r­izio Gras­si;

B – Lista “Par­ti­to demo­c­ra­ti­co” con pri­mo del­la lista Bruna Geri;

C – Lista “Futuro a sin­is­tra” con pri­mo del­la lista Luciano Gabriel­li.

2 – Daniele Pasquinel­li, can­dida­to del­la lista “Movi­men­to Cinque stelle”

3 – Fab­rizio Callaioli, can­dida­to sin­da­co del­la lista “Rifon­dazione comu­nista”

4 – Francesco Fer­rari, can­dida­to con le sei liste col­le­gate che lo appog­giano:

A – Lista “Ascol­ta Piom­bi­no” con pri­mo del­la lista Ric­car­do Gelichi;

B – Lista “Lega Salvi­ni” con pri­mo del­la lista Man­fre­di Poten­ti;

C – Lista “Forza Italia- Udc” con pri­mo del­la lista Mau­r­izio Aurioso;

D – Lista “Fratel­li d’Italia” con pri­mo del­la lista Luca Gui­di;

E –Lista “Lavoro & ambi­ente” con pri­mo del­la lista Car­la Bezzi­ni.

F – Lista “Fer­rari sin­da­co” con pri­mo del­la lista Giu­liano Par­o­di;

5 – Ste­fano Fer­ri­ni, can­dida­to sin­da­co del­la lista “Spir­i­to libero”.

La lista di col­ore azzur­ro, che ver­rà con­seg­na­ta agli elet­tori, pre­sen­ta, nell’ordine, dis­tribuiti in sen­so ver­ti­cali, il nome del pri­mo can­dida­to sin­da­co sorteggia­to (Anna Tem­pes­ti­ni) sot­to al quale in tre riqua­drati, anch’essi posti ver­ti­cal­mente, sono ripor­tati i sim­boli delle liste di appog­gio con accan­to due righe per l’eventuale espres­sione delle pref­eren­ze. Seguono poi i ret­tan­goli, posti anco­ra ver­ti­cal­mente con i nomi del sec­on­do can­dida­to estrat­to (Daniele Pasquinel­li, con il rel­a­ti­vo sim­bo­lo del­la lista di appog­gio e le due righe per le even­tu­ali pref­eren­ze e del ter­zo can­dida­to sin­da­co estrat­to (Fab­rizio Callaioli), con il rel­a­ti­vo sim­bo­lo del­la lista di appog­gio e le due righe per le even­tu­ali pref­eren­ze.
Anco­ra proce­den­do in bas­so tro­vi­amo il ret­tan­go­lo con il nome del quar­to can­dida­to sin­da­co estrat­to (Francesco Fer­rari) sot­to il quale sono ripor­tati gli spazi ret­tan­go­lari con le sei liste che lo sosten­gono ognuna com­pren­si­va del pro­prio sim­bo­lo e delle due righe per le even­tu­ali pref­eren­ze. La dis­po­sizione delle sei liste sul­la sche­da è sta­ta real­iz­za­ta su due colonne come segue:  nel­la pri­ma colon­na subito a sin­is­tra sot­to il nome del can­dida­to sin­da­co è ripor­ta­ta la lista Fratel­li d’Italia, subito a destra nel­la sec­on­da colon­na figu­ra la lista Lega Salvi­ni, quin­di, sot­to di nuo­vo a sin­is­tra la lista Forza Italia Udc, che ha accan­to, nel­la colon­na di destra, la lista Fer­rari sin­da­co. Infine anco­ra sot­to a sin­is­tra la lista Ascol­ta Piom­bi­no e a destra la lista Lavoro & ambi­ente.
Nell’ultima posizione del­la sche­da figu­ra il ret­tan­go­lo con il nome del can­dida­to sin­da­co Ste­fano Fer­ri­ni con sot­to il sim­bo­lo del­la lista di appog­gio Spir­i­to libero e le due righe per le even­tu­ali pref­eren­ze.
Al pri­mo turno di votazione l’elettore può scegliere di votare nei seguen­ti modi diver­si:

