Il tavolo della comunità del quartiere Cotone

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Roberto Marini

PIOMBINO 15 feb­braio 2015 — Abbi­amo già par­la­to del Tavo­lo esistente nel quartiere Cotone di Piom­bi­no in un’al­tra occa­sione (http://www.stileliberonews.org/un-tavolo-multiculturale-anima-il-quartiere-cotone/). Un Tavo­lo com­pos­to dalle asso­ci­azioni pre­sen­ti sul ter­ri­to­rio (Grup­po 2000, Samar­can­da, Arci Cotone, la par­roc­chia del Cotone, Uisp, Con­sul­ta degli stranieri), da cit­ta­di­ni e da rap­p­re­sen­tan­ti del con­siglio di quartiere al fine di ricreare il sen­so di comu­nità e la riap­pro­pri­azione dei luoghi con il con­trib­u­to di tut­ti col­oro che vor­ran­no ren­dere il “Tavo­lo” sem­pre più allarga­to e ric­co di idee da svilup­pare e real­iz­zare, rian­i­mare la dis­cus­sione sulle prob­lem­atiche e le soluzioni pos­si­bili ai dis­a­gi e alle crit­ic­ità vis­sute dal­la comu­nità del quartiere. Per costru­ire una comu­nità che pen­si al futuro e lavo­rare con i rap­p­re­sen­tan­ti delle etnie per il domani, che non potrà che essere un futuro mul­ti­cul­tur­ale, incen­ti­vare la conoscen­za rec­i­p­ro­ca degli abi­tan­ti vec­chi e nuovi, con­di­videre e ind­i­riz­zare i rin­no­va­men­ti che stan­no inter­es­san­do una parte di iden­tità stor­i­ca del­la cit­tà.
I Tavoli di questo tipo che si reg­gono solo o preva­len­te­mente sul volon­tari­a­to han­no una vita che com­n­prende suc­ces­si ed insuc­ces­si, cadute e risalite, con­tin­ue dis­cus­sioni. E nat­u­ral­mente suc­cede anche al Tavo­lo del Cotone. Per questo è impor­tante doc­u­mentare come queste dis­cus­sioni si svol­go­no e come si risolvono dialet­ti­ca­mente i prob­le­mi che via via si pre­sen­tano. Lo fac­ciamo pub­bli­can­do il ver­bale di una riu­nione pen­san­do che questo ren­da meglio come i cit­ta­di­ni si riinis­cono, dis­cu­tono e affrontano i prob­le­mi con onestà ed altru­is­mo.

Foto tavolo 0

«Lunedì 26 Gen­naio l’as­so­ci­azione “Il Tavo­lo” del quartiere Cotone ha fat­to il pun­to sul­la sua attiv­ità, dai risul­tati ottenu­ti in questi anni agli aspet­ti di crit­ic­ità che col tem­po si sono pre­sen­tati. Sono sta­ti quin­di fis­sati meto­di e obi­et­tivi di rilan­cio del­la Asso­ci­azione.
Attiv­ità svolte, risul­tati e crit­ic­ità
- Canal­iz­zazione delle prob­lem­atiche di tipo sociale che si sono via via pre­sen­tate in questo pez­zo di ter­ri­to­rio cit­tadi­no. Vedi il lavoro fat­to con l’ap­pog­gio del­l’A­siu a propos­i­to del­la rac­col­ta dif­feren­zi­a­ta; non è sta­to solo un momen­to di for­mazione in mer­i­to alla rac­col­ta por­ta a por­ta, ma anche momen­to di incon­tro e dial­o­go fon­da­men­tale nel­la costruzione di rap­por­ti futuri.
- Coin­vol­gi­men­to di tutte le realtà pre­sen­ti sul ter­ri­to­rio, dal Cir­co­lo ARCI al Gruppo2000, pas­san­do per la Par­roc­chia, le Comu­nità mus­sul­mane e via di segui­to, che man mano si stan­no impeg­nan­do anche indi­vid­ual­mente in attiv­ità iner­en­ti agli obi­et­tivi del tavo­lo.
- Scuo­la di alfa­bet­iz­zazione per le donne e il doposcuo­la per ragazzi e ragazze, con­trib­u­to essen­ziale e trasver­sale a tut­ti gli obi­et­tivi del Tavo­lo.
- Feste nelle sta­gioni pri­maver­ili ed estive e attiv­ità ludi­co educa­tive.
Prob­lem­atiche aperte
- Fat­to sal­vo il doposcuo­la e la scuo­la, i prob­le­mi che si sono pre­sen­tati sono sta­ti affrontati in maniera occa­sion­ale e non organ­i­ca o prog­et­tuale (vedi il caso rac­col­ta dif­feren­zi­a­ta).
- Man­can­za di impeg­no corale nelle inizia­tive pro­gram­mate. Spes­so, si è trat­ta­to del­l’im­peg­no del sin­go­lo com­po­nente e non del Tavo­lo nel­la sua com­p­lessità.
- Sosteg­no occa­sion­ale e non costante alle inizia­tive del Tavo­lo da parte delle isti­tuzioni ter­ri­to­ri­ali.
- Assen­za sis­tem­at­i­ca e pro­l­un­ga­ta di alcu­ni com­po­nen­ti che, nonos­tante la loro parte­ci­pazione al Tavo­lo nei momen­ti di mag­giore inter­esse, lo han­no abban­do­na­to nel momen­to in cui gli ele­men­ti in bal­lo non toc­ca­vano argo­men­ti che li vede­vano coin­volti diret­ta­mente .
- Approc­cio dif­fi­cile all’o­bi­et­ti­vo aggregazione gio­vanile.
Prospet­tive Future
- Ria­per­tu­ra del­la stra­da provin­ciale che pos­sa col­le­gare il Quartiere alla Cit­tà, indipen­den­te­mente dal prog­et­to Cit­tà Futu­ra: una neces­sità urgente, di fon­da­men­tale impor­tan­za sia per la sicurez­za che per lo svilup­po inte­gra­to del quartiere con il cen­tro.
- Pun­to di incontro/aggregazione fis­so in piaz­za (es.: Caset­ta di leg­no?) come stru­men­to di aggregazione gio­vanile (non aspet­ti­amo che siano i gio­vani a venire da noi, ma met­ti­amo­ci in cam­mi­no per andar­li a cer­care).
- Attiv­itá sportive per ragazzi nel­l’impianto del Par­co del Pogget­to (una scuo­la cal­cio 2 ore a set­ti­mana?)
- Attiv­itá arti­gianale socio-pro­dut­ti­va (riu­ti­liz­zazione del­la faleg­name­ria del Comune come pun­to di recu­pero e anche for­mazione alle attiv­ità man­u­ali).
- Emer­gen­za abi­ta­ti­va! Quali risposte?».

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