  • trac­cian­do solo un seg­no sul con­trasseg­no di lista preferi­ta. Nel caso il voto si intende attribuito alla lista e al can­dida­to sin­da­co col­le­ga­to;
  • trac­cian­do solo un seg­no sul ret­tan­go­lo che con­tiene il nome e cog­nome del can­dida­to sin­da­co prefer­i­to, non sceglien­do alcu­na lista col­le­ga­ta. In tal caso il voto è attribuito solo al can­dida­to sin­da­co prescel­to;
  • trac­cian­do un seg­no sul ret­tan­go­lo che con­tiene il nome e cog­nome del can­dida­to sin­da­co prefer­i­to e un seg­no sul con­trasseg­no di una lista ad esso col­le­ga­ta. In tal caso il voto si intende attribuito al can­dida­to alla car­i­ca di sin­da­co e alla lista col­le­ga­ta;
  • trac­cian­do un seg­no sul ret­tan­go­lo che con­tiene il nome e cog­nome del can­dida­to sin­da­co prefer­i­to e un seg­no sul con­trasseg­no di una delle liste ad esso NON col­le­ga­ta (è il cosid­det­to “voto dis­giun­to”). In tal caso il voto è attribuito al can­dida­to sin­da­co prescel­to ed alla lista vota­ta.

Le pref­eren­ze

Con­tes­tual­mente l’elettore può esprimere fino a due voti di pref­eren­za per i can­di­dati con­siglieri com­pre­si solo nel­la lista prescelta: per far­lo deve scri­vere il cog­nome del prescel­to o dei prescelti nelle appo­site righe a fian­co del sim­bo­lo del­la lista. In caso di can­di­dati con lo stes­so cog­nome va spec­i­fi­ca­to anche il nome di bat­tes­i­mo. Nel caso di un can­dida­to con due cog­no­mi per indi­care la pref­eren­za basterà scriverne uno dei due. Se si vogliono esprimere due pref­eren­ze va rispet­ta­ta la rap­p­re­sen­tan­za di genere. Cioè si deve indi­care il nome di un uomo e quel­lo di una don­na pena l’annullamento del­la sec­on­da pref­eren­za.
Nel pri­mo turno potrà essere elet­to il can­dida­to sin­da­co che avrà ottenu­to il 50 per cen­to dei voti vali­di più uno.
In caso di elezione al pri­mo turno bisogn­erà ver­i­fi­care se al sin­da­co elet­to spet­terà il cosid­det­to pre­mio di mag­gio­ran­za. Per ottenere il pre­mio di mag­gio­ran­za il sin­da­co elet­to al pri­mo turno dovrà sod­dis­fare i seguen­ti req­ui­si­ti pre­visti dal 10 com­ma dell’articolo 73 del Testo uni­co degli enti locali e cioè la lista o le liste che lo sosten­gono devono aver ottenu­to almeno il 40 per cen­to dei voti vali­di ma non aver con­se­gui­to almeno il 60 per cen­to dei seg­gi del con­siglio comu­nale (nel caso di Piom­bi­no 16). Il pre­mio di mag­gio­ran­za non viene asseg­na­to se, pur in pre­sen­za dei prece­den­ti due req­ui­si­ti, nel­la votazione almeno una delle liste o di un grup­po di liste col­le­gate abbia super­a­to il 50 per cen­to dei voti vali­di.
Per effet­tuare l’eventuale asseg­nazione del pre­mio di mag­gio­ran­za, pre­lim­i­n­ar­mente, attra­ver­so l’applicazione del meto­do d’Hondt, o delle divi­sioni suc­ces­sive, viene defini­ta una ripar­tizione pro­porzionale dei 24 seg­gi del con­siglio comu­nale tra le tutte le coal­izioni o liste sin­gole che han­no ottenu­to voti vali­di. Non sono ammesse alla ripar­tizione dei seg­gi le liste che non abbiano rag­giun­to, al pri­mo turno di votazione, la soglia del tre per cen­to dei voti vali­di (è la cosid­det­ta soglia per­centuale di sbar­ra­men­to) e che non fac­ciano parte di nes­suna coal­izione di liste che abbia super­a­to tale soglia.
Sta­bil­i­ti i seg­gi spet­tan­ti a cias­cu­na coal­izione o a ogni lista sin­go­la, si ver­i­fi­ca, appun­to, se sus­sistono i pre­sup­posti per l’assegnazione del pre­mio di mag­gio­ran­za.
Se non ci sono le con­dizioni per l’attribuzione del pre­mio di mag­gio­ran­za, risul­tano elet­ti i con­siglieri defin­i­ti con la prece­dente appli­cazione del meto­do d’Hondt. È ques­ta, spes­so, la con­dizione defini­ta comune­mente dell’ ”ana­tra zop­pa” ad indi­care un sin­da­co elet­to che si ritro­va con gravi dif­fi­coltà a trovare una mag­gio­ran­za con­sil­iare che lo sosten­ga (vedi Comu­ni di Lec­ce, Bolzano, Iser­nia, Mad­daloni, Bat­ti­paglia) .
Nel caso in cui nes­sun can­dida­to abbia, invece, rag­giun­to la quo­ta di con­sen­si nec­es­saria per pas­sare al pri­mo turno di dovrà pro­cedere ad un sec­on­do turno di votazione che avrà luo­go domeni­ca 9 giug­no.

Sec­on­do turno
Al sec­on­do turno di voto, comune­mente indi­ca­to come bal­lot­tag­gio, parte­ci­pano i due can­di­dati sin­daci che han­no ottenu­to il mag­giore numero di voti vali­di nel pri­mo turno di votazione.
In caso di par­ità di voti vali­di, tra i can­di­dati alla car­i­ca di sin­da­co, è ammes­so al bal­lot­tag­gio il can­dida­to col­le­ga­to con la lista o il grup­po di liste per l’elezione del con­siglio comu­nale che ha con­se­gui­to la mag­giore cifra elet­torale com­p­lessi­va, cioè la som­ma dei voti con­se­gui­ti in tutte le sezioni elet­torali dal­la liste col­le­gate. A par­ità di cifra elet­torale, parte­ci­pa al bal­lot­tag­gio il can­dida­to più anziano di età.
Per i can­di­dati ammes­si al bal­lot­tag­gio riman­gono fer­mi i col­lega­men­ti con le liste dichiarati al pri­mo turno.
Tut­tavia essi han­no la facoltà, entro sette giorni dal pri­mo turno di votazione (cioè entro il 2 giug­no 2019), di dichiarare il col­lega­men­to con ulte­ri­ori liste rispet­to a quelle che era­no ad essi col­le­gate nel pri­mo turno di votazione.
Al sec­on­do turno di votazione è proclam­a­to elet­to sin­da­co il can­dida­to che otter­rà il mag­giore numero di voti vali­di.
In caso di par­ità di voti vali­di, è proclam­a­to elet­to sin­da­co il can­dida­to appog­gia­to dal­la lista o dal grup­po di liste più votati (mag­giore cifra elet­torale).
In caso di ulte­ri­ore par­ità viene proclam­a­to elet­to sin­da­co il can­dida­to più anziano di età.
Una vol­ta elet­to il sin­da­co, viene anche defini­ta la com­po­sizione del con­siglio comu­nale per la quale si tiene con­to dei risul­tati del pri­mo turno e degli even­tu­ali nuovi col­lega­men­ti al momen­to del bal­lot­tag­gio.
L’attribuzione dei seg­gi viene effet­tua­ta con l’eventuale asseg­nazione del pre­mio di mag­gio­ran­za alla lista o al grup­po di liste col­le­gate al sin­da­co proclam­a­to elet­to. Al sec­on­do turno viene meno il req­ui­si­to del min­i­mo del 40 per cen­to dei vali­di e quin­di un sin­da­co, elet­to dopo il bal­lot­tag­gio, ottiene, per la lista o le liste che lo sosten­gono, il 60 per cen­to dei seg­gi se non li ha già ottenu­ti in segui­to ai voti rice­vu­ti. Sem­pre che nes­suna lista o grup­po di liste abbia, al soli­to, super­a­to al pri­mo turno  il 50 per cen­to dei voti vali­di.
Sta­bil­i­ti i seg­gi che spet­tano a cias­cu­na lista o grup­po di liste, è nec­es­sario deter­minare gli elet­ti tra i can­di­dati alla car­i­ca di con­sigliere. In pri­mo luo­go sono procla­mati elet­ti i can­di­dati sin­daci, non risul­tati elet­ti, col­le­gati a liste che abbiano ottenu­to almeno un seg­gio. Suc­ces­si­va­mente  viene il 60 per cen­to dei seg­gi spet­tan­ti alla coal­izione vin­cente (15 per Piom­bi­no) appli­can­do il meto­do D’Hondt alla cifra di lista, cioè alla som­ma dei voti ottenu­ti in ogni sin­go­la sezione elet­torale dalle liste che appog­giano  il can­dida­to sin­da­co vinci­tore. Nel caso in cui il can­dida­to sin­da­co vinci­tore sia sostenu­to da una sola lista, la definizione dei con­siglieri che gli spet­tano avviene con rifer­i­men­to all’ordine decres­cente dei can­di­dati inser­i­ti nel­la lista.
Si pro­cede quin­di alla attribuzione dei seg­gi rimasti (40% del totale meno i seg­gi spet­tan­ti ai can­di­dati sin­daci non risul­tati elet­ti). Anche in questo caso si appli­ca il meto­do D’Hondt per definire i seg­gi spet­tan­ti in totale alle coal­izioni e alle liste sin­gole liste non vin­cen­ti per poi  asseg­nare i seg­gi all’interno di ogni sin­go­la lista sul­la base delle cifre indi­vid­u­ali, cioè del­la som­ma, per ogni can­dida­to con­sigliere, delle pref­eren­ze ottenute più i voti con­se­gui­ti dal­la lista a cui il can­dida­to appar­tiene.

 

COMUNE DI CAMPIGLIA MARITTIMA
Il Comune di Campiglia Marit­ti­ma, alla data del pri­mo gen­naio 2018, con­ta­va 13.018 abi­tan­ti. Come con­seguen­za l’ente rien­tra nel­la fas­cia dei Comu­ni tra 11.001 e 15.000 abi­tan­ti.
Nel Comune di Campiglia Marit­ti­ma gli iscrit­ti al voto sono 10.467 tra cui 5.475 donne e 4.992 uomi­ni. Essi si esprimer­an­no in tredi­ci sezioni elet­torali dis­tribuite nel ter­ri­to­rio comu­nale. Per ogni esi­gen­za rel­a­ti­va al voto, gli elet­tori pos­sono chia­mare il Comune di Campiglia al numero 0565 839324.
Per pre­sentare le liste elet­torale le sin­gole forze politiche han­no dovu­to rac­cogliere un numero di firme tra 100 e 200.
A Campiglia Marit­ti­ma sono sedi­ci i con­siglieri da eleg­gere. Quin­di ogni lista ha potu­to pre­sentare fino ad un mas­si­mo di 16 can­di­dati con­siglieri (il min­i­mo pre­vis­to  è di 12) oltre al can­dida­to sin­da­co. Nel­la com­po­sizione delle liste si è dovu­ta rispettare la rap­p­re­sen­tan­za di genere pre­vista dal­la legge con un ter­zo dei con­siglieri per il genere meno pre­sente. Con gli arro­ton­da­men­ti, pre­visti dal­la legge, si è giun­ti ai 6 per il genere meno rap­p­re­sen­ta­to e ai 10 per l’altro.
Nel Comune di Campiglia Marit­ti­ma, tre sono le liste in gara. Allo loro accettazione è sta­to effet­tua­to un sorteg­gio che ha deciso la col­lo­cazione delle tre liste nel­la sche­da elet­torale e anche nel­lo spazio dei tabel­loni per la pro­pa­gan­da elet­torale.
I tre sim­boli saran­no dis­posti nel­la sche­da elet­torale in sen­so ver­ti­cale: in alto sarà pre­sente la lista “Mar­coni sin­da­co”,  con can­dida­to sin­da­co Gio­van­ni Mar­coni, al cen­tro la lista “Campiglia Comune” con can­dida­to sin­da­co Alber­ta Tic­ciati e in bas­so la lista “Grup­po 2019” con can­dida­to sin­da­co Nico­la Berti­ni.
Sot­to il sim­bo­lo di cias­cu­na lista ed il nome del rel­a­ti­vo can­dida­to sin­da­co, nel­la sche­da elet­torale dis­tribui­ta nel Comune di Campiglia Marit­ti­ma, sono pre­sen­ti due righe nelle quali potran­no essere espresse fino a due pref­eren­ze tra i can­di­dati con­siglieri comu­nali da indi­car­si nel­la lista del can­dida­to sin­da­co prescel­to.
Chi opterà per le due pref­eren­ze dovrà indi­care can­di­dati di ses­so diver­so pena l’annullamento del­la sec­on­da pref­eren­za. Per esprimere pro­prie pref­eren­ze si dovrà indi­care il cog­nome del can­dida­to con­sigliere o dei can­di­dati con­siglieri. In caso di pre­sen­za in lista di can­di­dati con lo stes­so cog­nome, per indi­care la pro­pria pref­eren­za, si dovrà indi­care cog­nome e nome. Per esprimere il pro­prio voto si dovrà trac­cia­re una croce o sul sim­bo­lo del­la lista o sul nome del can­dida­to sin­da­co. In questo caso il voto ver­rà attribuito al can­dida­to sin­da­co e con­seguente­mente alla sua lista. Oppure si potrà man­i­festare solo il pro­prio voto di pref­eren­za per uno o due can­di­dati con­siglieri. In questo caso il voto andrà al can­dida­to sin­da­co e con­seguente­mente alla sua lista oltre che entrare nel con­teg­gio delle pref­eren­ze per i can­di­dati con­siglieri.
Come det­to, ver­rà elet­to sin­da­co il can­dida­to che otter­rà il mag­gior numero di voti. Alla lista che lo ha appog­gia­to andran­no i 2/3 dei seg­gi  (cioè 11) dis­tribuiti in base alle pref­eren­ze ottenute da cias­cun can­dida­to. Alle altre liste andran­no i restanti seg­gi (5), attribuiti tra le liste di mino­ran­za con il meto­do d’Hondt o delle divi­sioni suc­ces­sive fer­mo restando che il pri­mo dei seg­gi con­quis­ta­ti da ogni sin­go­la lista di mino­ran­za andrà al can­dida­to sin­da­co del­la stes­sa lista.
Il sin­da­co elet­to pro­ced­erà poi alla scelta del­la giun­ta comu­nale che, nel caso di Campiglia, sarà com­pos­ta da cinque asses­sori oltre al sin­da­co stes­so. Gli asses­sori potran­no essere indi­cati tra gli elet­ti al con­siglio comu­nale e, in questo caso, i prescelti dovran­no dimet­ter­si dal­la car­i­ca ottenu­ta con le elezioni, oppure potran­no essere nom­i­nati fuori del con­siglio comu­nale, tra i cit­ta­di­ni elet­tori.
Cinque anni fa, nel mag­gio 2014, nel Comune di Campiglia Marit­ti­ma venne elet­ta sin­da­co per la sec­on­da vol­ta la can­di­da­ta Rossana Sof­frit­ti del­la lista “Campiglia demo­c­ra­t­i­ca” che ottenne 3.544 voti (50,56%). Alla con­sul­tazione pre­sero parte, oltre alla pri­ma cit­tad­i­na uscente Sof­frit­ti, quat­tro can­di­dati sin­daci: Man­ri­co Gasperi­ni (“Rifon­dazione comu­nista”), Daniele Sca­faro (“Il Comune dei cit­ta­di­ni”), Fed­eri­co Paz­za­glia (“Scelta civi­ca cen­tro destra”) e Daniele Fioret­ti (“Movi­men­to cinque stelle”).

 

COMUNE DI SAN VINCENZO
Il Comune di San Vin­cen­zo, alla data del pri­mo gen­naio 2018, con­ta­va 6.827 abi­tan­ti. Come con­seguen­za l’ente rien­tra nel­la fas­cia dei Comu­ni tra 5.001 e 10.000 abi­tan­ti.
Nel Comune di San Vin­cen­zo gli iscrit­ti al voto sono 5.655 tra cui 2.966 donne e 2.689 uomi­ni. Essi si esprimer­an­no in otto sezioni elet­torali dis­tribuite nel ter­ri­to­rio comu­nale. Per ogni esi­gen­za rel­a­ti­va al voto, gli elet­tori pos­sono chia­mare il Comune di San Vin­cen­zo al numero 0565 707202.
Per pre­sentare le liste elet­torale le sin­gole forze politiche han­no dovu­to rac­cogliere un numero di firme tra 60 e 120.
A San Vin­cen­zo sono dod­i­ci i con­siglieri da eleg­gere. Quin­di ogni lista ha potu­to pre­sentare fino ad un mas­si­mo di 12 can­di­dati con­siglieri (il min­i­mo pre­vis­to per il Comune  è di 9) oltre al can­dida­to sin­da­co.
Nel­la com­po­sizione delle liste si è dovu­ta rispettare la rap­p­re­sen­tan­za di genere pre­vista dal­la legge con un ter­zo dei con­siglieri per il genere meno pre­sente (4) e due terzi per l’altro (8).
Nel Comune di San Vin­cen­zo, tre sono le liste in gara. Alla loro accettazione è sta­to effet­tua­to un sorteg­gio che ha deciso la col­lo­cazione delle tre liste nel­la sche­da elet­torale e anche nel­lo spazio dei tabel­loni per la pro­pa­gan­da elet­torale.
I tre sim­boli saran­no dis­posti nel­la sche­da elet­torale in sen­so ver­ti­cale: in alto sarà pre­sente la lista “San Vin­cen­zo futu­ra”,  con can­dida­to sin­da­co Faus­to Bon­sign­ori, al cen­tro la lista “San Vin­cen­zo c’è” con can­dida­to sin­da­co Alessan­dro Mas­si­mo Ban­di­ni e in bas­so la lista “Svolti­amo” con can­dida­to sin­da­co Luca Cosi­mi.
Sot­to il sim­bo­lo di cias­cu­na lista ed il nome del rel­a­ti­vo can­dida­to sin­da­co, nel­la sche­da elet­torale dis­tribui­ta nel Comune di San Vin­cen­zo, sono pre­sen­ti due righe nelle quali potran­no essere espresse fino a due pref­eren­ze tra i can­di­dati con­siglieri comu­nali da indi­car­si nel­la lista del can­dida­to sin­da­co prescel­to.
Chi opterà per le due pref­eren­ze dovrà indi­care can­di­dati di ses­so diver­so pena l’annullamento del­la sec­on­da pref­eren­za. Per esprimere pro­prie pref­eren­ze si dovrà indi­care il cog­nome del can­dida­to con­sigliere o dei can­di­dati con­siglieri. In caso si pre­sen­za in lista di can­di­dati con lo stes­so cog­nome, per indi­care la pro­pria pref­eren­za, si dovrà indi­care cog­nome e nome.
Per esprimere il pro­prio voto si dovrà trac­cia­re una croce o sul sim­bo­lo del­la lista o sul nome del can­dida­to sin­da­co. In questo caso il voto ver­rà attribuito al can­dida­to sin­da­co e con­seguente­mente alla sua lista. Oppure si potrà man­i­festare solo il pro­prio voto di pref­eren­za per uno o due can­di­dati con­siglieri. In questo caso il voto andrà al can­dida­to sin­da­co e con­seguente­mente alla sua lista oltre che entrare nel con­teg­gio delle pref­eren­ze per i can­di­dati con­siglieri.
Come det­to, ver­rà elet­to sin­da­co il can­dida­to che otter­rà il mag­gior numero di voti. Alla lista che lo ha appog­gia­to andran­no i 2/3 dei seg­gi  (cioè 8) dis­tribuiti in base alle pref­eren­ze ottenute da cias­cun can­dida­to. Alle altre liste andran­no i restanti seg­gi (4), attribuiti tra le liste di mino­ran­za con il meto­do d’Hondt o delle divi­sioni suc­ces­sive fer­mo restando che il pri­mo dei seg­gi con­quis­ta­ti da ogni sin­go­la lista di mino­ran­za andrà al can­dida­to sin­da­co del­la stes­sa lista.
Il sin­da­co elet­to pro­ced­erà poi alla scelta del­la giun­ta comu­nale che, nel caso, sarà com­pos­ta da quat­tro asses­sori oltre al sin­da­co stes­so. Gli asses­sori potran­no essere indi­cati tra gli elet­ti al con­siglio comu­nale e, in questo caso, i prescelti dovran­no dimet­ter­si dal­la car­i­ca ottenu­ta con le elezioni, oppure potran­no essere nom­i­nati fuori del con­siglio comu­nale, tra i cit­ta­di­ni elet­tori.
Cinque anni fa, nel mag­gio 2014, nel Comune di San Vin­cen­zo venne elet­to sin­da­co il can­dida­to del­la lista “San Vin­cen­zo c’è” Mas­si­mo Ban­di­ni che ottenne 2.001 voti (49,88%). Alla con­sul­tazione, oltre a Ban­di­ni pre­sero parte i can­di­dati sin­daci Car­lo Saviozzi (“Movi­men­to cinque stelle”), Pao­lo Ric­cuc­ci (“Assem­blea san­vin­cen­z­i­na”) e Luca Cosi­mi (“SiAmo San Vin­cen­zo”).

 

COMUNE DI SUVERETO
Il Comune di Suvere­to, alla data del pri­mo gen­naio 2018, con­ta­va 3.101 abi­tan­ti. Come con­seguen­za l’ente rien­tra nel­la fas­cia dei Comu­ni tra 2.001 e 5.000 abi­tan­ti.
Nel Comune di Suvere­to gli iscrit­ti al voto sono 2.412 tra cui 1.239 donne e 1.173 uomi­ni. Essi si esprimer­an­no in tre sezioni elet­torali dis­tribuite nel ter­ri­to­rio comu­nale. Per ogni esi­gen­za rel­a­ti­va al voto, gli elet­tori pos­sono chia­mare il Comune di Suvere­to al numero 0565 829923.
Per pre­sentare le liste elet­torali le sin­gole forze politiche han­no dovu­to rac­cogliere un numero di firme tra 30 e 60.
A Suvere­to sono dod­i­ci i con­siglieri da eleg­gere. Quin­di ogni lista ha potu­to pre­sentare fino ad un mas­si­mo di 12 can­di­dati con­siglieri (il min­i­mo pre­vis­to per il Comune  è di 9) oltre al can­dida­to sin­da­co.
Per la com­po­sizione delle liste viene assi­cu­ra­ta la rap­p­re­sen­tan­za di genere ma la legge non prevede sanzioni in caso di inosser­van­za.
Nel Comune di Suvere­to, due sono le liste in gara. Allo loro accettazione è sta­to effet­tua­to un sorteg­gio che ha deciso la col­lo­cazione delle due liste nel­la sche­da elet­torale e anche nel­lo spazio dei tabel­loni per la pro­pa­gan­da elet­torale.
I due sim­boli saran­no dis­posti nel­la sche­da elet­torale in sen­so ver­ti­cale: in alto sarà pre­sente la lista “Assem­blea popo­lare”,  con can­dida­to sin­da­co Jes­si­ca Pasqui­ni e in bas­so la lista “Uni­Amo Suvere­to” con can­dida­to sin­da­co Cristi­na Solig­nani.
Sot­to il sim­bo­lo di cias­cu­na lista ed il nome del rel­a­ti­vo can­di­dati sin­da­co, nel­la sche­da elet­torale dis­tribui­ta nel Comune di Suvere­to, è pre­sente una riga nel­la quale potrà essere espres­sa una pref­eren­ze tra i can­di­dati con­siglieri comu­nali da indi­car­si nel­la lista del can­dida­to sin­da­co prescel­to.
Per esprimere la pro­pria pref­eren­za si dovrà indi­care il cog­nome del can­dida­to con­sigliere prescel­to. In caso di pre­sen­za in lista di can­di­dati con lo stes­so cog­nome, per indi­care la pro­pria pref­eren­za, si dovrà indi­care cog­nome e nome.
Per esprimere il pro­prio voto si dovrà trac­cia­re una croce o sul sim­bo­lo del­la lista o sul nome del can­dida­to sin­da­co. In questo caso il voto ver­rà attribuito al can­dida­to sin­da­co e con­seguente­mente alla sua lista. Oppure si potrà man­i­festare solo il pro­prio voto di pref­eren­za per un can­dida­to con­sigliere. In questo caso il voto andrà al can­dida­to sin­da­co e con­seguente­mente alla sua lista oltre che entrare nel con­teg­gio delle pref­eren­ze per i can­di­dati con­siglieri.
Come det­to, ver­rà elet­to sin­da­co il can­dida­to che ha ottenu­to il mag­gior numero di voti. Alla lista che lo ha appog­gia­to andran­no i 2/3 dei seg­gi  (cioè 8) dis­tribuiti in base alle pref­eren­ze ottenute da cias­cun can­dida­to. Alle altre liste andran­no i restanti seg­gi (4), attribuiti tra le liste di mino­ran­za con il meto­do d’Hondt o delle divi­sioni suc­ces­sive fer­mo restando che il pri­mo dei seg­gi con­quis­ta­ti dal­la lista di mino­ran­za andrà al can­dida­to sin­da­co del­la stes­sa lista.
Il sin­da­co elet­to pro­ced­erà poi alla scelta del­la giun­ta comu­nale che, nel caso, sarà com­pos­ta da 4 asses­sori oltre al sin­da­co stes­so.
Cinque anni fa, nel mag­gio 2014, nel Comune di Suvere­to venne elet­to sin­da­co il can­dida­to del­la lista “Assem­blea popo­lare” Giu­liano Par­o­di che ottenne 1.135 voti (59,39%). Alla con­sul­tazione, oltre a Par­o­di prese parte il can­dida­to sin­da­co Francesco Loli­ni (“Suvere­to pro­tag­o­nista”).

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